Author: Redazione Santuario

Concluso il dodicesimo pellegrinaggio della reliquia di San Carlo Acutis in Irlanda

Dal 28 maggio al 1 giugno, la reliquia peregrinante del pericardio di San Carlo Acutis è stata portata nella dodicesima diocesi dell’Irlanda, Cork & Ross, su invito del Vescovo, Mons. Fintan Gavin. Cork è la seconda diocesi più grande della Repubblica di Irlanda con una popolazione giovane e piena di studenti da tutto il mondo. (Continua dopo la foto)

La visita ha rappresentato un momento centrale della preparazione spirituale per il centenario della prima processione eucaristica di Cork. In quattro giorni, la reliquia ha percorso le cattedrali e le chiese di tutta la diocesi, attirando un numero stimato tra i 25.000 e i 30.000 pellegrini. La visita ha incluso una serie di eventi speciali, tra cui un programma per le scuole in cui oltre 1.000 bambini hanno venerato le reliquie, una Messa per i 16.000 partecipanti alla Maratona di Cork, una Messa animata dai giovani, una Messa con l’Unzione degli Infermi e una benedizione speciale per la squadra di hurling di Cork. Sono stati inoltre tenuti discorsi da Monsignor Anthony Figueiredo per la popolazione di Cork e Ross, per i giovani sul tema del discepolato missionario e per i sacerdoti. La reliquia ha fatto visita anche al convento locale delle Clarisse.(Continua dopo la foto)

Durante la visita, il vescovo Fintan Gavin ha incoraggiato i fedeli a seguire l’esempio di San Carlo, sulle orme di San Francesco e Santa Chiara, approfondendo il loro rapporto con Gesù e rinnovando il loro impegno verso l’Eucaristia. Ha affermato: “La visita delle reliquie di San Carlo ci ha aiutato a volgere nuovamente lo sguardo a Gesù nell’Eucaristia. Mentre ci prepariamo al centenario della prima processione eucaristica di Cork, è stato un momento di grazia, rinnovamento e invito profondo per la nostra diocesi. Ringrazio Mons. Felice Accrocca e la Diocesi di Assisi per questo momento di grazia, che è solo l’inizio di un risveglio eucaristico”. Continua: “Il pellegrinaggio della reliquia è stato un evento storico e ricco di grazia per gli abitanti di Cork e Ross, che si preparano a celebrare il centenario della prima processione eucaristica di Cork nella festa del Corpus Domini”.

Cinque missioni per la reliquia di San Carlo Acutis

Iniziata quella in Irlanda, poi in Italia, Nuova Zelanda e Australia e Turchia

ASSISI – Nuovi pellegrinaggi per tutta l’estate per la reliquia di san Carlo Acutis che tornerà in Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Australia e Turchia. Fino a lunedì 1 giugno la reliquia – accompagnata da monsignor Anthony Figueiredo, coordinatoree dellee missioni, che ha presentato anche al Santo Padre Leone XIV – sarà nella Diocesi di Cork e Ross, Irlanda: si tratta della seconda città più grande della Repubblica d’Irlanda, città universitaria e sede centrale europea di Apple. La missione con la reliquia fa parte di 15 giorni di preparazione per la Solennità del Corpus Domini, quando la Diocesi irlandese celebra il centenario della prima processione eucaristica nel 1926. Da venerdì 5 a sabato 6 giugno la reliquia, accompagnata da padre Marco Gaballo, rettore del Santuario della Spogliazione, sarà invece a San Bartolomeo in Galdo, comune in provincia di Benevento dove la missione si svolge in favore della zona pastorale Fortorina, in collaborazione con i parroci e i frati minori, Ofm. Dal 7 al 23 giugno la reliquia sarà in Nuova Zelanda: monsignor Figueiredo ha ricevuto un invito della Conferenza Episcopale con visita alle diocesi di Hamilton, Palmerston North, Wellington, Christchurch e Dunedin. Dal 25 giugno al 25 ottobre la reliquia sarà in Australia, su richiesta della Conferenza Episcopale di Australia in preparazione alla GMG Seoul (2027) e al Congresso Internazionale Eucaristica a Sydney con Papa Leone (2028). In questo caso la reliquia sarà portata in 19 diocesi e più di 50 città, con il coinvolgimento attivo delle Chiese Ukraini, Maronite e Melkite. La missione comincerà giovedì 25 giugno nella Cattedrale di Sydney con una Messa celebrata dall’Arcivescovo di Sydney, Mons. Anthony Fisher, e finirà nella stessa città il 25 ottobre. In Australia, la reliquia coprirà 23,964 km in 4 mesi. Infine, dal 26 giugno all’1 luglio, padre Gaballo sarà in Turchia: dal 26 al 28 giugno l’altra reliquia pelegrinante sarà accolta dal vescovo nella cattedrale di Istanbul, mentre nei giorni successivi padre Gaballo arriverà a Iskenderun per un raduno di giovani sempre accolto dal vescovo del luogo. Questa missione è condotta a stretto contatto con i vescovi e i consigli presbiterali, appoggiandosi alle fraternità dei frati Cappuccini di Turchia, che collaboreranno attivamente alla missione.

San Carlo Acutis, il ragazzo in “jeans e scarpe da ginnastica”, è morto per leucemia a soli 15 anni nel 2006; basava la sua vita sull’Eucaristia per crescere nel rapporto con Gesù. Come diceva sempre “Essere sempre uniti a Gesù questo è il mio programma di vita”. Canonizzato il 7 settembre 2025 da papa Leone a Roma, la sua salma riposa nella Chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione di Assisi, dove San Francesco compì il gesto profetico di spogliarsi davanti al vescovo per affidarsi solo alla provvidenza di Dio.

Il vescovo: “Spogliazione è amare tutti i giorni, non con le parole ma con i fatti”

ASSISI – “Gesù umiliò se stesso, si spogliò delle sue prerogative divine: e allora ricordare oggi non è una contraddizione né un voler infilare nella stessa calza cose che mal si accordano tra loro. Ma direi che è proprio il mistero dell’Ascensione: questo scomparire di Gesù dalla vista e la promessa di non lasciarci orfani, questo si sposa con la festa di questo nostro Santuario dedicato alla spogliazione: spogliarci dell’arroganza, della superbia, del falso orgoglio per vestirci di Cristo. Spogliarci anche di una fede che ricerca la fede in ciò che fede non è: quando si vuol vedere per forza si nega la fede”. Ci aiuti l’intercessione del Santo Padre Francesco, di Santa Chiara che lo seguì con coraggio, di Carlo Acutis che nella città di Francesco volle lasciare le sue orme e rimanere per sempre. Possano i nostri santi diventare i nostri amici e compagni di cammino e aiutarci a non deviare nel percorso”. È questo l’auspicio del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, nella messa finale della nona edizione della festa del Santuario della Spogliazione, celebrata domenica 17 maggio mattina nella chiesa di Santa Maria Maggiore. In tanti, tra autorità, parrocchiani, turisti e pellegrini hanno preso parte alla celebrazione liturgica che ha concluso questa cinque giorni dedicata al centenario francescano (#Nulladiproprio: dopo 800 anni è sempre Francesco)“. . Nella sua omelia il vescovo ha ancora posto l’attenzione sulle letture del domenica dell’Ascensione. “I discepoli dubitarono: è tanto facile dubitare – le parole di monsignor Accrocca – soprattutto nelle questioni di fede. Vorremmo sapere tutto e avere tutto sotto controllo. I discepoli domandano al Signore ‘È questo il tempo?’ E Lui risponde ‘Non spetta a voi conoscere tempi e momenti’. La fede accetta di proseguire il cammino tante volte nell’oscurità:e la ricerca smodata di segni e di miracoli, di apparizioni e rivelazioni è invece tutto il contrario, è il segno di una non fede. Tanto che quella è l’unica volta in cui Gesù perde le staffe, quando gli chiedono segni- Ci guardi allora il Signore da una fede che cerca segni, rivelazioni, ispirazioni e miracoli: ci aiuti Lui a proseguire il cammino nella speranza e nella carità, perché, di queste la fede si nutre e si sostanza. Come dice San Giovanni, non può amare il Dio che non vede chi non ama il fratello che vede. Il Signore promette potenza dall’alto, l’ospite dolce dell’anima. Colui che ci dà la forza di compiere il bene: avrete forza dallo Spirito Santo e sarete miei testimoni: ecco – l’appello del vescovo – testimoniare il Signore con la vita, anzitutto, e testimoniarlo con le opere. ‘Figlioli – dici ancora san Giovanni – amiamo non a parole e con la lingua ma con i fatti e con le verità’. Ci aiuti il Signore a testimoniarlo nella vita di tutti i giorni – ha concluso Accrocca – nella semplicità di parole e gesti: non si entra in Paradiso se non amando, tutto il resto sono chiacchiere. Non si entra in Paradiso nemmeno infarcendosi di devozione, ma amando Dio e i fratelli e questo è l’essenziale: se c’è questo tutto il resto può essere messo tra parentesi. Se non c’è questo tutto il resto non basta. Allora anche questa nostra Festa aiuti noi come ha aiutato Francesco, che spogliandosi davanti a Dio e ai fratelli iniziò un percorso nuovo di vita. Ci aiuti a fare della nostra vita un dono per gli altri: ci aiuti a fare quel poco di bene ogni giorno; poco ma ogni giorno. A dare un sorriso che costa poco a chi lo dà e fa bene a chi lo riceve: la vita ha senso solo se viene donata”. Nel corso della celebrazione il vescovo ha impartito il sacramento della confermazione a una giovanissima della parrocchia di Santa Maria Maggiore. In tanti hanno anche partecipato sabato sera al concerto del coro Città di Bastia, diretto dal maestro Piero Caraba.

Premio Francesco e Carlo, vince un progetto della Papua Nuova Guinea

Il vescovo Accrocca: “Questo riconoscimento è un segnale per ribaltare l’economia partendo dai più deboli”

ASSISI – Si chiama “Hantoa Fraternity Hub” il progetto vincitore dell’edizione 2026 del Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità, assegnato sabato 16 maggio nella sala della Spogliazione, nell’ambito del nono anniversario dell’istituzione del Santuario della Spogliazione di Assisi. Alla cerimonia era presente una rappresentanza delle donne indigene dell’Associazione – “Catholic Women Association” – che si sono messe insieme per rispondere a una delle sfide socio-economiche più urgenti della loro comunità di Hantoa, una piccola città rurale nell’isola e diocesi di Bougainville, Papua Nuova Guinea dell’Oceano Pacifico, il vescovo diocesano monsignor Felice Accrocca, il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, il coordinatore del premio monsignor Anthony Figueireido, il professor Marcello Signorelli in rappresentanza della commissione di valutazione e Alberto Brugnoni, dell’omonimo gruppo del comitato dei benefattori che sostengono il Premio.

IL PROGETTO

Il progetto nasce dalla considerazione che un numero significativo di donne giovani e povere rimane inattivo e scartato a causa della mancanza di lavoro strutturato a livello locale. La vulnerabilità economica e sociale incide negativamente su di loro, intaccando la loro vita e la stabilità della famiglia. L’Associazione ha individuato un progetto da sviluppare, lavorando insieme con la parrocchia di Hantoa, sotto la guida della Congregazione della Santa Croce, e con la Municipalità locale. La parrocchia si trova in una posizione strategica lungo una strada principale, caratterizzata da un elevato volume di viaggiatori. Ogni giorno vi passano più di 8.200 persone, trasportate in camion e furgoni aperti. Gli alberghi e i punti di ristoro più vicini si trovano a trenta chilometri di distanza, offrendo peraltro alimenti mal conservati e igienicamente pericolosi. Per questo è stato ideato un “Hub di fraternità” con tre sezioni distinte e complementari: un ristorante, che offre bevande, prodotti locali (legumi, frutti, ecc.) e pasti freschi e nutrienti; un laboratorio di sartoria, accanto al ristorante e all’interno della stessa struttura, che permette alle donne formate nel mestiere di confezionare e vendere vestiti tradizionali e adatti al clima locale; un terreno trasformato in orto, anch’esso gestito dalle giovani, che garantisce verdure e frutti freschi per il ristorante, contribuendo così alla sicurezza del cibo e alla riduzione dei costi.

LE DICHIARAZIONI

Il vescovo monsignor Felice Accrocca all’inizio della cerimonia ha spiegato che la consegna del premio è “un momento importante per far maturare progetti e idee per una economia diversa e solidale, capace di rovesciare la piramide partendo dai più deboli. Sento l’importanza di questo momento – ha aggiunto – e ringrazio chi lavora per portare avanti questo riconoscimento”.

Infine il vescovo ha detto che “dobbiamo contribuire a rovesciare la prospettiva, come Francesco con i lebbrosi: ciò che era troppo amaro si trasforma in dolcezza, ciò che era importante non importa più e ciò che non voleva sapere diventa importante. Anche noi dobbiamo rovesciare la prospettiva – ha sottolineato – , non un’economia per pochi e per l’arricchimento di pochi, ma un’economia che abbia a cuore il bene di tutti, che pensa a partire dai poveri. Possa questo piccolo seme – ha concluso – far germogliare un grande albero, come il granello di senape del Vangelo, questo è l’auspicio che oggi lanciamo e abbiamo fiducia che il Signore lo faccia suo”.

“Essere stati selezionati tra 78 progetti provenienti da 29 Paesi rappresenta un grande onore”, un passaggio del discorso di monsignor Dariusz Kałuża MSF, vescovo della diocesi di Bougainville (Papua Nuova Guinea). “Questo premio – ha aggiunto il presule – rende omaggio alle donne della Parrocchia di Hantoa e a tutte le donne del Pacifico, il cui coraggio, creatività e solidarietà hanno reso reale questa visione. Sono loro le vere artefici di questa fraternità. Nonostante i limiti economici, non hanno aspettato che il cambiamento arrivasse a loro, sono diventate loro stesse il cambiamento, con la fede come fondamento e la comunità come forza”.

“Preghiamo che L’Hantoa Fraternity Hub sia lievito nel pasto del popolo di Hantoa, trasformandola in una comunità del regno che verrà, il regno della fraternità, giustizia e pace. Ancora una volta, vi ringrazio tutti di aver preso parte alla risposta di Dio a quella preghiera delle donne e del popolo di Hantoa per edificare un percorso sostenibile e fraterno teso al futuro. Grazie mille. Per le comunità che hanno a lungo vissuto all’ombra di conflitti, esclusione economica e isolamento geografico, questa visibilità ha un immenso peso spirituale. Essa dichiara: ‘Non siete dimenticati. Non siete marginali. Siete, nella logica del Vangelo, proprio dove inizia la trasformazione”, le parole di padre Andrew Gawrych, che ha ritirato il premio.

IL PREMIO E GLI ALTRI RICONOSCIMENTI

Vista la bontà dei 78 progetti ricevuti per questa edizione la commissione di valutazione ha assegnato il Premio internazionale al progetto della Papua Nuova Guinea destinando una dotazione finanziaria di 45mila euro e poi altri due riconoscimenti. Uno da 10mila euro è andato un progetto che arriva dalla diocesi di Rulenge-Ngara in Tanzania che, ispirandosi all’enciclica Laudato Sì, vede impegnate 50 madri adolescenti di età inferiore ai 20 anni che riceveranno una formazione per la produzione di stufe e fornelli a basso consumo energetico, la fabbricazione di bricchetti di pula di riso utilizzando scarti agricoli e per la produzione di assorbenti igienici riutilizzabili con macchine da cucire fornite con il progetto. Il secondo riconoscimento da 5mila euro è andato a un progetto realizzato in Madagascar dal titolo “M.A.D.E. Profumo di Speranza” che punta all’emancipazione economica e sociale di giovani donne vulnerabili e single sotto i 35 anni che, riunitesi di una cooperativa femminile, hanno creato e alimentano un fondo di risparmio attraverso la produzione di sapone artigianale riciclato dalla plastica, venduto poi al mercato e online in un’economia circolare.

LE PRECEDENTI EDIZIONI

Nelle varie edizioni del premio sono stati assegnati complessivamente 275.000 euro: nel maggio 2025 il premio è stato assegnato al progetto “HOPE” (speranza in inglese, ma anche acronimo di “Healing/Guarigione, Opportunities/Opportunità, Protection/Protezione e Empowerment”), per il soccorso e la riabilitazione dei ragazzi in pericolo, soprattutto provenienti dai villaggi più poveri e abbandonati.

Nel maggio 2024 il progetto premiato era stato “A Graça do Trabalho” (“La Grazia del Lavoro”) – nato con l’idea di offrire un lavoro dignitoso ai giovani indigeni, e, allo stesso tempo, nutrire i bambini con cibi più sani, tipici delle culture amazzoniche. Un sostegno era stato riconosciuto a “Mihavotras” (“Si salva insieme”), proveniente dal Madagascar (Africa) che, sostenuto dalla Caritas locale, mira ad aiutare le donne vulnerabili tramite la creazione di alcune cooperative che possano offrire loro un lavoro.

Nel 2023 premio era andato a “Bethleem, la maison du pain”, un progetto del Ciad per avviare un laboratorio di panificazione e altri prodotti da forno; mentre nel 2022 era stato assegnato a Ecobriqs Charcoal Briquettes, un gruppo di 15 persone con disabilità dalla diocesi di Pasig, Filippine che, usando rifiuti, scarti, e, prima di tutto, le ninfee, producono i bricchetti di carbone. I promotori del riconoscimento avevano sostenuto anche “Farm of Francesco”, progetto dalla Nigeria frutto di Agriculture & Justice Village, uno dei villaggi di Economy of Francesco, che ha lo scopo di combattere la desertificazione del suolo, studiando metodologie che permettono di coltivare la terra in maniera sostenibile, senza renderla sterile. Nel 2021, nella sua edizione inaugurale, il premio era stato assegnato, a titolo emblematico e fuori concorso, all’Istituto Serafico di Assisi.

GLI ULTIMI APPUNTAMENTI

Durante le celebrazioni per il nono anniversario del Santuario, dal titolo “#nulladiproprio dopo 800 anni è sempre Francesco”, venerdì si era svolta anche “l’Adorazione eucaristica: un’ora per la pace”. Sabato pomeriggio 16 maggio alle 18 la celebrazione della santa messa sarà presieduta dal vicario generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa, mentre in serata alle ore 21, sempre all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore, si terrà il concerto: “Cantate Domino”, a cura del coro della città di Bastia, diretto dal maestro Piero Caraba.
La festa del Santuario si concluderà domenica 17 maggio con la santa messa delle ore 9,30 celebrata dal rettore padre Marco Gaballo e con la successiva solenne celebrazione eucaristica delle ore 11,00 presieduta da monsignor Accrocca. Le cerimonie liturgiche saranno in diretta sul canale di Maria Vision (canale nazionale 255 del digitale terrestre e per l’Umbria sul canale 78). Ulteriori info sui siti web www.assisisantuariospogliazione.it e www.diocesiassisi.it e sulle rispettive pagine social di Diocesi e Santuario.

Sabato 16 maggio l’assegnazione del Premio internazionale basato su un’economia di fraternità

Venerdì convegno interessante tra il vescovo Accrocca, suor Petrini e il professor Cottarelli su come ripensare l’economia alla luce del messaggio francescano

ASSISI – La contemporaneità del pensiero di Francesco e il ruolo di Assisi nel formare le coscienze sull’importanza della pace e della solidarietà: di questo si è discusso nel corso del convegno “Se i soldi non fanno la felicità. Dall’economia di Francesco a quella contemporanea, come ripensare lo sviluppo globale” che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 14 maggio nell’ambito della festa del Santuario della Spogliazione ad Assisi. Monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno che, oltre ad essere il pastore delle due chiese particolari, è esperto di francescanesimo a livello mondiale, Suor Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il professor Carlo Cottarelli, economista e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, rispondendo anche alle domande di Eugenio Bonanata, giornalista di Radio Vaticana e Vatican News e di Marina Rosati, direttore diocesano delle Comunicazioni sociali, hanno evidenziato la necessità di ripensare l’economia nell’ottica francescana. Il vescovo Accrocca ha richiamato l’attualità del pensiero del Santo (“quanto mai necessario”) nato dall’incontro con i lebbrosi che segna l’inizio del “percorso di revisione: Francesco sceglie di essere povero e dà inizio a un percorso radicale. Nella sua comunità i ricchi sono fratelli dei poveri, le classi non esistono più ed è un concetto rivoluzionario per il Medioevo, come fu rivoluzionario l’insegnamento e il pensiero economico di Francesco: bisogna realizzare un’economia partendo dal bene comune”. Nel luogo in cui Francesco fece riconciliare il vescovo e il podestà, monsignor Accrocca ha anche lanciato un invito a “perdonare in senso economico, cioè rimettere il debito ai paesi strozzati da gravissime crisi economico-finanziarie: non so come si possa fare, ma sarebbe un buon obiettivo da perseguire”. Rispondendo alle domande dei due giornalisti moderatori, il vescovo ha anche auspicato che “da Assisi parta un insegnamento sull’importanza di parole come pace e solidarietà”.

Suor Raffaella Petrini ha posto invece l’accento su quello che potrebbe sembrare il “contributo paradossale” di Francesco e del francescanesimo all’economia “mettendo al centro la povertà. Ma i francescani parlano anche del credito inteso come prestito e non come usura, per una finanza che sia un collegamento ‘buono’ politico e monetario, con una circolarità virtuosa e non speculativa. Il capitalismo ha bisogno di ethos, ossia che il benessere non sia solo del singolo privato ma anche del pubblico, in un servizio che sia vocazione di cura e solidarietà”. È seguito poi l’intervento dell’economista Cottarelli, che ha ricordato come in un mondo che viene da 80 anni di crescita e globalizzazione, “non ci sia più la paura della guerra e per questo si parla di corsa agli armamenti”. Ma anche la crescita e lo sviluppo non sono stati solo positivi: “Sicuramente alcuni paesi si sono aperti al resto del mondo e questo ha creato un cambiamento economico positivo: oltre un miliardo di persone viveva con meno di due dollari al giorno e ora sono usciti dalla povertà assoluta, ma per esempio negli Stati Uniti la riduzione della povertà generale ha creato anche un reddito più diseguale, con i ricchi sempre più ricchi. Ricchi che sono anche più difficili da tassare, si veda i tanti paesi che offrono incentivi – che spesso significa meno tasse – alle grandi aziende”.

Le celebrazioni per il nono anniversario del Santuario dal titolo “#nulladiproprio dopo 800 anni è sempre Francesco” continuano oggi venerdì 15 maggio sempre alle ore 18 con la santa messa sarà celebrata da don Matteo Renga, parroco dell’Abbazia di San Pietro, mentre in serata alle ore 21,00 si svolgerà “l’Adorazione eucaristica: un’ora per la pace”. Nella mattinata di sabato 16 maggio, alla presenza del cardinale Gualtiero Bassetti, torna la cerimonia di assegnazione del Premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità” che quest’anno ha visto la partecipazione di quasi 80 soggetti con proposte e idee progettuali da tutto il mondo. Quattro i progetti finalisti arrivati da Tanzania, Madagascar, Papua Nuova Guinea e India. Nel pomeriggio, sempre alle 18,00 sarà celebrata la santa messa presieduta dal vicario generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa, mentre in serata, sempre all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore, si terrà il concerto: “Cantate Domino”, a cura del coro della città di Bastia, diretto dal maestro Piero Caraba. La festa del Santuario si concluderà domenica 17 maggio con la santa messa delle ore 9,30 celebrata dal rettore padre Marco Gaballo e con la successiva solenne celebrazione eucaristica delle ore 11,00 presieduta da monsignor Accrocca. Le cerimonie liturgiche saranno in diretta sul canale di Maria Vision (canale nazionale 255 del digitale terrestre e per l’Umbria sul canale 78), mentre per gli altri momenti, informazioni e dirette sono disponibili sul sito del santuario: www.assisisantuariospogliazione.it e su quello della diocesi www.diocesiassisi.it.

Santuario della Spogliazione: in quattro mesi quasi 400mila presenze

Dal 13 al 17 maggio celebrazioni ed eventi: il 14 convegno con suor Petrini e il prof. Cottarelli; sabato l’assegnazione del Premio dedicato a San Francesco e San Carlo, ecco i finalisti

ASSISI – Quasi 400mila persone hanno già visitato il Santuario della Spogliazione di Assisi nei primi quattro mesi del 2026 con un percentuale di italiani preponderante nel periodo dell’ostensione del corpo di San Francesco tra febbraio e marzo e un boom di stranieri nei mesi successivi con una prevalenza di americani, spagnoli, sud-americani ma anche diversi gruppi di pellegrini francesi e un aumento considerevole di polacchi e slovacchi. Sono questi alcuni numeri del Santuario, istituito nove anni fa e che si prepara a vivere questo anniversario con diversi momenti celebrativi sia liturgici che di riflessione, sempre nell’ottica dell’ottavo centenario francescano. “Il Santuario – spiega il rettore, padre Marco Gaballo – sta vivendo un costante momento di crescita sia nei numeri che nella qualità dei pellegrini che vengono a venerare il corpo di San Carlo Acutis e a conoscere i luoghi della spogliazione di San Francesco. Ci sono sempre maggiore attenzione e apprezzamento di questa icona francescana che riesce a tenere insieme, in maniera molto lineare due testimonial di santità come Francesco. Da registrare anche il buon risultato della messa in inglese che, dal 3 maggio, si celebra tutte le domeniche alle ore 16,00; abbiamo visto non solo una buona partecipazione di fedeli ma anche un particolare coinvolgimento della comunità americana presenti in Assisi”. Al via dunque oggi pomeriggio la festa del Santuario, dal titolo “#nulladiproprio dopo 800 anni è sempre Francesco” con la santa messa delle ore 18,00 nella chiesa di Santa Maria Maggiore, presieduta da Fra Teofil Ciucheș, parroco della chiesa di Santa Margherita. Domani giovedì 14 maggio alle ore 16 nella sala della Spogliazione del Vescovado si terrà il convegno dal titolo “Se i soldi non fanno la felicità. Dall’economia di Francesco a quella contemporanea, come ripensare lo sviluppo globale”. Ne parleranno monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno che, oltre ad essere il pastore delle due chiese particolari, è esperto di francescanesimo a livello mondiale, Suor Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il professor Carlo Cottarelli, Economista e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il convegno sarà moderato da Eugenio Bonanata, Giornalista di Radio Vaticana – VaticanNews e Marina Rosati, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi. Alle ore 18,00 sarà don Alessandro Picchiarelli, parroco della cattedrale di San Rufino a presiedere la celebrazione eucaristica. Venerdì 15 maggio sempre alle ore 18,00 la santa messa sarà celebrata da don Matteo Renga, parroco dell’Abbazia di San Pietro, mentre in serata alle ore 21,00 si svolgerà “l’Adorazione eucaristica: un’ora per la pace”. Nella mattinata di sabato 16 maggio, alla presenza del cardinale Gualtiero Bassetti, torna la cerimonia di assegnazione del Premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità” che quest’anno ha visto la partecipazione di quasi 80 soggetti con proposte e idee progettuali da tutto il mondo. Quattro i progetti finalisti arrivati da Tanzania, Madagascar, Papua Nuova Guinea e India. Al vincitore sarà consegnato un assegno da 50mila euro, frutto del sostegno di diversi benefattori, un’icona con l’immagine dei due santi e il foulard con la scena della spogliazione realizzato da Brunello Cucinelli. Nel pomeriggio, sempre alle 18,00 sarà celebrata la santa messa presieduta dal vicario generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa, mentre in serata, sempre all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore, si terrà il concerto: “Cantate Domino”, a cura del coro della città di Bastia, diretto dal maestro Piero Caraba. La festa del Santuario si concluderà domenica 17 maggio con la santa messa delle ore 9,30 celebrata dal rettore padre Marco Gaballo e con la successiva solenne celebrazione eucaristica delle ore 11,00 presieduta da monsignor Accrocca. Le cerimonie liturgiche saranno in diretta sul canale di Maria Vision (canale nazionale 255 del digitale terrestre e per l’Umbria sul canale 78), mentre per gli altri momenti, informazioni e dirette sono disponibili sul sito del santuario: www.assisisantuariospogliazione.it e su quello della diocesi www.diocesiassisi.it.

Festa al Santuario della Spogliazione nel segno dell’ottocentenario francescano

Dal 13 al 17 maggio torna l’annuale appuntamento: sabato 16 assegnazione del Premio internazionale alla presenza del cardinale Bassetti

“#nulladiproprio dopo 800 anni è sempre Francesco” è il titolo del nono anniversario del Santuario della Spogliazione di Assisi, che quest’anno è dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco e che si svolgerà dal 13 al 17 maggio nella città serafica.

Saranno cinque giorni di celebrazioni e momenti di approfondimento e riflessione su temi legati a carisma ed eredità francescani, che si apriranno mercoledì 13 maggio alle ore 18 con la santa messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione, presieduta da Fra Teofil Teofil Ciucheș, parroco della chiesa di Santa Margherita. Giovedì 14 maggio alle ore 16 nella sala della Spogliazione del Vescovado si terrà il convegno dal titolo “Se i soldi non fanno la felicità. Dall’economia di Francesco a quella contemporanea, come ripensare lo sviluppo globale”. Ne parleranno monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno che, oltre ad essere il pastore delle due chiese particolari, è esperto di francescanesimo a livello mondiale, Suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il professor Carlo Cottarelli, Economista e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il convegno sarà moderato da Eugenio Bonanata, giornalista di Radio Vaticana – VaticanNews e Marina Rosati, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi. Alle ore 18,00 sarà don Alessandro Picchiarelli, parroco della cattedrale di San Rufino a presiedere la celebrazione eucaristica. Venerdì 15 maggio sempre alle ore 18,00 la santa messa sarà celebrata da don Matteo Renga, parroco dell’Abbazia di San Pietro, mentre in serata alle ore 21,00 si svolgerà “l’Adorazione eucaristica: un’ora per la pace”. Nella mattinata di sabato 16 maggio, alla presenza del cardinale Gualtiero Bassetti, torna la cerimonia di assegnazione del Premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità” che quest’anno ha visto la partecipazione di quasi 80 soggetti con proposte e idee progettuali da tutto il mondo. Al vincitore sarà consegnato un assegno da 50mila euro, frutto del sostegno di diversi benefattori, un’icona con l’immagine dei due santi e il foulard con la scena della spogliazione realizzato da Brunello Cucinelli. Nel pomeriggio, sempre alle 18,00 sarà celebrata la santa messa presieduta dal vicario generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa, mentre in serata, sempre all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore, si terrà il concerto: “Cantate Domino”, a cura del coro della città di Bastia, diretto dal maestro Piero Caraba. La festa del Santuario si concluderà domenica 17 maggio con la santa messa delle ore 9,30 celebrata dal rettore padre Marco Gaballo e con la successiva solenne celebrazione eucaristica delle ore 11,00 presieduta da monsignor Accrocca. Le ceremonie liturgiche saranno in diretta sul canale di Maria Vision [sul canale nazionale 255 del digitale terrestre; per l’Umbria sul canale 78], mentre per gli altri momenti informazioni e dirette sono disponibili sul sito del santuario: www.assisisantuariospogliazione.it e su quello della diocesi www.diocesiassisi.it.

Nuove iniziative al Santuario: messa in inglese e la Domenica della Spogliazione

Rosati: "Sempre più pellegrini da ogni parte del mondo, così cerchiamo di accoglierli nel migliore dei modi"

ASSISI – Si arricchisce l’offerta liturgica al Santuario della Spogliazione di Assisi: tutte le domeniche alle ore 16, nella chiesa di Santa Maria Maggiore sarà celebrata la santa messa in inglese. L’iniziativa nasce dalla volontà di curare in ogni aspetto l’accoglienza delle migliaia di pellegrini che arrivano da ogni parte del mondo, offrendo loro la possibilità di partecipare attivamente alla liturgia in una lingua accessibile e condivisa.

Il Santuario, complesso architettonico profondamente legato alla spiritualità francescana e alla testimonianza di San Francesco e che ospita anche le spoglie mortali di San Carlo Acutis, vuole essere sempre di più luogo di raccoglimento e comunione per tutti i visitatori.

“Negli ultimi due anni – spiega Marina Rosati, responsabile della comunicazione del Santuario – è diventata davvero importante la presenza di brasiliani, indonesiani, coreani, indiani, africani e indiani, poco presenti nel panorama turistico assisano e dell’Umbria e che, dopo la presenza di San Carlo Acutis, si sono aggiunti ai più tradizionali flussi di americani ed europei. Per questo, grazie all’impegno del rettore, padre Marco Gaballo, di monsignor Anthony Figureido, di altri religiosi e laici che si occuperanno anche di animare la messa – si è pensato di offrire questa possibilità ai tanti stranieri che ogni giorno ci fanno visita”.

Una domenica al mese poi, che ad aprile sarà il 26, è inoltre, possibile partecipare alla Domenica della Spogliazione, una sosta di riflessione nell’antico vescovado per condividere aspetti dell’esperienza che San Francesco ha vissuto in questo luogo. L’iniziativa, aperta a un massimo di 60 persone, dalle 9,30 alle 11, permetterà anche di approfondire la figura di San Carlo, con la possibilità di partecipare alla fine alla solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Per i gruppi, è invece possibile organizzare la Domenica della Spogliazione in una domenica diversa da quella in cui è in programma l’appuntamento scrivendo a: domenicadellaspogliazione@gmail.com per concordare la data e gli orari. “Si tratta di due nuove iniziative – conclude Rosati – che puntano ad ampliare l’offerta del Santuario, cercando di andare incontro alle esigenze dei pellegrini e guidandoli alla scoperta dei luoghi e di due santi come Francesco e Carlo, che qui al Santuario della Spogliazione, sono un team perfetto di testimonianza ed evangelizzazione”.

Museo della Memoria, bookshop e mostra sui miracoli eucaristici chiusi per la Pasqua

ASSISI – In occasione della Santa Pasqua del 2026, e nello specifico del Triduo Pasquale, il Museo della Memoria, il bookshop del Santuario, e la mostra sui miracoli eucaristici realizzata da San Carlo Acutis, saranno chiusi da venerdì 3 aprile a domenica 5 aprile inclusi; il tutto sarà invece regolarmente aperto a Pasquetta. La chiesa di Santa Maria Maggiore sarà regolarmente aperta e fruibile in tutto il periodo pasquale.