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Economia della Fraternità, ad Assisi un bando per sostenere nuovi progetti in tutto il mondo

Inviato a Nunziature, Conferenze episcopali e Congregazioni l’avviso del Premio internazionale dedicato a San Francesco e al Beato Carlo Acutis

ASSISI – È stato inviato alle Nunziature, alle Conferenze episcopali e alle Congregazioni maschili e femminili di tutto il mondo e inserito su diversi siti e canali specializzati, il bando di partecipazione del premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della Fraternità”, relativo all’edizione 2022.

Il premio, come previsto nello Statuto e nel Regolamento, è istituito allo scopo di “promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna dell’universale fraternità di tutti gli esseri umani a partire dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati, nella prospettiva evangelica dell’unica paternità di Dio e del suo disegno di amore per tutti i suoi figli”.

Il bando, tradotto anche in inglese e sostenuto dalla Fondazione diocesana di religione – Santuario della Spogliazione, istituita dalla diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, è consultabile online sul sito  www.francescoassisicarloacutisaward.com.

Il vincitore del premio riceverà una somma in denaro al massimo di 50.000 euro, un foulard in ricordo del mantello con cui il vescovo Guido coprì il giovane Francesco quando compì il gesto della spogliazione e una targa recante le immagini di San Francesco d’Assisi e del Beato Carlo Acutis.

Il bando scade il 31 ottobre 2021, pertanto le domande di partecipazione con le candidature dovranno pervenire entro tale data. Saranno favoriti i progetti avviati da e destinati ad essere realizzati da soggetti di età inferiore ai 35 anni.

Beato Carlo Acutis, crescono le richieste di preghiera

Al momento non è prevista nessuna riapertura della Tomba

ASSISI – “Vorrei ricevere una reliquia del dolcissimo Carlo per usarla per mia figlia Silvia per un problema di salute e per potere avere un figlio. Ha la stessa età di Carlo. Se potete dite una preghiera per lei davanti alla tomba del Beato. Grazie infinite”. “Buongiorno, stamattina ho fatto la mammografia, in attesa dell’esito vi chiedo di pregare anche per me. Un sincero abbraccio”. “Grazie Carlo Acutis”.

Sono alcuni dei ringraziamenti e delle richieste di preghiera e intercessione al Beato Carlo Acutis che i devoti fanno pervenire quotidianamente attraverso i canali social della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e del Santuario della Spogliazione di Assisi oppure che i fedeli lasciano nel box situato accanto alla Tomba del Beato Carlo Acutis o chiedono telefonicamente.

Rispetto ad alcune voci ed attese riguardanti l’apertura della tomba del beato Carlo Acutis, il Santuario della Spogliazione comunica che “tale apertura, annunciata già lo scorso anno, è in programma, e la si attuerà appena possibile, in modo che la visibilità del corpo del Beato sarà resa permanente. In un primo tempo si era ipotizzato di realizzarla con il prossimo mese di agosto. Le  circostanze legate al decorso della pandemia in Italia e nel mondo hanno suggerito tuttavia al vescovo, monsignor Domenico Sorrentino, di aspettare un periodo più conveniente. Anche questo differimento aiuta a ricordare che, se la devozione può essere favorita dalla vista delle spoglie mortali di Santi e Beati, come nella più antica tradizione della Chiesa, non è tuttavia legata a questi aspetti sensibili, e in ogni caso la missione di Santi e Beati – nel nostro caso di san Francesco e del beato Carlo – non è quella di additare se stessi, ma di orientare a Gesù. Si invitano inoltre i fedeli che giungeranno alla tomba del Beato in questo periodo ad attenersi rigorosamente a tutte le norme di sicurezza e ad intensificare la preghiera anche per i tanti che nel mondo ancora stanno vivendo situazioni difficili”.

Premio “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis”, al via le domande. In palio 50.000 euro.

Il bando online dal 25 giugno, i progetti dovranno essere presentati entro il 31 ottobre 2021

ASSISI – Da venerdì 25 giugno sarà possibile presentare le domande per partecipare all’edizione 2022 del premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della Fraternità”. Sarà infatti online, sul sito francescoassisicarloacutisaward.com, il bando pubblicato e sostenuto dalla Fondazione diocesana di religione – Santuario della Spogliazione istituita dalla diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Il premio, come previsto nello Statuto e nel Regolamento, è istituito allo scopo di “promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna dell’universale fraternità di tutti gli esseri umani a partire dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati, nella prospettiva evangelica dell’unica paternità di Dio e del suo disegno di amore per tutti i suoi figli”. Il progetto vincitore riceverà una corresponsione in denaro di 50.000 euro, frutto della sensibilità di un comitato di sostenitori. “Con questo premio – spiega il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino – vogliamo dare il nostro contributo a quel rinnovamento dell’economia che papa Francesco auspica e che si rende necessario in una società in cui sono troppo evidenti le diseguaglianze e le sperequazioni. Speriamo di poter ricevere progetti interessanti e innovativi che rispondano a questa nuova visione dell’economia che, anche alla luce di quanto sta maturando nell’iniziativa Economy of Francesco, stiamo cercando di promuovere”. Il premio, nella sua edizione inaugurale del 15 maggio scorso, è stato assegnato, a titolo emblematico e fuori concorso, all’Istituto Serafico di Assisi.

Il bando, che scade il 31 ottobre 2021, sarà illustrato durante la presentazione dell’ultimo libro di monsignor Domenico Sorrentino, dal titolo: “Francesco d’Assisi e l’economia della fraternità” che si terrà venerdì 25 giugno alle ore 17,30 nella biblioteca diocesana presso la cattedrale di San Rufino. Ne parla con l’autore Francesca Romana Elisei, giornalista e conduttrice Rai.

Il sito ufficiale del premio: www.francescoassisicarloacutisaward.com

Il vescovo: “Il mondo ripartirà se riprendono le forme ordinarie di vita economica e sociale”

Lo ha detto monsignor Sorrentino nel corso della celebrazione eucaristica in occasione del quarto anniversario dell’inaugurazione del Santuario della Spogliazione

ASSISI – “Il mondo dovrà ripartire: e ripartirà, lo speriamo e invochiamo, sconfiggendo la pandemia e riprendendo le forme ordinarie di vita economica e sociale. Ma non potrà andare molto lontano, se non si dà degli obiettivi che siano conformi al disegno di Dio, obiettivi di verità e di amore, che diano alla nostra terra il sapore del cielo. È la supplica che, con l’intercessione di san Francesco e del beato Carlo, sale oggi da questo Santuario. Il Signore asceso al cielo la voglia esaudire”.  Lo ha detto il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino nell’omelia della celebrazione eucaristica di domenica 16 maggio, celebrata nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione in occasione del quarto anniversario dell’inaugurazione del Santuario della Spogliazione. “La terra ha bisogno di cielo. Tutto può essere ricostruito, niente è perduto, se ci lasciamo invadere dalla luce discreta e interiore di Cristo asceso al cielo e vivente in noi. I Santi ci dicono che questo è possibile. In questo Santuario della Spogliazione, in festa nella memoria della sua erezione datata solo alcuni anni fa, ma che affonda le radici nel gesto profetico della spogliazione compiuto da Francesco ottocento anni fa, oggi l’Ascensione si fa sguardo e progetto, orizzonte da contemplare e ideale da perseguire. Quando, davanti al vescovo e al padre Bernardone – ha spiegato ancora monsignor Sorrentino – Francesco si spogliava e levava le braccia al cielo, facendo risuonare con tono ormai divino le parole della comune preghiera, “Padre nostro che sei nei cieli”, che cosa faceva, se non abbandonarsi al mistero dell’Ascensione? Il suo corpo nudo tornava allo splendore dell’Eden e il suo cuore si levava all’altezza del cielo. Ma qui anche la giovane presenza di Carlo ci spinge verso l’alto. Il suo sguardo di adolescente innamorato del mistero eucaristico, immerso negli interessi più vivi di questa terra ma con un cuore puro e uno slancio apostolico, era uno sguardo di ascensione, uno sguardo rivolto al cielo. Non a caso sentiva l’eucaristia come l’autostrada verso il cielo. Entrambi, Francesco e Carlo, ci invitano a nutrirci di questo mistero e a inebriarci di questa presenza di cielo, senza di cui la nostra terra finisce per portarci solo il conto delle sue macerie. Proprio ieri (sabato 15 maggio ndr) in occasione di questa festa, abbiamo voluto mostrare come il cielo dell’ascensione riesce ancora a farci sognare. Abbiamo infatti inaugurato il “Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità”. Lo abbiamo attribuito al nostro Istituto Serafico, che da 150 anni offre una testimonianza di accoglienza e di cura dei ragazzi più svantaggiati per le loro gravi disabilità, cogliendo in loro il sorriso del cielo. E dal Serafico abbiamo guardato più lontano, ai paesi più poveri del mondo, dove si ha bisogno di tutto, dove i poveri continuano a morire vittime di un’economia egoista e indifferente. Abbiamo guardato a loro per sottrarli all’oblio, intercettando per quanto possibile la loro voglia di riscatto e le loro iniziative di progettualità generativa, che noi vogliamo, con l’aiuto della Provvidenza, accompagnare con cuore di fratelli”.

 

>>L’omelia del vescovo Sorrentino

 

Il vescovo: “L’economia parte dalla famiglia per espandersi all’umanità intera”

Consegnato all’istituto Serafico il premio internazionale ‘Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità”

ASSISI – “L’economia è qualcosa che ha a che fare con la famiglia, con le persone concrete che la compongono, con la loro casa. Un concetto che può espandersi all’umanità intera, intesa come grande fraternità, come ci ha ricordato il Papa con la Fratelli tutti firmata qui ad Assisi  e come ci aveva ricordato ancor prima nella Laudato si’, dove sulle orme del Cantico di Frate sole, papa Francesco ha applicato il concetto di casa comune a tutto il mondo che ci circonda, presentandolo come casa comune, e definendo l’ecologia la “cura” della casa comune”. Lo ha detto il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, sabato pomeriggio 15 maggio nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione, nella relazione illustrativa del ‘premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità’, assegnato all’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150° anniversario della sua fondazione. Il premio costituito da quadro raffigurante San Francesco e Carlo Acutis, logo del premio stesso e da un foulard realizzato dall’azienda Brunello Cucinelli con la riproduzione dell’affresco della rinuncia dei beni del Poverello di Assisi, presente nella sala della Spogliazione, è stato ritirato dalla presidente dell’istituto Francesca Di Maolo. “Con il premio istituito dal Santuario della Spogliazione – ha detto monsignor Sorrentino – si vuole dare un contributo al processo innescato dal Santo Padre con l’evento internazionale Economy of Francesco si intendono sostenere ogni anno progetti produttivi e generativi partiti dal basso soprattutto nelle regioni più povere del mondo. Dobbiamo rifondare l’economia, mettendo al centro l’uomo, creando le condizioni affinché si attivino processi produttivi dal basso, generati grazie al ‘capitale della fraternità’. Istituendo il Premio Internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per una economia della fraternità – ha aggiunto il vescovo – non ho avuto dubbi sul fatto che il nostro Istituto Serafico, per quello che è stato per 150 anni, e per come si presenta oggi, sia un esempio eccellente di ciò che questo premio vuole esprimere e promuovere. La sua attribuzione è fuori concorso, perché gli abbiamo voluto dare un carattere insieme emblematico, inaugurale ed esplicativo. Speriamo di avere, per il futuro, ogni anno, delle candidature ugualmente significative. Ma oggi conferire questo premio al nostro Istituto è un gesto di gratitudine e insieme una presentazione concreta del messaggio di una vera economia della fraternità. Il  Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis non premia la ‘perfezione’, che sulla terra non esiste, bensì l’impegno convinto, perseverante e produttivo che fa perseguire gli obiettivi ideali con tutta la forza di cui si dispone. Il compito del Premio è proprio mettere in luce questo ed esprimere un grato riconoscimento e insieme un caldo incoraggiamento a proseguire nella direzione scelta”. La consegna del premio è avvenuta al termine di un momento di riflessione online sul tema: “Un’economia della fraternità nel post pandemia” al quale hanno preso parte il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, l’imprenditore Brunello Cucinelli, suor Alessandra Smerilli, economista e sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale per il settore fede e sviluppo, la presidente del Serafico, Francesca Di Maolo, Simona Sala, direttrice Rai radio 1 e Grr e il ministro per le Disabilità, Erika Stefani che ha chiuso l’iniziativa.

Assisi promuove l’Economia della Fraternità

Sabato 15 maggio presentazione del premio internazionale ‘Francesco di Assisi e Carlo Acutis’ assegnato all’Istituto Serafico: partecipano il ministro Stefani, Cucinelli, Smerilli, Di Maolo e Sala. Domenica 16 celebrazione con il cardinale Cantalamessa

ASSISI – Dal Santuario della Spogliazione di Assisi, a distanza di quattro anni dalla sua inaugurazione, parte un ulteriore impulso per un’economia solidale e fraterna con l’istituzione del premio internazionale “Francesco di Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità”, annunciato in occasione della Beatificazione dello scorso ottobre. Il premio, nato per promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna della fraternità a cominciare dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati, nell’edizione inaugurale, che si terrà sabato 15 maggio, sarà assegnato all’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150° anniversario della sua fondazione. “Era il 1 maggio 2019 – spiega il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino – quando papa Francesco indirizzava un messaggio ai giovani economisti, change makers ed operatori economici di tutto il mondo, invitandoli a un convegno nella nostra Assisi, chiedendo loro una specifica riflessione da sigillare con un ‘patto’ per il rinnovamento dell’economia. Più volte aveva denunciato una economia che uccide. Ora chiedeva alle nuove generazioni di avviare un cambiamento. Con la firma dell’Enciclica ‘Fratelli tutti’ sulla tomba del Poverello – continua monsignor Sorrentino – il Santo Padre ha dato un ulteriore impulso a questo processo. Come nostro contributo, nel quadro delle attività del Santuario della Spogliazione, ha preso corpo l’idea di questo premio finalizzato ad incoraggiare quei processi economici fraterni ‘dal basso’, in cui persone con scarse possibilità economiche, in qualunque parte del mondo, ma specie nelle regioni più povere, si mettono insieme intorno a valide idee progettuali, contando soprattutto sul ‘capitale della fraternità’. Quest’anno il premio, a titolo inaugurale, sarà conferito all’Istituto Serafico che sgorgò dal cuore di san Ludovico da Casoria. Nacque per i ciechi e sordomuti, oggi accoglie persone con gravi disabilità plurime. Un luogo dove l’amore si respira concretamente, e le tecnologie più avanzate sono messe a servizio dei più svantaggiati. Non c’è dubbio che, dalle sue origini e nel suo sviluppo, abbia operato nella logica dell’economia della fraternità”.

Sabato la consegna del premio sarà preceduta da un momento di riflessione online che inizierà alle ore 16 e si concentrerà sul tema: “Un’economia della fraternità nel post pandemia”. Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti aprirà l’evento che vedrà la partecipazione di Simona Sala, direttrice Rai radio 1 e Grr, dell’imprenditore Brunello Cucinelli, di suor Alessandra Smerilli, economista e sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale per il settore fede e sviluppo e della presidente del Serafico, Francesca Di Maolo. Alle ore 17,30 seguirà la presentazione e consegna del premio con la relazione del vescovo e le conclusioni online del ministro per le Disabilità, Erika Stefani.

La due giorni si chiuderà domenica 16 maggio alle ore 11 nel Santuario della Spogliazione-Chiesa di Santa Maria Maggiore dove si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Raniero Cantalamessa, teologo e predicatore della Casa Pontificia.

L’evento di sabato e la santa messa saranno trasmessi in diretta su Maria Vision (canale 602) sui canali social della Diocesi e Santuario della Spogliazione (Facebook e YouTube), sul sito www.diocesiassisi.it (Live diocesi) e su quello del Santuario (www.assisisantuariodellaspogliazione.it).

PASQUA 2021: Programma celebrazioni e il video degli auguri del Vescovo monsignor Domenico Sorrentino ai giovani

ASSISI – La diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino si appresta a vivere i riti della settimana Santa, nel rispetto delle norme anticontagio da Covid-19. “Purtroppo questa pandemia – dichiara il vescovo monsignor Domenico Sorrentino – ci costringe ancora a vivere questa settimana santa con celebrazioni ridotte rispetto al passato; questo però non deve indebolire la nostra partecipazione spirituale, la nostra fede; anzi stringiamoci in preghiera, raccogliamoci intorno al Gesù morto e risorto per noi, crediamo più intensamente che dopo la morte, la sofferenza, la passione, ci sono la vita, la luce e la gioia. Questo augurio lo rivolgo in particolare ai giovani perché vivano questa Pasqua perché diventino testimoni di sorriso”.

Gli appuntamenti della Settimana Santa si aprono con la domenica delle Palme il prossimo 28 marzo. Nella cattedrale di San Rufino il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino, presiederà dalle ore 9,30 la santa messa dopo la benedizione dei ramoscelli di ulivo e di palma. Sempre in cattedrale il 31 marzo, mercoledì Santo alle ore 16,30 si terrà la santa messa crismale con la benedizione degli olii santi. Il 1 aprile, giovedì Santo alle ore 17,30 sempre il vescovo presiederà la santa messa “Nella Cena del Signore”. Dopo la reposizione del Santissimo Sacramento seguirà l’adorazione silenziosa. Il 2 aprile, venerdì Santo alle ore 7,30 dopo la recita delle lodi mattutine seguirà il rito della scavigliazione. Alle ore 17,30 ci sarà la celebrazione della Passione del Signore. Sabato Santo, 3 aprile, dalle ore 20 si terrà la Veglia pasquale nella notte Santa. Il giorno di Pasqua il vescovo celebrerà la santa Messa nella concattedrale di Nocera Umbra alle ore 11, mentre il Lunedì dell’Angelo, 5 aprile, monsignor Sorrentino celebrerà l’eucarestia alle ore 11 nella concattedrale di Gualdo Tadino.

Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta streaming su Maria Vision (canale 602 del digitale terrestre) e sulla pagina Facebook Diocesi Assisi – Nocera – Gualdo.

Tante sono anche le celebrazioni del Triduo pasquale nelle Basiliche di Santa Maria degli Angeli e di San Francesco.

Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli il 1 aprile alle ore 18 la celebrazione eucaristica nella “Nella Cena del Signore” sarà presieduta da padre Francesco Piloni, ministro provinciale dei Frati minori dell’Umbria. Seguiranno la processione all’altare della reposizione e l’adorazione Eucaristica fino alle ore 21,30. Il 2 aprile alle ore 15 verrà celebrata la Via Crucis. Alle ore 17 la celebrazione della Passione del Signore sarà presieduta da padre Massimo Travascio, custode del Protoconvento della Porziuncola. Il 3 aprile alle ore 17 ci sarà la recita dei vespri. Alle ore 19 la veglia pasquale nella risurrezione del Signore sarà presieduta da padre Luca Paraventi, parroco dell’Unità Pastorale “Santa Maria degli Angeli”. Tutti e tre i giorni alle ore 7,30 saranno celebrate l’Ufficio delle letture e le lodi mattutine.

Il giorno di Pasqua le sante messe saranno celebrate alle ore 7-8,30-10-11.30-16-18. La santa messa solenne nella Risurrezione del Signore delle ore 11,30 sarà presieduta da padre Francesco Piloni. Alle ore 19 i vespri saranno presieduti nella Cappella Papale da padre Massimo Travascio. Il lunedì dell’Angelo, 5 aprile, sarà possibile partecipare alle numerose celebrazioni eucaristiche previste (ore 7-8,30-10-11.30-16-18) e ai vespri solenni delle ore 19.

Nella Basilica di San Francesco d’Assisi il 1 aprile alle ore 18 verrà celebrata la santa messa in Coena Domini e alle ore 20,30 ci sarà l’Ora di adorazione personale all’altare della reposizione. Il 2 aprile alle ore 15 verrà celebrata la Via Crucis (presso il porticato della Piazza Inferiore di San Francesco) e alle ore 18 la Solenne azione liturgica della Passione del Signore. Il 3 aprile alle ore 20 si terrà la Veglia pasquale. Tutti e tre i giorni alle ore 7,15 saranno celebrate l’Ufficio delle letture e le lodi.

Il giorno di Pasqua le sante messe saranno celebrate alle ore 9-18,30. Alle 10,30 sarà celebrata la santa messa solenne accompagnata dai canti della Cappella Musicale. Alle ore 18 si terrà la recita dei vespri. Il lunedì dell’Angelo alle ore 7,15 si terrà la santa messa conventuale. Seguiranno le sante messe delle ore 11 e delle ore 18. Alle ore 19 si terranno i vespri e la preghiera serale.

Dove non è specificato diversamente le celebrazioni si svolgono nella Chiesa inferiore.

“24 ORE PER IL SIGNORE”, LA DIOCESI ADERISCE ALL’INIZIATIVA DEL PAPA

Preghiera contro il Covid, domenica 14 marzo santa messa nella cattedrale di San Rufino

ASSISI – Anche la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino aderisce all’iniziativa delle​ “24 ore per il Signore” indetta da Papa Francesco e promossa in tutto il mondo dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Saranno tanti i momenti di preghiera che si terranno nelle varie parrocchie della diocesi. In particolare al Santuario della Spogliazione-Chiesa di Santa Maria Maggiore venerdì 12 e sabato 13 marzo, l’appuntamento di preghiera e riflessione per accostarsi al sacramento della riconciliazione è previsto, nel rispetto delle norme anticontagio da Covid-19 e del coprifuoco, dalle ore 9 alle ore 21 con l’Adorazione eucaristica continua. Sempre nella chiesa di Santa Maria Maggiore venerdì 12 il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino presiederà a mezzogiorno la Preghiera dell’Angelus. Alle ore 16,15 si terrà la Via Crucis, alle ore 17, monsignor Sorrentino celebrerà la santa messa e a seguire i vespri. La Preghiera dell’Angelus con l’Adorazione eucaristica, la santa messa con i vespri e la successiva Adorazione eucaristica saranno trasmesse in diretta streaming sul sito della diocesi nella homepage (Livediocesi), sulla pagina Facebook e su Maria Vision (canale 602 del digitale terrestre).

Sabato alle ore 16,30 verrà recitato il Santo Rosario e alle ore 18 ci sarà la catechesi quaresimale tenuta da padre Andrea Dall’Amico, docente di liturgia. Venerdì e sabato sarà offerta la possibilità di confessarsi nel salone dell’oratorio Carlo Acutis, accanto alla Chiesa, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15,30 alle ore 17.

Il vescovo presiederà infine domenica 14 marzo alle ore 10 in cattedrale a San Rufino la santa messa per la liberazione dalla pandemia da Covid-19, così come deciso dalla Conferenza episcopale umbra. ​

Semeraro: cresce la fama di santità del Beato Carlo Acutis

Il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi si sofferma sul carisma del giovane, “patito” di Internet, in occasione della nuova edizione della sua biografia pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana

Eugenio Bonanata – Città del Vaticano

Si è sviluppata tanta attenzione attorno alla figura di Carlo Acutis dopo la sua beatificazione avvenuta ad Assisi il 10 ottobre scorso. A confermarlo anche l’iniziativa della Libreria Editrice Vaticana che ha pubblicato l’edizione aggiornata della sua bibliografia intitolata “Dall’informatica al cielo. Carlo Acutis”. Un’occasione per raccogliere l’opinione del cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. “Non è tanto l’aspetto editoriale che ci impegna – afferma – quanto il riferimento alla fama di santità di questo giovane che non c’è dubbio che sia crescente”. Il porporato afferma che questa fama travalica abbondantemente la dimensione locale e confida di averla toccata con mano proprio ad Assisi, durante la celebrazione per la chiusura della tomba del ragazzo rimasta aperta per diversi giorni all’interno del Santuario della Spogliazione. Giorni segnati da una profonda devozione popolare, riflessa nell’arrivo di un gran numero di persone da tutta Italia.   continua a leggere …

Il vescovo: “La spogliazione di Francesco è una capacità di abbraccio”

ASSISI – “La spogliazione di Francesco è un lasciare tutto perché ha incontrato Dio che è diventato il suo tutto, ma è anche una capacità di abbraccio”. Lo ha detto il vescovo monsignor Domenico Sorrentino all’incontro dedicato alla comunicazione e all’importanza della figura di San Francesco d’Assisi e dei suoi viaggi in Italia e nel mondo che si è tenuto in diretta streaming dalla Sala della Spogliazione del Vescovado di Assisi, in occasione del Centenario della Rivista di San Francesco.

“Francesco che si spoglia di sé – ha spiegato il vescovo – è un Francesco che tende le braccia non soltanto a Dio, ma anche ai fratelli. Diventa un fratello universale capace di abbracciare tutti, ma soprattutto i più poveri”.

L’incontro, un dialogo dal titolo “Parole Povere”, moderato da Alessio Antonielli, si è aperto con il saluto del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni a cui sono seguite le riflessioni della direttrice di Rai Giornale Radio e Radio Uno, Simona Sala, del presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Beppe Giulietti, e del direttore della rivista San Francesco, padre Enzo Fortunato.