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Si è concluso il pellegrinaggio della reliquia del Beato Carlo Acutis in Irlanda

Si è concluso lunedì 27 novembre il nuovo pellegrinaggio in Irlanda della reliquia del Beato Carlo Acutis. La reliquia, un frammento del pericardio, la membrana che circondava e che ha protetto il suo cuore, sabato 25 e domenica 26 novembre è stata venerata nella chiesa del Santo Redentore, a Bray, con la presenza dell’arcivescovo Dermot Farrell e successivamente alla Sacra Famiglia, Aughrim Street, mentre lunedì 27 è arrivata a San Kevin e San Kilian, Kilnamanagh-Castleview. Tutte le immagini sul sito della diocesi.

La reliquia del Beato Carlo Acutis è arrivata nel convento di Church Street in Irlanda

È iniziato venerdì 24 novembre il nuovo pellegrinaggio in Irlanda della reliquia del Beato Carlo Acutis.

Ad accompagnare il frammento della reliquia è monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle Relazioni internazionali della diocesi.

La reliquia, un frammento del pericardio, la membrana che circondava e che ha protetto il suo cuore, è arrivata nel Regno Unito e venerdì ha raggiunto il convento dei Cappuccini, a Church Street dove resterà fino a sabato. Tutte le foto sul sito della diocesi

Reliquia del beato Carlo Acutis per la terza volta in Irlanda

A richiederla l’arcidiocesi di Dublino: pellegrinaggio dal 24 al 27 novembre

ASSISI – “È una grande benedizione che la reliquia del Beato Carlo Acutis sia accolta nell’arcidiocesi di Dublino, capitale della Repubblica d’Irlanda! Il primo Beato millennial, che segue le orme di San Francesco d’Assisi, è un invito a tutti, soprattutto ai giovani e alle famiglie, a non sprecare la vita, ma a farne un capolavoro”. Sono le parole del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, in vista del nuovo pellegrinaggio della reliquia del primo Beato millennial, Carlo Acutis. Il frammento del pericardio sarà in Irlanda dal 24 al 27 novembre: arriverà nel convento dei Cappuccini, a Church Street (24-25 novembre), nella chiesa del Santo Redentore, a Bray, con la presenza dell’arcivescovo Dermot Farrell (25-26 novembre), alla Sacra Famiglia, Aughrim Street (26 novembre), e San Kevin e San Kilian, Kilnamanagh-Castleview (27 novembre). Ad accompagnare il frammento della reliquia sarà monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle Relazioni internazionali della diocesi. Il beato Carlo, il ragazzino in “jeans e scarpe da ginnastica”, è morto per leucemia a soli 15 anni nel 2006; nutriva una passione per la santità e basava la sua vita sull’Eucaristia per crescere nel rapporto con Gesù. Come diceva sempre “Essere sempre uniti a Gesù questo è il mio programma di vita”. Carlo, ispirato dalla Madonna e dai Santi, fu trasfigurato dall’amore per Dio e per il prossimo, soprattutto agli ultimi della società, nutrito dalla coerenza nella vita sacramentale e nell’Adorazione. La reliquia del beato Carlo Acutis è già stata due volte in sei diocesi irlandesi: a giugno nell’arcidiocesi di Armagh e nella diocesi di Down e Connor, e in settembre nelle diocesi di Derry, Elphin, Tuam (Knock) e Dromore: in entrambi i casi, attirando migliaia di pellegrini.

I vescovi dell’assemblea generale straordinaria della CEI in preghiera per la pace sulle orme di Francesco e Chiara

ASSISI – “’Chi dice di dimorare in Cristo deve comportarsi come lui si è comportato’. Questa parola appena proclamata dà il tono alla nostra celebrazione e processione per la pace. Ci mette sulle orme di Francesco e Chiara, i due Santi che hanno fatto di Assisi la città della pace, muovendo da questa basilica dove le figlie di Santa Chiara elevano costantemente la loro preghiera, alla Basilica di San Francesco, dove il magistero del Poverello continua a risuonare, anche nel solco dello Spirito di Assisi che San Giovanni Paolo II inaugurò invitando tutte le religioni a pregare per la pace”.

Lo ha detto il vescovo monsignor Domenico Sorrentino mercoledì pomeriggio 15 dicembre durante la celebrazione del Vespro nella Basilica di Santa Chiara ai vescovi italiani, riuniti ad Assisi per l’Assemblea generale straordinaria. Al termine del Vespro i vescovi, in processione, si sono recati nella Chiesa Inferiore della Basilica di San Francesco per la celebrazione della santa messa presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI e la preghiera sulla tomba del Santo. L’invocazione per la pace è stato il filo conduttore del pomeriggio.

“La parola di Dio – ha aggiunto il vescovo Sorrentino – ci invita a dare continuità, ma soprattutto un senso interiore e profondo a questa storia di preghiera, a cui si aggiungono oggi i nostri passi. Si tratta di accendere la fiammella della pace in un mondo soffocato da sangue e macerie. Quando si fermerà la spirale dell’odio e della violenza? Ci coinvolge ormai la lunga scia di sangue in Ucraina. La drammatica situazione nella Terra Santa che il cardinal Pizzaballa ci ha oggi descritto ci coinvolge profondamente. Qui ad Assisi israeliani e palestinesi ci sono ugualmente cari. ai primi ci lega un’amicizia che si strinse con Assisi quando ben 300 ebrei furono salvati dalla persecuzione nazista grazie alla generosità del vescovo Nicolini e di altri religiosi e laici. Ai palestinesi, come a tutto il mondo arabo della Terra Santa, ci lega l’antica amicizia sviluppata dai francescani custodi dei luoghi santi. Assisi è anche civilmente gemellata con Betlemme. Che cosa fare, quando la politica è impari e gli animi sono esacerbati? Il messaggio che ci danno i nostri santi è chiaro: crediamo, nonostante tutto, nella forza della preghiera. Ogni anno – ha precisato il vescovo – ce lo ricorda qui ad Assisi la festa del voto, con cui gli assisani ringraziano Santa Chiara per aver difeso la città da un’incursione armata alzando come scudo la Santa Eucaristia. Gesù ci ha garantito che la fede può spostare le montagne. Sappiamo tuttavia che non è qualcosa di magico e di automatica. C’è bisogno di una preghiera autentica, di cui proprio la Parola di Dio che abbiamo appena ascoltato ci indica la condizione: ‘Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato'”.

Nel primo pomeriggio una delegazione di vescovi è stata accolta da monsignor Sorrentino nel Santuario della Spogliazione.

Dopo il saluto del vescovo nella sala della spogliazione, il gruppo ha fatto sosta nel chiostro del Palazzo vescovile, visitato l’antica porta del Vescovado e il Museo della Memoria, Assisi 1943-1944. Infine i presenti hanno visitato la chiesa di Santa Maria Maggiore e pregato sulla tomba del Beato Carlo Acutis. Tutte le foto e il video sul sito della Diocesi

All’ITA-ISSRA presentato il libro di padre Felice Autieri con il professor Cardini

"Francesco e i suoi vescovi, coglie la bellezza della spogliazione"

ASSISI – Un libro che coglie “la bellezza della spogliazione”, permettendoci di vedere “sfaccettature non evidenziate prima”, grazie a un continuo lavoro di ricerca che viene condotta anche “con gli occhi di oggi, in base ai cambiamenti e alla ricerca che non deve fermarsi”. Sono le parole del professor Franco Cardini, saggista medievalista e scrittore di fama internazionale, sul libro di padre Felice Autieri “Francesco e i vescovi di Assisi, storia di un rapporto” disponibile in tutte le librerie (pagine 364, Edizioni Francescane Italiane).

Cardini ha dialogato con l’autore e con suor Roberta Vinerba, direttore dell’ISSRA, nel corso di un incontro, svoltosi nella mattinata del 7 novembre, con un centinaio di studenti degli Istituti Teologico (ITA) e Superiore di Scienze Religiose (ISSRA) e del liceo Sesto Properzio di Assisi. Dopo i saluti del preside dell’istituto Teologico, padre Giulio Michelini, nel suo intervento, Cardini ha messo in evidenza il rapporto profondo tra Francesco e il clero diocesano culminato nel momento della spogliazione avvenuta proprio nei locali del Vescovado: “Francesco ama la nudità – ha spiegato Cardini – ed è il primo esempio di modernità che riesce a dare un senso diverso anche al denaro: Francesco capisce che il denaro non deve renderci schiavi e, con la sua spogliazione, rinuncia non tanto a vestiti e ricchezze, ma al potere, facendosi più misero dei miseri”. Alla relazione di Cardini è seguita la conclusione del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, che ha ripercorso i suoi sedici anni da pastore e ricordato che la spogliazione è “una delle icone della storia francescana dimenticata”. Nascono anche da qui i lavori di riscoperta dell’antico episcopio: “Ho visto un film che scorreva e l’ho guardato; e ora i lavori mostreranno a tutti questo film”, ha concluso il presule, esprimendo un suo desiderio: “Sarei felice che i cardinali attraversino la porta prima del conclave, vivendo un’esperienza che cambia la vita”.

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San Francesco Marathon, prima del via un minuto di silenzio e preghiera per la pace

Tutto pronto per l’evento podistico dell’anno: c'è anche il messaggio del Papa ai maratoneti

Domenica mattina, prima della partenza della San Francesco Marathon, verrà osservato un minuto di silenzio e preghiera per la pace, per i bambini morti e per tutte le vittime della guerra, per ricordare la Terra Santa e ogni luogo dove ci sono guerre. La preghiera e benedizione sarà introdotta dal vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, con la presenza del Custode del Sacro Convento, Padre Marco Moroni e con la partecipazione del sindaco di Assisi, Stefania Proietti e di Athletica Vaticana. Il vescovo leggerà anche un messaggio del Santo Padre ai maratoneti.La San Francesco Marathon, alla quale parteciperanno circa 2000 atleti, oltre alla maratona prevede altri due appuntamenti sportivi: una 10K molto veloce e la passeggiata “Vieni con me”, manifestazione che più di ogni altra cerca di unire la corsa e la solidarietà.

L’iscrizione contribuirà a sostenere alcuni progetti di sostegno alle persone più fragili.

La manifestazione si articola in tre giorni di eventi, sport e solidarietà. Dopo gli appuntamenti di venerdì 3, nella giornata di sabato 4 novembre il Village sarà aperto dalle 9 alle 19 e il programma prevede una passeggiata storico culturale per le vie di Francesco dalle 9.30 alle 10.30, alle 10.30 una dimostrazione di pilates funzionale a cura di Area4 e alle 12.30 una degustazione di prodotti tipici umbri. Nel pomeriggio, dalle 15.30, la presentazione del percorso, dei pacemaker, delle Charity e dei Partner, dei top runners e alle 18 la Messa del Maratoneta celebrata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e che sarà officiata dal vescovo Sorrentino con la partecipazione di Athletica Vaticana e la benedizione dei pettorali con la preghiera del maratoneta. Domenica, ritrovo degli atleti nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi, benedizione degli atleti alla presenza anche di Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento e alle 9.30 la partenza delle gare.

Spirito di Assisi, una musulmana e un’ebrea insieme per la pace

Sabato 28 tavola rotonda in Comune e domenica 29 celebrazione eucaristica a San Francesco

ASSISI – Spirito di Assisi nel segno delle donne. Sono state infatti le rappresentanti di varie religioni le protagoniste del momento di preghiera interreligiosa svoltosi il 27 ottobre pomeriggio nel Refettorietto della Porziuncola, in collegamento con l’iniziativa del Santo Padre in San Pietro. Silvina Chemen della comunità Ebraica Bet-el in diretta da Buenos Aires, Maymouna Abdel Qader, del Centro culturale islamico di Perugia, Marinella Bulletti della Comunità Baha’i di Perugia, Mihaela Heisu, della parrocchia ortodossa romena di Perugia, (Kuhlo) Rosa Welday Tekle della chiesa ortodossa Tewahedo di Eritrea e Irene Dunn della Congregazione anglicana di Assisi hanno pregato per la pace e condiviso con i partecipanti le loro riflessioni, in occasione del trentasettesimo anniversario dello storico incontro interreligioso del 27 ottobre del 1986, voluto da San Giovanni Paolo II. “Assisi è l’emblema della garanzia della pace. Siamo eredi di un padre comune, figli e figlie di una storia che ci ha pensate insieme nella pace. In tutto il mondo, in tutti i luoghi, moschee, chiese, università e altri centri di incontro si persegua il progetto di pace di Dio su questa terra e anche da Assisi le nostre voci sono unite”, le parole di Chemen. “Fa di noi uno strumento per la pace, affinché le sofferenze siano dimenticate, soprattutto oggi in Terra Santa”, l’appello di Maymouna Abdel Qader. Tra i momenti più significativi della cerimonia, la distribuzione di ramoscelli d’ulivo da parte di un bambino, a tutti i presenti e alle esponenti religiose che, simbolicamente, lo hanno piantumato in segno di speranza.

Gli incontri per ricordare lo spirito di Assisi continueranno sabato 28 ottobre con il seminario in programma alle 16.30 nella sala della Conciliazione dal titolo: “Possono le religioni fermare la guerra?” al quale prenderanno parte il vescovo Sorrentino, il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, don Tonio Dell’Olio, Piero Damosso, giornalista Tg1 e autore del libro ‘Può la Chiesa fermare la guerra?”, il francescano padre Enzo Fortunato, Rita Moussalem, responsabile per il Dialogo interreligioso Movimento dei focolari e Maymouna Abdel Qader, portavoce dialogo interreligioso del Centro Islamico Culturale di Perugia. Saranno in collegamento Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio ed Edith Bruck, la scrittrice di origini ungheresi sopravvissuta alla Shoah. Verrà poi trasmessa la testimonianza di Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma. Domenica 29 ottobre alle ore 12 nella Basilica superiore di San Francesco si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Sorrentino. Sul sito della diocesi la gallery integrale

Spirito di Assisi – preghiera per la Terra Santa

Il 27 ottobre Giornata di preghiera e digiuno annunciata da Papa Francesco

ASSISI – “Il nostro incontro mensile di preghiera per la pace, tra i tanti scenari di guerra, non può questo mese non mettere a fuoco la violenza che si è abbattuta sulla Terra Santa e che assume sempre più le proporzioni di una vera e propria strage. Vogliamo innanzitutto farci vicini alle vittime e ai loro cari con il calore di un abbraccio che va a tutti, ai fratelli e sorelle di Israele e ai fratelli e sorelle della Palestina, con tutta la concreta solidarietà di cui hanno urgente bisogno. Essi ci sono tutti cari. Ci mettiamo nei panni degli uni e degli altri con le loro sofferenze, le loro ragioni, le loro preoccupazioni, i loro drammi”.

È questo uno dei passaggi dell’invito del vescovo monsignor Domenico Sorrentino, lanciato in occasione dell’appuntamento di preghiera per la pace che si ripete il 27 di ogni mese in ricordo dello storico incontro interreligioso del 1986 voluto da San Giovanni Paolo II e che nel mese di ottobre ricorre proprio nel giorno dell’anniversario.

Nell’invito alla preghiera il vescovo sottolinea che “in realtà, quanto è avvenuto e sta avvenendo ci toglie le parole. Non ci resta che il vocabolario della preghiera che si rivolge verso il cielo, e proprio contando sulla misericordia di Dio non perdiamo la speranza che la sordità e l’indifferenza degli uomini possano essere vinte. Nel Documento sottoscritto da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb nel 2019 ad Abu Dhabi si legge: “(…) Dio ha proibito di uccidere, affermando che chiunque uccide una persona è come se avesse ucciso tutta l’umanità e chiunque ne salva una è come se avesse salvato l’umanità intera”. Com’è triste – aggiunge il vescovo – che quell’insegnamento venga tradito proprio nella terra che ha generato i figli di Abramo. Il 27 ottobre, 37° anniversario dello storico incontro di tanti leader religiosi in Assisi, invito tutte e tutti, in sintonia con l’analoga iniziativa di Papa Francesco, a unirci spiritualmente per chiedere che il grido di dolore delle tante vittime di quel conflitto sanguinoso giunga alle orecchie di Dio e con il suo aiuto si ponga fine ad ogni tipo di violenza in maniera definitiva e duratura perché i due popoli, israeliano e palestinese, possano vivere nella pace e nel rispetto reciproco”.

Quest’anno l’anniversario dello Spirito di Assisi cade nella giornata di preghiera e digiuno, aperta anche ad esponenti delle altre confessioni cristiane e di altre fedi, annunciata da Papa Francesco.

Il ricco programma di iniziative organizzate per il 37esimo anniversario prevede diversi momenti che prenderanno il via giovedì 26 ottobre alle ore 10 al Santuario della Spogliazione di Assisi dove si svolgerà un incontro di approfondimento per le scuole per far conoscere ai più giovani lo Spirito di Assisi e cosa accadde in Assisi 37 anni fa. Nel pomeriggio del 27 ottobre alle ore 16,30 appuntamento nel Refettorietto della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli con la preghiera interreligiosa per la pace con le rappresentanti di diverse religioni e il collegamento con piazza San Pietro per la preghiera del Santo Padre. Sabato 28 ottobre a partire dalle ore 16,30 nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi si svolgerà un seminario dal titolo: “Possono le religioni fermare la guerra?” al quale prenderanno parte il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, don Tonio Dell’Olio, Piero Damosso, giornalista Tg1 e autore del libro “Può la Chiesa fermare la guerra?”, il francescano padre Enzo Fortunato, Rita Moussalem, responsabile per il Dialogo interreligioso Movimento dei focolari e Maymouna Abdel Qader, portavoce Dialogo interreligioso del Centro Islamico Culturale di Perugia. Sarà in collegamento Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e verrà trasmessa la testimonianza di Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma. Domenica 29 ottobre alle ore 12, nella Basilica superiore di San Francesco, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Sorrentino.

Sul sito della diocesi l’invito alla preghiera del vescovo

Monsignor Sorrentino: “Troviamoci insieme come 37 anni fa per pregare per la pace”

Appello del vescovo per il momento del 27 ottobre; il 26 iniziativa per le scuole e sabato dialogo con Bruck, Impagliazzo, padre Fortunato, Damosso, Moussalem e Abdel Qader

ASSISI – “Vi aspetto tutti, fedeli e cittadini di tutte e due le diocesi, amici esponenti di altre religioni, per pregare insieme per la pace. Ce lo chiede Papa Francesco. Lo faremo giovedì, 27 ottobre, in occasione del 37esimo anniversario dello Spirito di Assisi che ricorda lo storico incontro interreligioso del 1986, voluto da San Giovanni Paolo II”. Oggi come allora il mondo ha bisogno di pace, la Terra Santa è dilaniata e qui dalla città di San Francesco invochiamo Dio perché prevalga sulle armi la via del dialogo, quale unico strumento per porre fine alle tante guerre che si combattono nel mondo”. A lanciare l’appello il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino. “Ci ritroveremo nel Refettorietto della Porziuncola per la comune preghiera, collegandoci all’iniziativa del Santo Padre in San Pietro. Sarei davvero felice se insieme a me, ai membri della Commissione Spirito di Assisi e ai religiosi e religiose che tradizionalmente partecipano all’incontro, ci fossero amministratori, persone della società civile, giovani, famiglie con bambini che sentono il desiderio di pregare, ciascuno secondo la propria fede e la propria coscienza, per la pace. Sarebbe un bel segno di speranza per l’umanità da una terra che ha fatto dell’accoglienza, della fraternità e della pace, una stile conosciuto nel mondo come “spirito di Assisi”. Oltre alla preghiera del 27 il programma di quest’anno prevede diversi momenti al via già da giovedì 26 ottobre alle ore 10 al Santuario della Spogliazione di Assisi dove si svolgerà un incontro di approfondimento per le scuole per far conoscere ai più giovani lo Spirito di Assisi e cosa accadde qui in Assisi 37 anni fa. Nel pomeriggio del 27 ottobre alle ore 16,30 appuntamento, come detto, nel Refettorietto della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli dove ci sarà la preghiera interreligiosa per la pace con le rappresentanti di diverse religioni e il collegamento con piazza San Pietro e la preghiera del Santo Padre. Sabato 28 ottobre a partire dalle ore 16,30 nella sala della Conciliazione si svolgerà un seminario dal titolo: “Possono le religioni fermare la guerra?” al quale prenderanno parte il vescovo Sorrentino, il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, don Tonio Dell’Olio, Piero Damosso, giornalista Tg1 e autore del libro ‘Può la Chiesa fermare la guerra?”, il francescano padre Enzo Fortunato, Rita Moussalem, responsabile per il Dialogo interreligioso Movimento dei focolari e Maymouna Abdel Qader, portavoce Dialogo interreligioso del Centro Islamico Culturale di Perugia. Saranno in collegamento Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio ed Edith Bruck, la scrittrice di origini ungheresi sopravvissuta alla Shoah. Verrà poi trasmessa la testimonianza di Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma. Domenica 29 ottobre alle ore 12 nella Basilica superiore di San Francesco si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Sorrentino.

Spirito di Assisi, il 27 ottobre in preghiera con Papa Francesco

Il 27 ottobre ricorre il 37esimo anniversario dello Spirito di Assisi che ricorda lo storico incontro interreligioso di preghiera per la pace del 1986, voluto da San Giovanni Paolo II. Una ricorrenza che cade nella giornata di preghiera e digiuno, aperta anche ad esponenti delle altre confessioni cristiane e di altre fedi, annunciata da Papa Francesco. “In un clima drammatico di odio, inimicizie e di violenze – sottolinea don Tonio Dell’Olio, presidente della commissione Spirito di Assisi – solo il filo tenue della spiritualità e della preghiera può tentare di tenere a galla la fraternità. Per questo restiamo ancora più fedeli allo spirito di Assisi il cui processo è stato iniziato 37 anni fa. A noi la consegna di proseguire in piena sintonia con Papa Francesco e con i capi religiosi di ogni parte del mondo”. Ricco il programma di quest’anno, che si caratterizza per diversi momenti al via da giovedì 26 ottobre alle ore 10 al Santuario della Spogliazione di Assisi dove si svolgerà un incontro di approfondimento per le scuole per far conoscere ai più giovani lo Spirito di Assisi e cosa accadde qui in Assisi 37 anni fa. Nel pomeriggio del 27 ottobre alle ore 16,30 appuntamento nel Refettorietto della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli con la preghiera interreligiosa per la pace con le rappresentanti di diverse religioni e il collegamento con piazza San Pietro per la preghiera del Santo Padre. Sabato 28 ottobre a partire dalle ore 16,30 nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi si svolgerà un seminario dal titolo: “Possono le religioni fermare la guerra?” al quale prenderanno parte il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, don Tonio Dell’Olio, Piero Damosso, giornalista Tg1 e autore del libro “Può la Chiesa fermare la guerra?”, il francescano padre Enzo Fortunato e Rita Moussalem, responsabile per il Dialogo interreligioso Movimento dei focolari. Sarà in collegamento Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e verrà trasmessa la testimonianza di Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma. Domenica 29 ottobre alle ore 12, nella Basilica superiore di San Francesco, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Sorrentino.