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Fotogallery Festa di San Carlo Acutis – 2026@ Vietata la riproduzione delle foto
Tagle ai giovani: “Rispondete all’invito di Gesù, non ve ne pentirete”Il cardinale in Assisi per le celebrazioni in occasione della festa di San Carlo Acutis
ASSISI – “Cari giovani, ascoltate la voce di Gesù che vi invita alla sua festa, specialmente nell’Eucaristia. Rispondete prontamente e con entusiasmo. Non ve ne pentirete. Vi godrete momenti meravigliosi con Gesù”. È uno dei passaggi dell’omelia del cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione nella Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari e nuovo decano del Collegio cardinalizio, durante la messa di domenica 11 ottobre nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione, in occasione degli eventi per la memoria liturgica di San Carlo Acutis. Presenti alla celebrazione le autorità civili, militari e religiose, oltre a centinaia di pellegrini e di fedeli. (Continua dopo la foto)

“San Carlo Acutis, dopo aver ricevuto la prima comunione all’età di sette anni – ancora un passaggio dell’omelia del cardinale Tagle – si rese conto che il Signore ci invita sempre al banchetto dell’Eucaristia. Carlo rispose fedelmente all’invito di Dio partecipando quotidianamente alla Messa, ricevendo Gesù nella Santa Comunione ogni giorno e adorando Gesù, il Pane della Vita. Carlo diceva: ‘L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo’. Diceva anche: ‘Più Eucaristie riceveremo e più diventeremo simili a Gesù, e già su questa terra pregusteremo il Paradiso’. Se partecipiamo spesso al banchetto del Signore sulla terra, siamo sulla strada che conduce al banchetto in cielo. E il cibo è Gesù stesso, che si dona a noi. Non c’è cibo migliore della parola, del corpo e del sangue di Gesù. Ma se sulla terra frequentiamo banchetti di orgoglio, potere e violenza, potremmo rischiare la distruzione eterna”, ancora il cardinale. (Continua dopo la foto)

Prendendo spunto dalla lettura del Vangelo, Tagle ha ricordato che “non siamo solo ospiti invitati al banchetto di Dio. Siamo anche i servi inviati dal Signore per invitare tutti i popoli al Suo banchetto. (…) Prendiamo sul serio la nostra missione? Siamo disposti, in nome di Dio, a rivolgerci a ogni tipo di persona, ovunque si trovi: per strada, nelle scuole, negli uffici, negli ospedali, nelle baraccopoli, nelle zone di guerra, sui social media? Oppure scegliamo solo le persone e i luoghi che ci fanno comodo? E quale messaggio portiamo quando andiamo incontro alle persone? Portiamo l’invito di Dio alla sua festa d’amore, di salvezza e di pace? Oppure le invitiamo al pregiudizio, alla discriminazione, alla menzogna e alla violenza? San Carlo Acutis partecipava regolarmente al banchetto eucaristico, non per isolarsi dagli altri e dal mondo. Anzi, il banchetto del Signore divenne per lui una missione per invitare gli altri ad assaporare la bontà di Gesù. Carlo ispirò la sua stessa famiglia ad avvicinarsi a Gesù. Grazie a Carlo, Rajesh Mohur scoprì Gesù. Carlo nutriva un affetto speciale per i senzatetto. Faceva volontariato in una mensa per i poveri. Si schierava a difesa delle giovani vittime di bullismo. Donava vestiti usati ai poveri. Utilizzava il mondo digitale per celebrare i miracoli della festa eucaristica, le apparizioni della Beata Vergine Maria e i principi della fede cristiana. Carlo – ancora il cardinale Tagle – sfruttava ogni mezzo a sua disposizione per invitare le persone alla festa del Signore. Le semplici situazioni della vita quotidiana potevano trasformarsi in feste del Signore. Una volta disse: ‘Si vedono file chilometriche per assistere a un concerto e una partita di calcio, ma non vedo le stesse file per riempire le chiese per visitare Gesù presente nell’Eucaristia e questo dovrebbe farci riflettere’. Il suo unico desiderio è che le persone si avvicinino a Dio e alla sua meravigliosa festa. ‘La felicità è uno sguardo rivolto verso Dio; la tristezza è uno sguardo rivolto verso sé stessi. Dio, non io’. Ha offerto le sue sofferenze causate dalla leucemia per il Santo Padre e per la Chiesa. Non solo è stato invitato a mangiare e bere al banchetto, ma ha anche portato altre persone, i suoi talenti, la compassione, l’amore per i poveri e per chi soffre. San Carlo Acutis – ha concluso – può fare proprie le parole di San Paolo ai Filippesi: ‘So vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza: sono allenato a tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in Colui che mi dà la forza’. Ora san Carlo Acutis, vestito con le vesti nuziali, partecipa al banchetto nuziale eterno di Gesù. Uniamoci a lui nell’accettare l’invito del Re. San Carlo Acutis, prega per noi”. (Continua dopo la foto)

Poco prima della fine della celebrazione il cardinale Tagle si è avvicinato alla tomba per recitare la preghiera del giovane Santo di fronte al suo corpo. Le celebrazioni sono continuate per tutta la giornata nella chiesa di Santa Maria Maggiore dove sono arrivati migliaia di pellegrini. Già nelle sere di venerdì 9 ottobre per la catechesi di don Francesco Fiorillo e sabato 10 ottobre oltre 300 persone hanno preso parte alla suggestiva adorazione eucaristica guidata da monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo della diocesi di Vallo della Lucania e animata dal Coro polifonico di Foria e dall’associazione “Tantum ergo Carlo Acutis” di Centola, paese nativo dei nonni materni del giovane santo millennial, che in più di 100 sono arrivati in Assisi. Particolarmente suggestivi i canti e gli assolo di Nicola Napolitano, famoso cantautore originario di Foria che ha scritto anche una canzone dedicata a San Carlo. Le celebrazioni continuano nel pomeriggio alle ore 16 con la santa messa in inglese, presieduta da Fra Julius Rodrigues, OFM Cap. Domani lunedì 12 ottobre, Festa di San Carlo Acutis e memoria liturgica del giovane Santo, con la santa messa alle ore 18 presieduta da monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Per informazioni e dirette web www.assisisantuariospogliazione.it e www.diocesiassisi.it e sui social collegati.
Grande partecipazione alla adorazione eucaristica per la festa di San Carlo Acutis
Assisi sta vivendo quattro giornate intense dedicate a San Carlo Acutis, nel ventesimo anniversario della sua morte, avvenuta il 12 ottobre 2006. Fino al 12 ottobre 2026, il Santuario della Spogliazione accoglierà fedeli e pellegrini da tutto il mondo con un programma ricco di celebrazioni, testimonianze e momenti di approfondimento che intrecciano la figura del giovane santo con quella di San Francesco. La partecipazione continua di visitatori conferma la forza attrattiva di Carlo Acutis.

Il programma si è aperto venerdì 9 ottobre con la messa presieduta da fra Simone Calvarese, seguita in serata dall’incontro “Ogni resurrezione è anche un’insurrezione”, guidato da don Francesco Fiorillo. Sabato 10 ottobre, la celebrazione è stata presieduta da monsignor Anthony Figueiredo, mentre la serata è stata dedicata all’Adorazione eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Calvosa, accompagnata dal Coro Polifonico Foria e dall’associazione “Tantum ergo Carlo Acutis”.
La giornata più intensa sarà domenica 11 ottobre, con una serie di celebrazioni che coinvolgeranno figure di rilievo della Chiesa. La messa delle 8.30 sarà animata dal Coro Polifonico Foria e trasmessa su TV2000. Alle 10, la celebrazione principale sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, in diretta su Canale 5. Seguiranno la messa delle 11.30 con don Giovanni Zampa e quella delle 16 in lingua inglese, presieduta da fra Jiulius Rodrigues. Il ciclo di eventi si concluderà lunedì 12 ottobre, giorno della memoria liturgica di San Carlo, con la messa celebrata dal vescovo Felice Accrocca, che guida le diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno. Quattro giorni che confermano come la figura di Carlo Acutis, giovane capace di vivere la fede con semplicità e passione, continui a parlare alle nuove generazioni e a richiamare un popolo sempre più vasto di pellegrini.

La catechesi di don Francesco Fiorillo apre la festa di San Carlo Acutis
Molto partecipata e suggestiva la catechesi di don Francesco Fiorello che, venerdì sera 9 ottobre, ha parlato nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione coinvolgendo i presenti in una appassionata riflessione sulla vita, sulle cadute che riguardano tutti e sulla forza per risorgere che deriva da Cristo. Al termine della catechesi, don Francesco insieme a padre Marco Gaballo hanno spalmato una goccia di nardo, essenza profumata che arriva dalla Terra Santa, come segno di rinascita per tutti dai proprio problemi, dolori e difficoltà.

La partecipazione di don Fiorillo è inserita nel programma della festa di San Carlo Acutis che vedrà domenica 11 alle ore 10,00 la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Tagle e lunedì 12 alle ore 18,00 la solenne messa per la memoria liturgica del giovane santo millennial, celebrata dal monsignor Felice Accrocca.

Il Vescovo: “San Carlo semina Vangelo, vero senso della vita”
ASSISI – La Festa di San Carlo Acutis ad Assisi prende il via con un evento dal forte significato: la proiezione in anteprima del film “Carlo Acutis. Il giovane Santo”, ospitata venerdì 9 ottobre nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Un appuntamento che anticipa l’arrivo del film nelle sale cinematografiche, previsto dal 15 al 21 ottobre e che è stato presentato alla presenza del padre di San Carlo, Andrea Acutis, del regista Luca Salmaso, del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, del vescovo emerito delle due diocesi monsignor Domenico Sorrentino, della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e di altre autorità civili e religiose.
DICHIARAZIONI
“I santi sono un dono di Dio e i doni di Dio sono imprevedibili e difficili da discernere”, il commento di monsignor Felice Accrocca. “E sono qualcosa di cui dobbiamo essere grati e degni. Ne saremo capaci? Sta a noi giorno dopo giorno, perché non si diventa santi in un giorno solo ma giorno dopo giorno. Nel fare quotidianamente la volontà di Dio che a volte ci appare dura e ci dà il senso pieno dell’esistenza. Ringraziamo Dio perché questa città che ha avuto tanti doni continua ad averne. L’auspicio – ha concluso il vescovo – è che l’esempio di questo ragazzo semini ancora Vangelo che dà senso alla vita e che la rende autenticamente umana e straordinariamente bella”.
Come ha spiegato il regista Luca Salmaso, “Il principale obiettivo di questo documentario è raccontare la spiritualità di Carlo e far comprendere quanto il suo messaggio sia ancora attuale. Abbiamo scelto di avvicinarci alla sua figura con grande delicatezza, in punta di piedi, entrando nelle case delle persone che lo hanno conosciuto. Desidero ringraziare innanzitutto la famiglia, gli amici di Carlo qui ad Assisi, la sua maestra di Milano e il medico che lo ha assistito durante l’ultimo periodo della sua vita. Il nostro approccio è stato soprattutto quello dell’ascolto: abbiamo raccolto le testimonianze di queste persone e, a partire dai loro racconti, abbiamo costruito la figura di Carlo all’interno del documentario. Ci siamo messi in ascolto anche dei luoghi che hanno segnato la sua vita, perché rappresentano un altro elemento fondamentale del racconto. Abbiamo voluto mostrare sia i luoghi vuoti, capaci di trasmettere una spiritualità profonda e contemplativa, come il Santuario della Verna e la Chiesa di Santa Maria Segreta, sia gli stessi luoghi oggi pieni di pellegrini, che arrivano per conoscere Carlo, scoprirne la storia e vivere la spiritualità che continua a trasmettere. Carlo viene raccontato attraverso la sua storia, ma anche attraverso tanti piccoli aneddoti e curiosità condivisi dagli amici e dalle persone che lo hanno conosciuto. Sono proprio questi dettagli, apparentemente semplici, a restituirci il ritratto di un Carlo speciale, un santo nella sua straordinaria semplicità. Credo che il segreto della sua figura risieda proprio in questo. Nel documentario abbiamo ripercorso la sua biografia e il cammino verso la canonizzazione, ma abbiamo voluto soprattutto raccontare ciò che Carlo ci lascia oggi: la sua eredità spirituale e umana, quello che può ancora insegnare a tutti noi e, in particolare, alle giovani generazioni”.
IL FILM
A vent’anni dalla scomparsa, la sua storia è al centro del primo appuntamento della nuova rassegna cinematografica “I Misteri della Fede”, un progetto firmato Nexo Studios dedicato all’esplorazione della spiritualità, della relazione tra l’uomo e il divino e del senso profondo dell’esistenza. “Carlo Acutis. Il giovane santo” racconta la vita e l’eredità spirituale del ragazzo scomparso prematuramente in giovane età (1991-2006), primo santo dell’era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa. Realizzato con la partecipazione dei genitori di Carlo Acutis e materiali inediti – tra fotografie, video privati, contenuti esclusivi e le immagini della canonizzazione realizzate grazie alle camere di Vatican Media – il film offre un ritratto autentico di un ragazzo che, in soli 15 anni di vita, ha lasciato un segno profondo e universale. Il racconto raccoglie una serie di testimonianze preziose, coinvolgendo persone per diverse ragioni vicine a Carlo e capaci di farne emergere le diverse sfumature: i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis; la nonna Luana Pennino; il domestico Rajesh Mohur; gli amici di infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli; la maestra di scuola Elisa Tattanelli; Momcilo Jankovic, il medico che lo ha seguito durante gli ultimi giorni di vita; la studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana; lo studioso di cinema e comunicazione mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze; il postulatore, giornalista e studioso di spiritualità e di autori mistici Nicola Gori; mons. Poma, parroco e confidente di Carlo; padre Fábio Vieira, direttore spirituale dell’associazione devoti di San Carlo Acutis in Brasile, sacerdote della diocesi di Corumbá (Mato Grosso do Sul) tra i principali promotori della devozione a Carlo in Brasile; la sociologa ed esperta di infanzia e tecnologie digitali Stéphane Chaudron; don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano, la chiesa in cui Carlo visse la propria esperienza di fede.
IL PROGRAMMA DELLA FESTA
Il programma prenderà il via venerdì 9 ottobre alle ore 18, quando nella Chiesa di Santa Maria Maggiore sarà celebrata la santa messa presieduta da fra Simone Calvarese, ministro provinciale OFM Cap. Alle ore 21.15, sempre nella chiesa, seguirà l’incontro “Ogni resurrezione è anche un’insurrezione”, con una testimonianza e musica di don Francesco Fiorillo, custode e responsabile della Fraternità del monastero San Magno di Fondi (LT). Sabato 10 ottobre, alle ore 18, la santa messa sarà presieduta da monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle missioni estere con la reliquia di San Carlo. Alle ore 21 è prevista l’Adorazione eucaristica, presieduta da monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo della diocesi di Vallo della Lucania e animata dal Coro Polifonico Foria e dall’associazione “Tantum ergo Carlo Acutis” di Centola.
La giornata di domenica 11 ottobre sarà caratterizzata da un ricco programma di celebrazioni. Alle ore 8.30 la santa messa sarà presieduta da fra Marco Gaballo OFM Cap., rettore del Santuario della Spogliazione e animata dal Coro Polifonico Foria di Centola, diretto dal maestro Pina D’Alessandro, con la canzone “Il mio migliore amico Gesù”, composta ed eseguita dal maestro Nicola Napolitano e dedicata a San Carlo (Diretta su TV2000). Alle ore 10 la santa messa sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Diretta su Canale 5).
Alle ore 11.30 seguirà la santa messa presieduta da don Giovanni Zampa, vicario generale delle diocesi Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Alle ore 16 sarà celebrata la santa messa in inglese, presieduta da fra Julius Rodrigues OFM Cap. Le celebrazioni si concluderanno lunedì 12 ottobre, Festa di San Carlo Acutis e memoria liturgica del giovane Santo, con la santa messa presieduta da monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Per informazioni e dirette web www.assisisantuariospogliazione.it e www.diocesiassisi.it e sui social collegati.
IL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO IN VISITA ALL’EPISCOPIO. PREGHIERA ANCHE SULLA TOMBA DI SAN CARLO ACUTIS
Fuori programma ad Assisi per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano, che, accompagnato dalla consorte, ha voluto dedicare un momento della sua visita alla preghiera sulla tomba di San Carlo Acutis.
Al termine della cerimonia a San Francesco, Mantovano è stato accolto dal vescovo monsignor Felice e da Marina Rosati, direttrice dell’ufficio comunicazioni, e ha visitato la chiesa di Santa Maria Maggiore, dove riposano le spoglie del giovane santo, particolarmente venerato dai fedeli di tutto il mondo.
La visita è poi proseguita all’antico Episcopio, recentemente recuperato e riaperto, dove il sottosegretario si è intrattenuto con il vescovo in un clima cordiale e informale.

Accrocca: “L’episcopio è uno dei luoghi più francescani di Assisi”
ASSISI – “L’Episcopio è uno dei luoghi più attestati riguardo alla vita di Francesco fra i luoghi di Assisi. È chiaro che un uomo che vive tanti anni in città, chissà in quante case entra, chissà quante strade calpesta, ma noi non ne abbiamo attestazione. Mentre questa porta l’ha passata prima che si spogliasse: quando Francesco ancora non aveva chiaro cosa fare, però i suoi criteri precedenti di vita stavano vacillando, non ne parlava con nessuno se non qualche volta con Dio, e qualche volta col Vescovo di Assisi”. Lo ha detto il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, arcivescovo monsignor Felice Accrocca, nel pomeriggio di sabato 3 ottobre in Episcopio ad Assisi, ai vescovi del Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, e ai tanti pellegrini presenti, in occasione della solennità di San Francesco.
I vescovi sono stati accolti nella Sala della spogliazione dal vicario generale, don Giovanni Zampa e dalla direttrice dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi Marina Rosati, alla scoperta dell’antico episcopio al tempo di San Francesco e poi sono stati accompagnati a visitare la Porta di Francesco e il Museo della Memoria. “Quindi è chiaro – ha aggiunto il vescovo -, non è che possiamo supporre che il Vescovo andasse a casa sua o che parlassero per strada. Non è attestato, ma è già chiaro che lui frequentava in qualche modo il vescovo, che gli faceva un po’ da riferimento, da padre, da colui che lo aiuta: perché quando uno sta cercando di capire i progetti di Dio, soprattutto sulla sua vita è anche opportuno che non lo faccia da solo: ci vuole un riferimento, e per Francesco era il Vescovo. Poi ci sono state anche altre presenze, per esempio durante la malattia e nelle ultime settimane di vita. Qui compone la strofa di Sorella morte e la strofa del perdono – ha concluso il vescovo – : e quindi questo è uno dei luoghi più francescani di per sé di Assisi. Oggi il percorso si snoda in gran parte da una basilica all’altra, perché quella è la strada, ma quelle non c’erano! Quando Francesco era vivo non c’erano! Oggi mantengono il suo corpo, sono la calamita attorno a cui ruota Assisi, indubbiamente: però, per quanto riguarda la sua vita, quei luoghi non c’erano. C’era invece la chiesa di Santa Maria Maggiore, la casa del vescovo”.
Festa di San Carlo Acutis, il programma delle celebrazioni per il ventennale della morteal 9 al 12 ottobre quattro giorni di eventi: l'11 santa messa con il cardinale Tagle, nel giorno della memoria liturgica celebrazione del vescovo Accrocca
ASSISI – Celebrazioni eucaristiche, testimonianze e momenti di approfondimento su San Francesco e San Carlo. Dal 9 al 12 ottobre 2026 al Santuario della Spogliazione di Assisi si celebra la festa di San Carlo Acutis, quest’anno particolarmente significativa perché ricorre il ventesimo anniversario della morte del giovane santo millennial, avvenuta il 12 ottobre 2006. Acutis è oggi ricordato per la sua particolare devozione all’Eucaristia e per aver saputo vivere la propria fede nel quotidiano, utilizzando anche le nuove tecnologie come strumento di conoscenza e di evangelizzazione e il Santuario lo commemora con quattro giorni di eventi che accompagneranno fedeli e pellegrini nel ricordo di un ragazzo la cui figura continua a richiamare giovani e adulti da tutto il mondo.
“Anche il successo che ha avuto la fiction andata in onda domenica scorsa su Canale 5 – sottolinea Marina Rosati, responsabile dell’Ufficio stampa del Santuario della Spogliazione – testimoniano l’attenzione e la devozione verso questo giovane; attenzione che sperimentiamo ogni giorno con le centinaia di pellegrini che arrivano da ogni parte del mondo e vengono a pregare sulla sua tomba; da luglio dell’anno scorso, mese del Giubileo dei giovani a oggi, le presenze al Santuario superano il milione 700mila presenze. Ovviamente questi numeri straordinari sono legati anche all’anno speciale del centenario francescano e in particolare all’ostensione del corpo del Santo nel periodo tra febbraio e marzo che ha portato in Basilica quasi 400mila persone, la maggior parte delle quali sono poi venute anche a venerare San Carlo Acutis. Ora l’apertura dell’antica porta e piazza del Vescovado – conclude Rosati – offre ai pellegrini la possibilità di visitare un altro luogo dall’alto valore simbolico, storico, spirituale e archeologico, cuore vero e pulsante del Santuario della Spogliazione”.
Il programma prenderà il via venerdì 9 ottobre alle ore 18, quando sarà celebrata la santa messa presieduta da fra Simone Calvarese, ministro provinciale OFM Cap. Alle ore 21.15 seguirà l’incontro “Ogni resurrezione è anche un’insurrezione”, con una testimonianza e musica di don Francesco Fiorillo, custode e responsabile della Fraternità del monastero San Magno di Fondi (LT). Sabato 10 ottobre, alle ore 18, la santa messa sarà presieduta da monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle missioni estere con la reliquia di San Carlo. Alle ore 21 è prevista l’Adorazione eucaristica, presieduta da monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo della diocesi di Vallo della Lucania e animata dal Coro Polifonico Foria e dall’associazione “Tantum ergo Carlo Acutis” di Centola.
La giornata di domenica 11 ottobre sarà caratterizzata da un ricco programma di celebrazioni. Alle ore 8.30 la santa messa sarà presieduta da fra Marco Gaballo OFM Cap., rettore del Santuario della Spogliazione e animata dal Coro Polifonico Foria di Centola, diretto dal maestro Pina D’Alessandro, con la canzone “Il mio migliore amico Gesù”, composta ed eseguita dal maestro Nicola Napolitano e dedicata a San Carlo (Diretta su TV2000). Alle ore 10 la santa messa sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Diretta su Canale 5).
Alle ore 11.30 seguirà la santa messa presieduta da don Giovanni Zampa, vicario generale delle diocesi Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Alle ore 16 sarà celebrata la santa messa in inglese, presieduta da fra Julius Rodrigues OFM Cap. Le celebrazioni si concluderanno lunedì 12 ottobre, Festa di San Carlo Acutis e memoria liturgica del giovane Santo, con la santa messa presieduta da monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Per informazioni e dirette web www.assisisantuariospogliazione.it e www.diocesiassisi.it e sui social collegati.
Riaperta al Vescovado l’antica porta di Francesco (foto)
Grande successo di pubblico e devozione per l’apertura – in occasione della Novena di San Francesco – della ‘Porta di Francesco’ (l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni), l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione.
“La Porta è Cristo, lui è la porta che poi nella nostra vita dobbiamo attraversare. Francesco l’ha attraversata, ognuno di noi dovrebbe farlo”, le parole del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca. La cerimonia, avvenuta in occasione della novena di San Francesco, ha visto durante la giornata il susseguirsi di varie visite guidate, alle quali hanno partecipato oltre tantissime persone. Alcune visite sono state accompagnate dalla rappresentazione di alcune scene tratte dallo spettacolo teatrale “Francesco – Il Cantico”, a cura della compagnia stabile del teatro San Carlo di Foligno. “Non c’è teatro più bello di quello naturale – ha detto il vescovo Accrocca al termine dell’esibizione – per rappresentare quanto accadde in quell’epoca”. La zona ipogea sarà accessibile, con visita guidata, fino al 12 ottobre, presentandosi 15 minuti prima dell’orario di ingresso, oppure prenotando sul sito del Santuario www.assisisantuariospogliazione.it, o inviando una mail a infosantuariospogliazione@gmail.com. Le visite guidate gratuite saranno disponibili alle ore 11, 12 (in lingua inglese), 15 e 16.30.
Centenario francescano, apre l’antica porta del vescovado di AssisiDopo la fine dei lavori di recupero si potrà scendere nella zona ipogea del Santuario della Spogliazione
ASSISI – Con la Novena di San Francesco tornano visibili al pubblico la ‘Porta di Francesco’ – l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni – l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione.
“Questo centenario – spiega Marina Rosati, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi – è stato caratterizzato da moltissimi momenti, iniziative importanti e profonde, come l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, e da altre che ci saranno, come la prossima festa del 3-4 ottobre con la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ma, forse, la vera novità nel panorama iconografico francescano di Assisi è proprio questa apertura che offre la possibilità di vedere e visitare i luoghi del vescovado dove il Santo visse alcuni momenti fondamentali della sua vita. La riscoperta di questa area ipogea – che fa parte di un più corposo intervento di recupero ancora in corso seguito dalla Soprintendenza con particolare attenzione – non ha solo un valore architettonico, ma soprattutto storico e valoriale che cercheremo di far conoscere ai visitatori e pellegrini attraverso visite guidate e catechesi ad hoc”.
Domenica 27 settembre il programma prevede diverse possibilità per vedere l’Episcopio e la Porta di Francesco. Le visite guidate gratuite sono in programma alle ore 9, 10, 15 e 17. Per partecipare è necessario presentarsi 15 minuti prima sul luogo. Alle ore 11 e alle 16, inoltre, sono in programma altre due visite che saranno accompagnate dalla rappresentazione di alcune scene tratte dal musical “San Francesco e il Cantico”, a cura della compagnia del teatro San Carlo di Foligno. La giornata si concluderà alle ore 18.30, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, con i Vespri con predicazione.
“Sarà inoltre un onore – aggiunge Rosati – accogliere qui, il prossimo 3 ottobre, i vescovi invitati per il Transito di San Francesco che, prima di scendere alla Porziuncola, saranno guidati dal vescovo monsignor Felice Accrocca alla scoperta degli episodi vissuti in vescovado dal Santo”.
La zona ipogea sarà accessibile con visita guidata fino al 12 ottobre, presentandosi 15 minuti prima dell’orario di ingresso, oppure prenotando sul sito del Santuario www.assisisantuariospogliazione.it, o inviando una mail a infosantuariospogliazione@gmail.com. Le visite guidate gratuite saranno disponibili alle ore 11, 12 (in lingua inglese), 15 e 16.30.










