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Le Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno salutano Monsignor Sorrentino

Messa giovedì 19 alle ore 18 a Santa Maria degli Angeli: il vicario generale Zampa: "Tutti sono invitati a partecipare"

ASSISI – Le diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno pronte a salutare l’amministratore apostolico, Domenico Sorrentino, per un ventennio pastore della Diocesi assisana e negli ultimi quattro anche di quella folignate: giovedì 19 alle ore 18 si terrà, presso la Basilica papale di Santa Maria degli Angeli, la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Sorrentino in occasione del 25° anniversario della sua ordinazione episcopale. “Sarà un momento di gratitudine – sottolinea il delegato generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa – a cui invitiamo tutti a partecipare”. “Dal 2006 al 2026 la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino ha vissuto numerosi eventi significativi sul piano pastorale, spirituale e istituzionale – spiega il direttore dell’Ufficio comunicazioni della diocesi di Assisi, Marina Rosati – che hanno cambiato il voto di Assisi e di tutta la diocesi. Tutti questi momenti saranno raccontati, attraverso un’ampia raccolta fotografica, nel prossimo numero di Chiesa Insieme, il mensile della diocesi che sarà dedicato interamente a questo ventennio e che riceveranno tutti coloro che prenderanno parte alla celebrazione di giovedì”.

Monsignor Sorrentino, nominato vescovo il 19 novembre 2005 da Benedetto XVI, prese possesso della diocesi l’11 febbraio 2006: “In questi anni – ricorda Rosati – ha promosso un rinnovamento parrocchiale con le Comunità Maria Famiglia del Vangelo, una grande attenzione ai giovani e un rafforzamento del legame con la spiritualità francescana. Da studioso del Toniolo ed esperto di dottrina sociale della Chiesa ha posto attenzione al lavoro, alla carità politica in tutte le sue forme, scendendo al fianco dei lavoratori dell’Antonio Merloni e incontrando operai e imprenditori di realtà aziendali difficili del territorio. Tra i principali eventi da ricordare, la prima visita papale di Benedetto XVI ad Assisi, nel 2007 evento che ha rafforzato il ruolo della città come luogo internazionale di dialogo e pace. Nel 2012 ha indetto il Sinodo diocesano, un importante processo di rinnovamento ecclesiale che coinvolgendo sacerdoti, religiosi, laici e la comunità parrocchiale ha rappresentato uno dei momenti più significativi di riflessione sulla missione della Chiesa locale. Nel 2013 Assisi ha ospitato la prima storica visita di Papa Bergoglio in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, visitando tra l’altro la sala della Spogliazione al vescovado, incontrando lì anche alcuni poveri. Sulla scia di questo incontro, nel 2017 il Papa “benedice” l’istituzione del nuovo Santuario che – questo l’auspicio del Santo Padre – possa diventare luogo di incontro tra giovani e adulti: un’ideale famiglia, dove questi aiutino i ragazzi nel discernimento della loro vocazione. Poi – sottolinea ancora Rosati – è arrivata la benedizione di San Carlo Acutis che ha chiesto di essere sepolto in Assisi, perché aveva vissuto la sua fede all’ombra di Francesco e Chiara. Sotto l’episcopato di Sorrentino tanti progetti sono nati e stanno andando avanti con ottimi risultati come il premio ‘Francesco d’Assisi e Carlo Acutis – Per un’economia della fraternità’ con l’obiettivo di ‘promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna della fraternità a cominciare dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati’. In cinque anni – aggiunge Rosati – sono stati presentati più di 200 progetti e oggi la maggioranza viene dall’Africa (48 progetti) e Asia (13). Il premio ha raggiunto più di 55 nazioni, con una diffusione capillare come dimostrano anche i vincitori delle varie edizioni: nel 2025 ha vinto un progetto dall’India, nel 2024 dalle Americhe (con il Brasile), nel 2023 un progetto dell’Africa, nel 2022 l’Asia con le Filippine e nel 2021 l’Europa e nello specifico l’Italia con il premio assegnato simbolicamente al Serafico. Molti i momenti istituzionali di altissimo livello come le visite di papa Francesco che monsignor Sorrentino ha accolto per altre cinque volte: nel 2016 con una doppia visita in occasione dell’ottavo centenario del Perdono di Assisi e a settembre per il trentennale dello Spirito di Assisi. Nel 2020, il 3 ottobre, altro gesto di grande significato: la firma, davanti alla tomba di San Francesco, dell’enciclica ‘Fratelli tutti’, sulla fraternità e l’amicizia sociale. E poi ancora, nel 2021 per la Giornata mondiale dei poveri quando il Papa ha incontrato un gruppo di 500 poveri provenienti da diverse parti dell’Europa per un momento di ascolto e preghiera. Nel 2022 Bergoglio è arrivato sempre ad Assisi, nell’ambito di The Economy of Francesco, per firmare un patto per un’economia umana con i giovani imprenditori e change-makers. Nel frattempo, nel 2021 Papa Francesco aveva nominato lo stesso vescovo anche per la Diocesi di Foligno, unendo le due sedi in persona episcopi. Anche qui l’attenzione alla fraternità con l’apertura del Centro Fratelli dove sono accolti profughi ucraini e la relativa Scuola di approfondimento e studio che va di pari passo con la Scuola Giuseppe Toniolo istituita da oltre 14 anni presso l’Istituto Serafico di Assisi, fiore all’occhiello della diocesi che monsignor Sorrentino ha sempre posto come esempio virtuoso, non solo di eccellenza sanitaria, ma anche di cura della persona carità, accoglienza e fraternità”.

Il Presidente della Camera Lorenzo Fontana prega sulla Tomba di San Carlo Acutis

Per la terza carica dello Stato il santo millennial è “Un giovane che continua a parlare a tanti e che porto sempre nel cuore”

Seconda visita alla tomba di San Carlo Acutis per il presidente della Camera Lorenzo Fontana, che aveva citato il giovane millennial, allora beato, nel suo discorso di insediamento. Ad Assisi per l’ostensione mortali delle spoglie di San Francesco, Fontana ha voluto rendere omaggio anche a San Carlo, fermandosi a pregare di fronte alla sua tomba, nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione, accolto dal Direttore dell’Ufficio comunicazioni della diocesi, Marina Rosati. “Ad Assisi, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, una preghiera a San Carlo Acutis. Un giovane Santo che continua a parlare a tanti. A lui mi legano momenti indimenticabili della mia vita. Lo porto sempre nel cuore”, le parole diffuse su Facebook dalla terza carica dello Stato che, poi di fronte ai colleghi parlamentari a San Francesco, ha sottolineato ancora la sua devozione a San Carlo.

“Spesso si tende a vivere come fotocopie e a morire come fotocopie, quando invece siamo tutti unici”, ha detto ancora Fontana parlando davanti a parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni nel corso della visita alle spoglie del patrono d’Italia, esposte per gli 800 anni della morte dell’Assisiate. Il presidente della Camera ha ricordato di essersi avvicinato alla figura di Acutis dopo aver visto alcune immagini del suo corpo e dopo che sua madre gli mostrò un articolo di giornale su questo ragazzo, di cui possiede anche una reliquia: “Non sapete la gioia – ancora le sue parole – di aver avuto una sua reliquia e di tenerla sempre con me alla Camera”.

Nel corso della visita il delegato generale delle diocesi di Assisi-Nocera-Gualdo e di Foligno, don Giovanni Zampa, ha donato due libri di monsignor Domenico Sorrentino, amministratore apostolico delle due Diocesi: il primo sul giovane santo millennial, “Carlo Acutis. Sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – Originali e non fotocopie”, e il secondo sulla rilettura fatta da monsignor Sorrentino sul Cantico delle Creature, partendo dalle strofe finali composte al Vescovado.

Dalla Porziuncola alla Cattedrale, tutte le tappe dell’ingresso del nuovo Vescovo il 25 marzo

Santa Messa di saluto di monsignor Sorrentino il 19 marzo dopo venti anni di episcopato. Celebrazione della presa di possesso di monsignor Accrocca alle ore 18,30 nella cattedrale di San Rufino dopo aver toccato diversi siti

ASSISI – “Le comunità diocesane di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno si apprestano a vivere intensi momenti di preghiera e comunione ecclesiale per accogliere il nostro nuovo pastore, monsignor Felice Accrocca e salutare monsignor Domenico Sorrentino, amministratore apostolico delle due diocesi”. A dirlo è il delegato generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa. “Saranno momenti di gioia e gratitudine – sottolinea Zampa – a cui invitiamo tutti a partecipare perché, da un lato, accoglieremo il nuovo vescovo eletto monsignor Accrocca, tanto affezionato ad Assisi e a tutti i nostri territori e dall’altro saluteremo con infinita gratitudine monsignor Sorrentino che per 20 anni si è speso nella diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e da quasi cinque in quella di Foligno”.

Il ciclo di appuntamenti avrà inizio giovedì 19 marzo 2026 alle ore 18.00, presso la Basilica papale di Santa Maria degli Angeli con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Sorrentino in occasione del 25° anniversario della sua ordinazione episcopale. Le comunità diocesane accoglieranno poi con “immensa gioia” il vescovo Felice nella giornata di mercoledì 25 marzo. Prima della solenne celebrazione di insediamento e presa di possesso nella cattedrale di San Rufino alle 18.30, monsignor Accrocca pregherà in Porziuncola alle ore 15.30; alle 16 è in programma la visita all’Istituto Serafico di Assisi, alle 16.30 la preghiera nella Basilica di San Francesco e alle 17.00 la preghiera al Santuario della Spogliazione. Alle 17.30 ci sarà la preghiera nella Basilica di Santa Chiara e il saluto alle Clarisse del Protomonastero, seguito alle 18 dall’accoglienza e incontro con le autorità civili e militari in piazza del Comune, da dove salirà a piedi per fare il suo ingresso in cattedrale dove, sul sagrato, ci sarà anche una rappresentanza dell’Ente Calendimaggio e delle due Parti in Costume.

L’ingresso di monsignor Felice Accrocca a Foligno è invece previsto sabato 28 marzo: in questo caso il programma parte alle ore 16.00 con la visita alla residenza protetta “Villa Antonietta Fantozzi” e alla casa di riposo “Villa Immacolata” di Spello. Alle 17.00 l’incontro con le autorità civili e militari in piazza Garibaldi, alla presenza dei vertici dell’Ente Giostra della Quintana e di una rappresentanza di figuranti e alle ore 17.30 la preghiera al Santuario della Madonna del Pianto prima della solenne celebrazione di insediamento e presa di possesso nella Cattedrale di San Feliciano alle ore 18.

Al Santuario della Spogliazione esposto anche un frammento del mantello del vescovo Guido

È parte del mantello con cui venne coperto il corpo di san Francesco nel momento in cui si spogliò di tutto di fronte al padre e al prelato

Continuano con successo i tour al Santuario della Spogliazione: al termine delle guida è anche possibile vedere, nella sala della Spogliazione, un frammento del mantello del vescovo Guido, con cui venne coperto il corpo di san Francesco nel momento in cui si spogliò di tutto di fronte al padre e al prelato e che è stato donato dalle monache clarisse del Protomonastero di santa Chiara alla diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino.

Questa reliquia è nota anche col nome di ‘Sacro Palio del padre san Francesco’: con questo nome il 2 febbraio 1927 la reliquia fu esposta in vescovado dall’allora vescovo di Assisi monsignor Luddi e portata solennemente in processione fino alla Basilica di santa Chiara. L’esposizione di tale frammento invita i fedeli ad accostarsi più da vicino al significato spirituale di quell’evento della vita del Padre serafico e imitarne lo slancio nella radicale scelta del vangelo di Cristo.

Duemila visitatori per la prima settimana di visite al palazzo vescovile

Grande partecipazione anche ai tour al Santuario della Spogliazione organizzati in occasione dell’ostensione per far scoprire ai pellegrini il palazzo vescovile e i luoghi recuperati dove il Santo passò alcuni momenti importanti della sua vita. Nella prima settimana sono state circa duemila le persone che hanno partecipato alle visite. I tour, organizzati con la collaborazione di diversi volontari, tra cui alcuni venuti anche da lontano grazie all’interessamento del Movimento Laudato Sì, avvengono dalle 9 alle 12.45 e dalle 14 alle 17.45, ogni tre quarti d’ora e per una durata di circa mezz’ora circa. Coloro che vorranno partecipare dovranno trovarsi 10 minuti prima dell’inizio sul chiostro interno del Palazzo vescovile – Santuario della Spogliazione. Le visite partiranno con un minimo di 15 persone e un massimo di 50 e, dovendo scendere in un’area ipogea non ancora fornita di ascensore, non sono possibili per chi ha problemi di deambulazione. Il tour delle 11,15 e quello delle 16,15 saranno in inglese.

Monsignor Sorrentino: “Ostensione San Francesco, un modo per incontrare Gesù e vivere il Vangelo”

Anche il Santuario della Spogliazione partecipa all'iniziativa: aperti per un mese gli spazi ipogei del Vescovado

“L`ostensione dei resti mortali di San Francesco è un evento che suscita interesse e devozione, e anche Assisi accorrerà a ‘rivedere’ il suo grande figlio, restituito alla vista in quel che rimane del suo corpo”. Lo dice l’amministratore apostolico delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, a due giorni dal mese (22 febbraio – 22 marzo) in cui, per la prima volta, si terrà un’ostensione prolungata e pubblica delle spoglie mortali di San Francesco. Un mese da vivere però non solo in maniera fugace, ma accogliendone il messaggio: “L`incontro con quelle ossa – dice il presule – è un modo di incontrare il Santo, ma soprattutto un modo di partecipare alla sua fede in Gesù risorto, in vista del nostro futuro eterno e di incontrare il messaggio del Santo: vivere secondo il Vangelo. Lo aveva ben capito il giovane San Carlo Acutis, venuto a respirare ad Assisi l’aria di Francesco, non rivestendo il saio, ma unendosi a Gesù specialmente nella Santa Eucaristia”. Le diocesi sorelle di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno potranno vivere l’ostensione con due momenti dedicati: la diocesi assisana il 22 febbraio, con ritrovo alle 18.15 sulla piazza inferiore di San Francesco e l’ingresso in Basilica dalle 18.30 e la diocesi folignate l’8 marzo, con gli stessi orari.

Anche il vescovado-Santuario della Spogliazione, luogo dove Francesco è stato ospite poco prima di morire e dove ha composto le strofe finali del Cantico dedicate alla morte, parteciperà a questo momento speciale, aprendo la visita agli scavi del palazzo che hanno permesso di ritrovare gli spazi del 1200: “Si potrà passare la ‘porta di Francesco’, che vide il Santo fare la sua scelta di vita evangelica, fino a spogliarsi di sé. Insieme con la visita alla tomba di san Carlo Acutis, questo percorso francescano sarà una vera grazia per i pellegrini. Arriveranno fino all’ingresso della ‘piazza della spogliazione’, ancora in lavorazione: è il luogo dove Francesco fece, per così dire, la prima “ostensione” del suo corpo ormai tutto consacrato a Gesù. Qui, inoltre, alla fine della sua vita, Francesco passò un paio di mesi prima di scendere a morire alla Porziuncola nudo sulla nuda terra. Ce n’è abbastanza per meditare!”. Le visite guidate e organizzate saranno possibili da lunedì 23 febbraio a domenica 22 marzo secondo questi orari: (9, 9.45, 10,30, 11.15, 12.00, 14.00, 14,45, 15,30, 16.15, 17.00 con gruppi minimo di 15, massimo di 50 persone. I tour delle 11.15 e delle 16.15 saranno in inglese). Per partecipare sarà sufficiente trovarsi nell’atrio d’ingresso del palazzo vescovile 10 minuti prima della partenza della visita.

Ostensione corpo di San Francesco, iniziative al Santuario della Spogliazione

Per tutto il mese di venerazione delle spoglie del Santo, previste visite guidate e organizzate nei locali ipogei del Vescovado di Assisi

ASSISI – In occasione dell’Ottavo Centenario francescano e in particolare dell’ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di San Francesco, che si terrà dal 22 febbraio al 22 marzo, la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino organizza delle visite guidate alla scoperta del Palazzo Vescovile – Santuario della Spogliazione nei luoghi recuperati dove il Santo passò alcuni momenti importanti della sua vita.

Le visite, organizzate in collaborazione con la Fondazione diocesana Assisi – Santuario della Spogliazione, avverranno in quegli spazi ipogei del Vescovado, ancora oggetto di recupero edile ma messi in sicurezza per l’occasione, dove avvenne la spogliazione di San Francesco, dove nel 1225 il Poverello tornò e favorì la riconciliazione tra il Podestà e l’allora Vescovo infine dove nel 1226, quasi due mesi prima di andare a morire alla Porziuncola, venne accolto e curato dal vescovo Guido componendo anche la strofa del Cantico delle Creature dedicata a Sorella morte.

In questi luoghi che il Poverello amava frequentare e dove andava a dialogare con il vescovo Guido è in corso un progetto di valorizzazione che punta al recupero dell’antico episcopio e che ha permesso, tra l’altro, di far tornare alla luce i locali sotterranei e l’antica porta di accesso al Vescovado. “Nonostante i lavori non siano ancora terminati – spiega l’amministratore apostolico monsignor Domenico Sorrentino – permetteremo ai pellegrini venuti in Assisi per venerare le spoglie del nostro Santo, di vedere il cantiere della spogliazione, attraversare la Porta che Francesco, scoprire quanto è forte il legame del Poverello con questi luoghi che varcò e dove compose anche le ultime strofe del Cantico. Sarà una visita immersiva, dal forte coinvolgimento spirituale, affinché ciascuno possa trovare tra queste pietre lo spirito della spogliazione che significa innanzitutto abbandono dei propri egoismi e apertura agli altri. A chi incontra Francesco con la venerazione del corpo, insieme ai messaggi di tutti gli altri santuari assisani – conclude monsignor Sorrentino – offriamo questo ulteriore tassello affinché i pellegrini possano davvero riscoprire, attraverso il nostro Santo, Cristo e il suo Vangelo”.

Modalità di partecipazione alle visite guidate

Le visite organizzate e guidate partiranno lunedì 23 febbraio 2026 dalle 9 alle 12,45 e dalle 14 alle 17,45. Le visite – della durata di circa mezz’ora – avranno questa cadenza: 9,00, 9,45, 10,30, 11,15, 12,00, 14,00, 14,45, 15,30, 16,15, 17,00. Coloro che vorranno partecipare dovranno trovarsi 10 minuti prima dell’inizio sul chiostro interno del Palazzo vescovile – Santuario della Spogliazione. I tour partiranno con un minimo di 15 persone e un massimo di 50 e, dovendo scendere in un’area ipogea non ancora fornita di ascensore, non sono possibili per chi ha problemi di deambulazione. Le visite delle 11,15 e delle 16,15 saranno in inglese.

Museo del futuro, il 21 febbraio l’open day per vedere gli spazi: come prenotarsi

Visita collettiva sabato prossimo dalle ore 10 alle ore 12 al Santuario della Spogliazione ad Assisi

ASSISI – Si terrà il 21 febbraio mattina, dalle ore 10 alle ore 12, l’open day collettivo per visitare i locali e vedere gli spazi del “Museo del Futuro, dalle radici di Assisi verso un orizzonte di pace, economia umana, innovazione e cura del Creato”, promosso dalla Fondazione diocesana di religione Assisi Santuario della Spogliazione che si occupa del messaggio di evangelizzazione del complesso monumentale del Santuario stesso.

Il museo – la cui apertura è prevista per il 12 ottobre del 2026 – sarà costituito da quattro grandi ambienti (hub) dell’antico vescovado, in continuità con il Museo della Memoria 1943-1944, che racconta l’epopea di solidarietà con cui Assisi salvò dalla persecuzione e dalla morte circa 300 ebrei. Il Museo del Futuro vuole raccogliere e “custodire il sogno di un mondo in cui nessun pregiudizio sia possibile, e si costruiscano le premesse perché l’ambiente sia custodito, la pace sia garantita, l’economia diventi umana e solidale, la tecnologia sia liberante e non invasiva”, si legge nel bando. Quattro come detto gli Hub: Ecologia della Casa Comune, con percorsi educativi e installazioni dedicate alla cura del Creato e alla sostenibilità; Dialogo Interreligioso e Cultura della Pace, con percorsi di incontro, scambio e cooperazione tra fedi e culture diverse al fine di promuovere la pace nel mondo come avvenne con lo storico incontro del 27 ottobre 1986; Economia Umana, Evangelica e Francescana, progetti legati a un’economia di fraternità, inclusività e generatività; e Intelligenza Artificiale al Servizio del bene, applicazioni tecnologiche etiche e creative, al servizio della persona.

La visita sarà guidata dal presidente della Fondazione, don Giovanni Zampa e da personale tecnico per rispondere a domande e questioni legate all’allestimento e realizzazione del Museo stesso.

La partecipazione è aperta a singoli, società, associazioni, fondazioni, istituzioni culturali, Università, centri di ricerca, artisti, designer e creativi, organizzazioni religiose, aziende tecnologiche e start-up innovative che si occupano di allestimenti museali o valorizzazione del patrimonio culturale, singolarmente o in partnership anche con studi tecnici: lo scopo è di progettare in ogni hub quanto sopra descritto secondo una consequenzialità sia in termini ideali.

La partecipazione al bando è del tutto gratuita e la Fondazione Assisi Santuario della Spogliazione si impegna a stanziare 250mila euro complessivi lordi per progettazione e realizzazione, mediante un’operazione di raccolta fondi da parte di benefattori. Il progetto vincitore sarà inaugurato in collaborazione con le autorità civili e religiose, in un evento pubblico che segnerà l’apertura ufficiale del Museo. I termini per la presentazione dei progetti scadono il 31 marzo 2026 alle ore 13,00 e un mese dopo, il 30 aprile, sarà pubblicata la graduatoria. Info utili e modulistica su www.assisisantuariospogliazione.it, per altri dettagli si può scrivere ad: segreteria@assisisantuariospogliazione.it, oppure telefonare, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, al numero: 075812483.

Coloro che vogliono partecipare alla visita sono pregati di inviare una email a segreteria@assisisantuariospogliazione.it entro venerdì 20 febbraio e presentarsi alle ore 9.50 nel chiostro d’ingresso del Palazzo Vescovile – Santuario della Spogliazione in piazza Vescovado n. 3 ad Assisi.

Presentata in Vaticano l’edizione 2025-2026 del Premio Francesco d’Assisi e Carlo Acutis

Un riconoscimento per insegnare l'economia della fraternità

VATICANO – “Dare il pane è molto poco, se non diventa pane di ogni giorno, e per questo sulla scia del cambio di paradigma voluto da Papa Francesco prima e portato avanti da Leone XIV poi abbiamo deciso di non fare solo assistenza ma ‘scuola’”. Lo ha detto l’amministratore apostolico delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, nel presentare il nuovo bando del premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per una economia della Fraternità” per l’edizione 2025/2026; il riconoscimento promosso dalla Fondazione Diocesana Assisi Santuario della Spogliazione sarà assegnato il 16 maggio ad Assisi, nell’ambito della festa per il Santuario. La scadenza del bando è stata prorogata a fine febbraio e ad oggi sono già 33 le domande arrivate da 20 nazioni.

La presentazione si è svolta a Roma, nella sala Marconi di Radio Vaticana, alla presenza, oltreché di monsignor Sorrentino, di Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero; padre Giulio Albanese, Direttore Ufficio per le Comunicazioni sociali e Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma; membro della commissione valutativa del Premio; monsignor Anthony Figueiredo, coordinatore del Premio e Martina Giacomel, Officiale del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale (sezione ricerca e riflessione).

“Abbiamo bisogno – le parole del cardinale Lazarus You Heung-sik – di guardare il mondo con gli occhi di Francesco d’Assisi e Carlo Acutis. Nel giorno del suo insediamento papa Leone ha parlato di un paradigma economico nuovo: viviamo in un tempo con troppe ferite causate dall’odio, violenza e pregiudizi, ma noi vogliamo essere un lievito di comunione e fraternità. Questo premio è fonte di ispirazione per bellezza e santità, è un modello di nuova economia necessario in questi tempi e che sognava anche papa Francesco quando ha lanciato The Economy of Francesco, per creare un’economia diversa che fa vivere e non uccide, include e non esclude, si prende cura del creato e non lo depreda”.

Anche monsignor Sorrentino ha ricordato Economy, sottolineando però come il premio sia nato, almeno sulla carta, prima: “Ho avuto l’idea ispirandomi alle parole di Papa Francesco che venne nel luogo della spogliazione nel 2013 ma che è anche il luogo dove Francesco si è preparato a morire. Nacque in me una visione e, dopo il messaggio del Papa ai giovani del mondo con The Economy of Francesco, ho capito che era il momento di dare un segno concreto di una nuova economia, intitolando il premio ai due Santi, uniti dall’amore per i fratelli: Francesco spogliandosi di tutto e Carlo perché ha declinato il farsi accanto nella sua amicizia e sostegno ai poveri”.

Giacomel – oltre a portare il saluto di suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, ha sottolineato come “siamo colpiti dalla provenienza e dall’accuratezza di questi progetti: arrivano da tutte le parti del mondo e sono molto chiari, si garantisce inoltre continuità a progetti esistenti e un aspetto interessante è che si favoriscono quelli dei giovani”. A porre l’accento sulle nuove generazioni anche padre Albanese, secondo cui “tenuto conto di quello che sta avvenendo sul palcoscenico della storia, il premio è un antidoto contro gli oscuri presagi, perché vuole rilanciare la cooperazione in un momento in cui il business delle armi è fiorente. E il regolamento è una fonte di ispirazione anche perché rende i giovani protagonisti dell’oggi e non del domani”. A fornire una panoramica del premio è stato infine monsignor Figueiredo, che ha ribadito come “Questo riconoscimento non è assistenzialistico ma generativo: i vincitori del 2022 (presenti alla conferenza stampa da remoto, ndr) vendono i bricchetti di carbone e ci riscaldano le loro case; il premio non è un ‘payout’ per un anno, ma un progetto di lungo periodo”. Quanto ai numeri, “Nel 2022 sono arrivati 30 progetti da 15 nazioni, saliti nel 2025 a 60 da 30 Stati. In cinque anni sono stati presentati più di 150 progetti e oggi la maggioranza viene da Africa e Asia: nel 2025 ha vinto un progetto dall’India, nel 2024 dalle Americhe (con il Brasile, ndr), nel 2023 un progetto dell’Africa, nel 2022 l’Asia con le Filippine e nel 2021 l’Europa (con l’Italia e il premio assegnato al Serafico)”.

Il concorso è rivolto a persone, enti, associazioni e società, di qualunque parte del mondo, e specialmente delle regioni più povere che, per far fronte alla mancanza di opportunità e alle scarse possibilità economiche si mettono insieme, in forme cooperative o comunque di collaborazione, intorno a valide idee progettuali in favore delle fasce deboli per lo sviluppo dei propri territori e delle proprie comunità. I progetti presentati devono rappresentare iniziative che innescano processi economici di compartecipazione. Saranno ammessi anche progetti già avviati (al massimo da cinque anni), come da relativa documentazione richiesta. A parità di giudizio da parte della Commissione valutativa saranno privilegiati quelli più recenti. La domanda di partecipazione, è online sul sito www.francescoassisicarloacutisaward.com. Al vincitore andrà un sostegno di 50mila euro, un’icona con l’immagine di San Francesco e San Carlo Acutis e il foulard della spogliazione realizzato da Brunello Cucinelli.

Economia della fraternità, da Assisi un Premio da 50mila euro

Conferenza stampa martedì 3 febbraio alle ore 11 nella Sala Marconi a Roma

VATICANO – Un aiuto concreto ad avviare processi economici che nascono dal basso nel rispetto della persona, in un clima di fraternità e che siano d’esempio per la diffusione di un’economia fraterna, umana e solidale. Si poggia su queste basi il Premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità”, istituito dalla Fondazione Santuario della Spogliazione della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e che riconosce al vincitore un sostegno di 50 mila euro, un’icona con l’immagine di San Francesco e il Beato Carlo Acutis e il foulard della spogliazione realizzato da Brunello Cucinelli.

“Con le premiazioni degli anni passati che hanno sostenuto progetti nelle Filippine, in Ciad, in Amazzonia e altri continenti – spiega monsignor Domenico Sorrentino – cerchiamo di diffondere un’economia diversa che include e non discrimina, che parte dal basso e non viene calata dall’alto sfruttando persone e risorse, che poggia sui valori di San Francesco, a cui vogliamo rifarci soprattutto quest’anno in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. Un anno speciale, di grazia – aggiunge l’amministratore apostolico delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno – perché vogliamo davvero che quei valori diventino punto di riferimento per tutti, anche per chi amministra e si occupa di economia. San Francesco spogliandosi non ha rigettato l’economia ma ne ha rifondata una nuova che si ispira al Vangelo, alla condivisione, alla partecipazione”. Il premio, il relativo bando 2025/2026, alcuni progetti già realizzati e la cerimonia di assegnazione che ci sarà a maggio in occasione della festa del Santuario della Spogliazione saranno presentati:

MARTEDI’ 3 FEBBRAIO 2026 ALLE ORE 11,00

Sala Marconi, Radio Vaticana

Piazza Pia 3, Roma

Interverranno:

● Card. Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero

● Mons. Domenico Sorrentino, amministratore apostolico delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno

● Padre Giulio Albanese, Direttore Ufficio per le Comunicazioni sociali e Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma; membro della commissione valutativa del Premio

● Mons. Anthony Figueiredo, coordinatore del Premio

● Martina Giacomel, Officiale del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale (sezione ricerca e riflessione)

Modera:

· Marina Rosati, Responsabile della Comunicazione della Fondazione Santuario della Spogliazione

Saranno presenti anche alcuni benefattori del Premio e ci sarà un collegamento con le Filippine dove è stato assegnato il primo premio del 2022

MODALITÀ DI ACCREDITAMENTO

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta, entro 24 ore dall’evento, attraverso il Sistema di Accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti