Author: Redazione Santuario

Duemila visitatori per la prima settimana di visite al palazzo vescovile

Grande partecipazione anche ai tour al Santuario della Spogliazione organizzati in occasione dell’ostensione per far scoprire ai pellegrini il palazzo vescovile e i luoghi recuperati dove il Santo passò alcuni momenti importanti della sua vita. Nella prima settimana sono state circa duemila le persone che hanno partecipato alle visite. I tour, organizzati con la collaborazione di diversi volontari, tra cui alcuni venuti anche da lontano grazie all’interessamento del Movimento Laudato Sì, avvengono dalle 9 alle 12.45 e dalle 14 alle 17.45, ogni tre quarti d’ora e per una durata di circa mezz’ora circa. Coloro che vorranno partecipare dovranno trovarsi 10 minuti prima dell’inizio sul chiostro interno del Palazzo vescovile – Santuario della Spogliazione. Le visite partiranno con un minimo di 15 persone e un massimo di 50 e, dovendo scendere in un’area ipogea non ancora fornita di ascensore, non sono possibili per chi ha problemi di deambulazione. Il tour delle 11,15 e quello delle 16,15 saranno in inglese.

Monsignor Sorrentino: “Ostensione San Francesco, un modo per incontrare Gesù e vivere il Vangelo”

Anche il Santuario della Spogliazione partecipa all'iniziativa: aperti per un mese gli spazi ipogei del Vescovado

“L`ostensione dei resti mortali di San Francesco è un evento che suscita interesse e devozione, e anche Assisi accorrerà a ‘rivedere’ il suo grande figlio, restituito alla vista in quel che rimane del suo corpo”. Lo dice l’amministratore apostolico delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, a due giorni dal mese (22 febbraio – 22 marzo) in cui, per la prima volta, si terrà un’ostensione prolungata e pubblica delle spoglie mortali di San Francesco. Un mese da vivere però non solo in maniera fugace, ma accogliendone il messaggio: “L`incontro con quelle ossa – dice il presule – è un modo di incontrare il Santo, ma soprattutto un modo di partecipare alla sua fede in Gesù risorto, in vista del nostro futuro eterno e di incontrare il messaggio del Santo: vivere secondo il Vangelo. Lo aveva ben capito il giovane San Carlo Acutis, venuto a respirare ad Assisi l’aria di Francesco, non rivestendo il saio, ma unendosi a Gesù specialmente nella Santa Eucaristia”. Le diocesi sorelle di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno potranno vivere l’ostensione con due momenti dedicati: la diocesi assisana il 22 febbraio, con ritrovo alle 18.15 sulla piazza inferiore di San Francesco e l’ingresso in Basilica dalle 18.30 e la diocesi folignate l’8 marzo, con gli stessi orari.

Anche il vescovado-Santuario della Spogliazione, luogo dove Francesco è stato ospite poco prima di morire e dove ha composto le strofe finali del Cantico dedicate alla morte, parteciperà a questo momento speciale, aprendo la visita agli scavi del palazzo che hanno permesso di ritrovare gli spazi del 1200: “Si potrà passare la ‘porta di Francesco’, che vide il Santo fare la sua scelta di vita evangelica, fino a spogliarsi di sé. Insieme con la visita alla tomba di san Carlo Acutis, questo percorso francescano sarà una vera grazia per i pellegrini. Arriveranno fino all’ingresso della ‘piazza della spogliazione’, ancora in lavorazione: è il luogo dove Francesco fece, per così dire, la prima “ostensione” del suo corpo ormai tutto consacrato a Gesù. Qui, inoltre, alla fine della sua vita, Francesco passò un paio di mesi prima di scendere a morire alla Porziuncola nudo sulla nuda terra. Ce n’è abbastanza per meditare!”. Le visite guidate e organizzate saranno possibili da lunedì 23 febbraio a domenica 22 marzo secondo questi orari: (9, 9.45, 10,30, 11.15, 12.00, 14.00, 14,45, 15,30, 16.15, 17.00 con gruppi minimo di 15, massimo di 50 persone. I tour delle 11.15 e delle 16.15 saranno in inglese). Per partecipare sarà sufficiente trovarsi nell’atrio d’ingresso del palazzo vescovile 10 minuti prima della partenza della visita.

Ostensione corpo di San Francesco, iniziative al Santuario della Spogliazione

Per tutto il mese di venerazione delle spoglie del Santo, previste visite guidate e organizzate nei locali ipogei del Vescovado di Assisi

ASSISI – In occasione dell’Ottavo Centenario francescano e in particolare dell’ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di San Francesco, che si terrà dal 22 febbraio al 22 marzo, la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino organizza delle visite guidate alla scoperta del Palazzo Vescovile – Santuario della Spogliazione nei luoghi recuperati dove il Santo passò alcuni momenti importanti della sua vita.

Le visite, organizzate in collaborazione con la Fondazione diocesana Assisi – Santuario della Spogliazione, avverranno in quegli spazi ipogei del Vescovado, ancora oggetto di recupero edile ma messi in sicurezza per l’occasione, dove avvenne la spogliazione di San Francesco, dove nel 1225 il Poverello tornò e favorì la riconciliazione tra il Podestà e l’allora Vescovo infine dove nel 1226, quasi due mesi prima di andare a morire alla Porziuncola, venne accolto e curato dal vescovo Guido componendo anche la strofa del Cantico delle Creature dedicata a Sorella morte.

In questi luoghi che il Poverello amava frequentare e dove andava a dialogare con il vescovo Guido è in corso un progetto di valorizzazione che punta al recupero dell’antico episcopio e che ha permesso, tra l’altro, di far tornare alla luce i locali sotterranei e l’antica porta di accesso al Vescovado. “Nonostante i lavori non siano ancora terminati – spiega l’amministratore apostolico monsignor Domenico Sorrentino – permetteremo ai pellegrini venuti in Assisi per venerare le spoglie del nostro Santo, di vedere il cantiere della spogliazione, attraversare la Porta che Francesco, scoprire quanto è forte il legame del Poverello con questi luoghi che varcò e dove compose anche le ultime strofe del Cantico. Sarà una visita immersiva, dal forte coinvolgimento spirituale, affinché ciascuno possa trovare tra queste pietre lo spirito della spogliazione che significa innanzitutto abbandono dei propri egoismi e apertura agli altri. A chi incontra Francesco con la venerazione del corpo, insieme ai messaggi di tutti gli altri santuari assisani – conclude monsignor Sorrentino – offriamo questo ulteriore tassello affinché i pellegrini possano davvero riscoprire, attraverso il nostro Santo, Cristo e il suo Vangelo”.

Modalità di partecipazione alle visite guidate

Le visite organizzate e guidate partiranno lunedì 23 febbraio 2026 dalle 9 alle 12,45 e dalle 14 alle 17,45. Le visite – della durata di circa mezz’ora – avranno questa cadenza: 9,00, 9,45, 10,30, 11,15, 12,00, 14,00, 14,45, 15,30, 16,15, 17,00. Coloro che vorranno partecipare dovranno trovarsi 10 minuti prima dell’inizio sul chiostro interno del Palazzo vescovile – Santuario della Spogliazione. I tour partiranno con un minimo di 15 persone e un massimo di 50 e, dovendo scendere in un’area ipogea non ancora fornita di ascensore, non sono possibili per chi ha problemi di deambulazione. Le visite delle 11,15 e delle 16,15 saranno in inglese.

Museo del futuro, il 21 febbraio l’open day per vedere gli spazi: come prenotarsi

Visita collettiva sabato prossimo dalle ore 10 alle ore 12 al Santuario della Spogliazione ad Assisi

ASSISI – Si terrà il 21 febbraio mattina, dalle ore 10 alle ore 12, l’open day collettivo per visitare i locali e vedere gli spazi del “Museo del Futuro, dalle radici di Assisi verso un orizzonte di pace, economia umana, innovazione e cura del Creato”, promosso dalla Fondazione diocesana di religione Assisi Santuario della Spogliazione che si occupa del messaggio di evangelizzazione del complesso monumentale del Santuario stesso.

Il museo – la cui apertura è prevista per il 12 ottobre del 2026 – sarà costituito da quattro grandi ambienti (hub) dell’antico vescovado, in continuità con il Museo della Memoria 1943-1944, che racconta l’epopea di solidarietà con cui Assisi salvò dalla persecuzione e dalla morte circa 300 ebrei. Il Museo del Futuro vuole raccogliere e “custodire il sogno di un mondo in cui nessun pregiudizio sia possibile, e si costruiscano le premesse perché l’ambiente sia custodito, la pace sia garantita, l’economia diventi umana e solidale, la tecnologia sia liberante e non invasiva”, si legge nel bando. Quattro come detto gli Hub: Ecologia della Casa Comune, con percorsi educativi e installazioni dedicate alla cura del Creato e alla sostenibilità; Dialogo Interreligioso e Cultura della Pace, con percorsi di incontro, scambio e cooperazione tra fedi e culture diverse al fine di promuovere la pace nel mondo come avvenne con lo storico incontro del 27 ottobre 1986; Economia Umana, Evangelica e Francescana, progetti legati a un’economia di fraternità, inclusività e generatività; e Intelligenza Artificiale al Servizio del bene, applicazioni tecnologiche etiche e creative, al servizio della persona.

La visita sarà guidata dal presidente della Fondazione, don Giovanni Zampa e da personale tecnico per rispondere a domande e questioni legate all’allestimento e realizzazione del Museo stesso.

La partecipazione è aperta a singoli, società, associazioni, fondazioni, istituzioni culturali, Università, centri di ricerca, artisti, designer e creativi, organizzazioni religiose, aziende tecnologiche e start-up innovative che si occupano di allestimenti museali o valorizzazione del patrimonio culturale, singolarmente o in partnership anche con studi tecnici: lo scopo è di progettare in ogni hub quanto sopra descritto secondo una consequenzialità sia in termini ideali.

La partecipazione al bando è del tutto gratuita e la Fondazione Assisi Santuario della Spogliazione si impegna a stanziare 250mila euro complessivi lordi per progettazione e realizzazione, mediante un’operazione di raccolta fondi da parte di benefattori. Il progetto vincitore sarà inaugurato in collaborazione con le autorità civili e religiose, in un evento pubblico che segnerà l’apertura ufficiale del Museo. I termini per la presentazione dei progetti scadono il 31 marzo 2026 alle ore 13,00 e un mese dopo, il 30 aprile, sarà pubblicata la graduatoria. Info utili e modulistica su www.assisisantuariospogliazione.it, per altri dettagli si può scrivere ad: segreteria@assisisantuariospogliazione.it, oppure telefonare, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, al numero: 075812483.

Coloro che vogliono partecipare alla visita sono pregati di inviare una email a segreteria@assisisantuariospogliazione.it entro venerdì 20 febbraio e presentarsi alle ore 9.50 nel chiostro d’ingresso del Palazzo Vescovile – Santuario della Spogliazione in piazza Vescovado n. 3 ad Assisi.

Presentata in Vaticano l’edizione 2025-2026 del Premio Francesco d’Assisi e Carlo Acutis

Un riconoscimento per insegnare l'economia della fraternità

VATICANO – “Dare il pane è molto poco, se non diventa pane di ogni giorno, e per questo sulla scia del cambio di paradigma voluto da Papa Francesco prima e portato avanti da Leone XIV poi abbiamo deciso di non fare solo assistenza ma ‘scuola’”. Lo ha detto l’amministratore apostolico delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, nel presentare il nuovo bando del premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per una economia della Fraternità” per l’edizione 2025/2026; il riconoscimento promosso dalla Fondazione Diocesana Assisi Santuario della Spogliazione sarà assegnato il 16 maggio ad Assisi, nell’ambito della festa per il Santuario. La scadenza del bando è stata prorogata a fine febbraio e ad oggi sono già 33 le domande arrivate da 20 nazioni.

La presentazione si è svolta a Roma, nella sala Marconi di Radio Vaticana, alla presenza, oltreché di monsignor Sorrentino, di Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero; padre Giulio Albanese, Direttore Ufficio per le Comunicazioni sociali e Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma; membro della commissione valutativa del Premio; monsignor Anthony Figueiredo, coordinatore del Premio e Martina Giacomel, Officiale del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale (sezione ricerca e riflessione).

“Abbiamo bisogno – le parole del cardinale Lazarus You Heung-sik – di guardare il mondo con gli occhi di Francesco d’Assisi e Carlo Acutis. Nel giorno del suo insediamento papa Leone ha parlato di un paradigma economico nuovo: viviamo in un tempo con troppe ferite causate dall’odio, violenza e pregiudizi, ma noi vogliamo essere un lievito di comunione e fraternità. Questo premio è fonte di ispirazione per bellezza e santità, è un modello di nuova economia necessario in questi tempi e che sognava anche papa Francesco quando ha lanciato The Economy of Francesco, per creare un’economia diversa che fa vivere e non uccide, include e non esclude, si prende cura del creato e non lo depreda”.

Anche monsignor Sorrentino ha ricordato Economy, sottolineando però come il premio sia nato, almeno sulla carta, prima: “Ho avuto l’idea ispirandomi alle parole di Papa Francesco che venne nel luogo della spogliazione nel 2013 ma che è anche il luogo dove Francesco si è preparato a morire. Nacque in me una visione e, dopo il messaggio del Papa ai giovani del mondo con The Economy of Francesco, ho capito che era il momento di dare un segno concreto di una nuova economia, intitolando il premio ai due Santi, uniti dall’amore per i fratelli: Francesco spogliandosi di tutto e Carlo perché ha declinato il farsi accanto nella sua amicizia e sostegno ai poveri”.

Giacomel – oltre a portare il saluto di suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, ha sottolineato come “siamo colpiti dalla provenienza e dall’accuratezza di questi progetti: arrivano da tutte le parti del mondo e sono molto chiari, si garantisce inoltre continuità a progetti esistenti e un aspetto interessante è che si favoriscono quelli dei giovani”. A porre l’accento sulle nuove generazioni anche padre Albanese, secondo cui “tenuto conto di quello che sta avvenendo sul palcoscenico della storia, il premio è un antidoto contro gli oscuri presagi, perché vuole rilanciare la cooperazione in un momento in cui il business delle armi è fiorente. E il regolamento è una fonte di ispirazione anche perché rende i giovani protagonisti dell’oggi e non del domani”. A fornire una panoramica del premio è stato infine monsignor Figueiredo, che ha ribadito come “Questo riconoscimento non è assistenzialistico ma generativo: i vincitori del 2022 (presenti alla conferenza stampa da remoto, ndr) vendono i bricchetti di carbone e ci riscaldano le loro case; il premio non è un ‘payout’ per un anno, ma un progetto di lungo periodo”. Quanto ai numeri, “Nel 2022 sono arrivati 30 progetti da 15 nazioni, saliti nel 2025 a 60 da 30 Stati. In cinque anni sono stati presentati più di 150 progetti e oggi la maggioranza viene da Africa e Asia: nel 2025 ha vinto un progetto dall’India, nel 2024 dalle Americhe (con il Brasile, ndr), nel 2023 un progetto dell’Africa, nel 2022 l’Asia con le Filippine e nel 2021 l’Europa (con l’Italia e il premio assegnato al Serafico)”.

Il concorso è rivolto a persone, enti, associazioni e società, di qualunque parte del mondo, e specialmente delle regioni più povere che, per far fronte alla mancanza di opportunità e alle scarse possibilità economiche si mettono insieme, in forme cooperative o comunque di collaborazione, intorno a valide idee progettuali in favore delle fasce deboli per lo sviluppo dei propri territori e delle proprie comunità. I progetti presentati devono rappresentare iniziative che innescano processi economici di compartecipazione. Saranno ammessi anche progetti già avviati (al massimo da cinque anni), come da relativa documentazione richiesta. A parità di giudizio da parte della Commissione valutativa saranno privilegiati quelli più recenti. La domanda di partecipazione, è online sul sito www.francescoassisicarloacutisaward.com. Al vincitore andrà un sostegno di 50mila euro, un’icona con l’immagine di San Francesco e San Carlo Acutis e il foulard della spogliazione realizzato da Brunello Cucinelli.

Economia della fraternità, da Assisi un Premio da 50mila euro

Conferenza stampa martedì 3 febbraio alle ore 11 nella Sala Marconi a Roma

VATICANO – Un aiuto concreto ad avviare processi economici che nascono dal basso nel rispetto della persona, in un clima di fraternità e che siano d’esempio per la diffusione di un’economia fraterna, umana e solidale. Si poggia su queste basi il Premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità”, istituito dalla Fondazione Santuario della Spogliazione della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e che riconosce al vincitore un sostegno di 50 mila euro, un’icona con l’immagine di San Francesco e il Beato Carlo Acutis e il foulard della spogliazione realizzato da Brunello Cucinelli.

“Con le premiazioni degli anni passati che hanno sostenuto progetti nelle Filippine, in Ciad, in Amazzonia e altri continenti – spiega monsignor Domenico Sorrentino – cerchiamo di diffondere un’economia diversa che include e non discrimina, che parte dal basso e non viene calata dall’alto sfruttando persone e risorse, che poggia sui valori di San Francesco, a cui vogliamo rifarci soprattutto quest’anno in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. Un anno speciale, di grazia – aggiunge l’amministratore apostolico delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno – perché vogliamo davvero che quei valori diventino punto di riferimento per tutti, anche per chi amministra e si occupa di economia. San Francesco spogliandosi non ha rigettato l’economia ma ne ha rifondata una nuova che si ispira al Vangelo, alla condivisione, alla partecipazione”. Il premio, il relativo bando 2025/2026, alcuni progetti già realizzati e la cerimonia di assegnazione che ci sarà a maggio in occasione della festa del Santuario della Spogliazione saranno presentati:

MARTEDI’ 3 FEBBRAIO 2026 ALLE ORE 11,00

Sala Marconi, Radio Vaticana

Piazza Pia 3, Roma

Interverranno:

● Card. Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero

● Mons. Domenico Sorrentino, amministratore apostolico delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno

● Padre Giulio Albanese, Direttore Ufficio per le Comunicazioni sociali e Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma; membro della commissione valutativa del Premio

● Mons. Anthony Figueiredo, coordinatore del Premio

● Martina Giacomel, Officiale del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale (sezione ricerca e riflessione)

Modera:

· Marina Rosati, Responsabile della Comunicazione della Fondazione Santuario della Spogliazione

Saranno presenti anche alcuni benefattori del Premio e ci sarà un collegamento con le Filippine dove è stato assegnato il primo premio del 2022

MODALITÀ DI ACCREDITAMENTO

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta, entro 24 ore dall’evento, attraverso il Sistema di Accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti

Museo del Futuro, nuova iniziativa espositiva al Vescovado

Domande di partecipazione entro il 31 marzo 2026, previsti sopralluoghi singoli e open day per gli interessati

ASSISI – Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso di idee per la realizzazione del “Museo del Futuro, dalle radici di Assisi verso un orizzonte di pace, economia umana, innovazione e cura del Creato”, promosso dalla Fondazione diocesana di religione Assisi Santuario della Spogliazione che si occupa del messaggio di evangelizzazione del complesso monumentale del Santuario stesso. Il museo – la cui apertura è prevista per il 12 ottobre del 2026 – sarà costituito da quattro grandi ambienti (hub) dell’antico vescovado, in continuità con il Museo della Memoria 1943-1944, che racconta l’epopea di solidarietà con cui Assisi salvò dalla persecuzione e dalla morte circa 300 ebrei. Il Museo del Futuro vuole raccogliere e “custodire il sogno di un mondo in cui nessun pregiudizio sia possibile, e si costruiscano le premesse perché l’ambiente sia custodito, la pace sia garantita, l’economia diventi umana e solidale, la tecnologia sia liberante e non invasiva”, si legge nel bando pubblicato oggi.
L’iniziativa museale nasce per promuovere un “umano” degno di questo nome, fraterno e aperto alla luce e all’amore di Dio, secondo il Vangelo di Gesù. Quattro come detto gli gli Hub: HUB Ecologia della Casa Comune – con percorsi educativi e installazioni dedicate alla cura del Creato e alla sostenibilità; HUB Dialogo Interreligioso e Cultura della Pace – con percorsi di incontro, scambio e cooperazione tra fedi e culture diverse al fine di promuovere la pace nel mondo come avvenne con lo storico incontro del 27 ottobre 1986; HUB Economia Umana, Evangelica e Francescana – progetti legati a un’economia di fraternità, inclusività e generatività; HUB Intelligenza Artificiale al Servizio del bene – applicazioni tecnologiche etiche e creative, al servizio della persona.

La visita museale, prevista alla conclusione del percorso di Francesco di Assisi nel gesto della sua spogliazione (1206), mira a lasciare al visitatore una consegna morale: dopo aver meditato il messaggio della “spogliazione”, che ci invita a spogliarci del nostro “io” egoista e autoreferenziale per essere, come Francesco, Chiara, Carlo Acutis, interamente di Dio, a servizio dei poveri e del bene comune, che cosa tocca a me in questi quattro grandi ambiti della vita? La visita al Santuario della Spogliazione diventa così impegno etico ed esistenziale.
Il bando è aperto a singoli, società, associazioni, fondazioni, istituzioni culturali, Università, centri di ricerca, artisti, designer e creativi, organizzazioni religiose, aziende tecnologiche e start-up innovative che si occupano di allestimenti museali o valorizzazione del patrimonio culturale che, singolarmente o in partnership anche con studi tecnici, propongano tutto il percorso che, facendo uso anche delle nuove tecnologie, produca in ogni hub quanto sopra descritto secondo una consequenzialità sia in termini ideali che di design.
La partecipazione al bando è del tutto gratuita e la Fondazione Assisi Santuario della Spogliazione si impegna a stanziare 250mila euro complessivi lordi per progettazione e realizzazione, mediante un’operazione di raccolta fondi da parte di benefattori. Il progetto vincitore sarà inaugurato in collaborazione con le autorità civili e religiose, in un evento pubblico che segnerà l’apertura ufficiale del Museo. I termini per la presentazione dei progetti scadono il 31 marzo 2026 alle ore 13,00 e un mese dopo sarà pubblicata la graduatoria (30 aprile 2026). Saranno organizzati open day collettivo e singoli per permettere agli interessati di visionare i luoghi. Per scaricare il bando e tutte le altre informazioni utili basta accedere al sito web del Santuario alla voce Museo del Futuro www.assisisantuariospogliazione.it. Per altri dettagli si può scrivere ad: segreteria@assisisantuariospogliazione.it, oppure telefonare al numero: 075812483 (Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12).

MUSEO FUTURO ASSISI

MuseodelFuturoPIante

Missione nelle Filippine per la reliquia di San Carlo Acutis

Migliaia di fedeli in venerazione nelle 16 diocesi toccate dal pellegrinaggio in corso

ASIA – Nuovo pellegrinaggio con migliaia di fedeli per la reliquia di san Carlo Acutis in Asia che, dal 28 novembre e fino al 15 dicembre 2025, sta visitando 16 diocesi del grande paese del sud est asiatico. L’arrivo di questo “dono prezioso” – così viene definito nella nota della Chiesa Filippina – è stato ‘benedetto’ da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. “Carlo, sulle orme di San Francesco e Santa Chiara, ci spiega che Gesù è l’unica vera gioia, Gesù con Maria soprattutto nell’eucarestia. Carlo è un buon maestro che ci insegna la via alla santità, e con Francesco forma un team straordinario: imparare da loro è il segreto della gioia”, le parole del presule. (Continua dopo la foto)

Le Filippine sono la diciottesima nazione visitata dalla reliquia, con altre quattro in preparazione; affidata al gruppo “Friends of Blessed Carlo Acutis Philippines”, la reliquia è accompagnata da monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle relazioni internazionali della Diocesi. Nel corso del pellegrinaggio saranno visitate 3 Arcidiocesi e 13 Diocesi e in ognuna di esse presiede messa il vescovo locale, oltre ai cardinali Jose Fuerte Advincula, per l’arcidiocesi di Manila, e il cardinale Luis Antonio Tagle nel santuario nazionale. (Continua dopo la foto)

Monsignor Gilbert A. Garcera, arcivescovo metropolita di Lipa e presidente della Conferenza dei vescovi cattolici delle Filippine, invita tutti i fedeli a dare il benvenuto alla reliquia del pericardio di San Carlo Acutis: “Un’opportunità di preghiera, devozione e incontro con il patrono di internet – le sue parole – e testimone potente di santità giovanile. Possano questi giorni pieni di grazia ispirarci a vivere una vita nell’eucaristia, nella carità e nell’amore di Dio – proprio come Carlo Acutis”. (Continua dopo la foto)

Come si legge nella nota della Chiesa filippina, “Questa visita storica è un momento di rinnovamento e di festa per la Chiesa filippina, in particolare per i nostri giovani e le nostre famiglie, che sono invitati a incontrare la testimonianza del giovane santo che ci ricorda che l’Eucaristia è veramente la nostra ‘autostrada verso il Cielo’”. San Carlo Acutis, il ragazzo in “jeans e scarpe da ginnastica”, è morto per leucemia a soli 15 anni nel 2006; basava la sua vita sull’Eucaristia per crescere nel rapporto con Gesù. Come diceva sempre “Essere sempre uniti a Gesù questo è il mio programma di vita”. Canonizzato il 7 settembre 2025 da papa Leone a Roma, la sua salma riposa nella Chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione di Assisi, dove San Francesco compì il gesto profetico di spogliarsi davanti al vescovo per affidarsi solo alla provvidenza di Dio.

Un ponte tra il Cilento e Assisi nel nome di San Carlo Acutis

Un legame profondo tra il Cilento e la città serafica di Assisi si è rinnovato nei giorni scorsi attraverso la figura di Carlo Acutis, il giovane Santo la cui storia continua a unire comunità e territori. Il vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Carmelo Stanziola, ha accompagnato una delegazione della comunità di Centola, città natale dei nonni materni del Santo, accompagnata dai rappresentanti dell’associazione Tantum Ergo Carlo Acutis, in un incontro ufficiale con l’attuale vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e di Foligno, Monsignor Domenico Sorrentino.

Stanziola ha consegnato al presule il logo ufficiale del Parco del Cilento, un gesto dal forte valore simbolico che suggella il progetto: “Un ponte tra Centola, il Cilento e Assisi”, costruito nel segno della devozione per il beato Carlo Acutis. A rappresentare l’associazione Tantum Ergo Carlo Acutis erano presenti Mariateresa Scianni, Domenico Ciccariello e Alessandro Rizza, da anni impegnati nella promozione del messaggio e della testimonianza di Carlo.

Monsignor Sorrentino regala il suo libro sul Cantico ai vescovi italiani

Continuano inoltre gli incontri con l’autore: il 21 novembre a Foligno, il 22 a Valfabbrica e il 25 in provincia di Vicenza

ASSISI – In segno di benvenuto e di accoglienza, a 800 anni dalla sua composizione e in vista dell’Ottocentenario dalla morte di San Francesco, monsignor Domenico Sorrentino, con la Fondazione Santuario della Spogliazione, ha voluto donare il suo ultimo libro Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole, san Francesco e le strofe del vescovado, edito da Mondadori, a tutti i vescovi riuniti in Assisi, da oggi lunedì 17 a giovedì 20 novembre in occasione dell’81esima Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana che giovedì stesso vedrà la partecipazione di papa Leone XIV, a cui il vescovo aveva già fatto pervenire il volume.
Nel libro il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, rilegge l’opera del Poverello partendo dalla fine, perché “sono le ultime strofe – la tesi dell’autore – a racchiudere il cuore nascosto di questo meraviglioso componimento”.

Intanto, continuano le presentazioni del libro sia in Umbria che in giro per l’Italia. Il primo appuntamento si terrà il 21 novembre a Foligno alle ore 17.30 al teatro San Carlo di Foligno dove, oltre all’autore, interverranno Stefano Brufani, docente di studi francescani all’Università degli studi di Perugia e la giornalista Rai, Francesca Romana Elisei. Il 22 novembre a Valfabbrica, alle ore 16 nella chiesa museo di San Sebastiano, dopo i saluti del sindaco Enrico Bacoccoli e del parroco e vicario episcopale per la pastorale della diocesi, don Antonio Borgo, a spiegare gli aspetti salienti del libro sarà sempre l’autore, intervistato da Marina Rosati, direttore dell’Ufficio Comunicazioni della diocesi. L’evento, organizzato dalla parrocchia di Santa Maria Assunta e dal comune di Valfabbrica, sarà intervallato dagli interventi musicali a cura di Francesco Troilo di Carlo e dalla compagnia teatrale RDL di “Chiara di Dio” a cura di Carlo Tedeschi. Al termine seguirà un momento conviviale presso Casa Betania.

La prossima settimana, martedì 25 novembre il vescovo sarà a Mussolente, in provincia di Vicenza, dove alle ore 20,45 presenterà il libro presso il Polo culturale “Gian Paolo Negri” in dialogo con il diacono Luca Lucchini, nell’ambito del programma di iniziative organizzate dal Comune sulla pace.