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Il vescovo: “Il mondo ripartirà se riprendono le forme ordinarie di vita economica e sociale”

Lo ha detto monsignor Sorrentino nel corso della celebrazione eucaristica in occasione del quarto anniversario dell’inaugurazione del Santuario della Spogliazione

ASSISI – “Il mondo dovrà ripartire: e ripartirà, lo speriamo e invochiamo, sconfiggendo la pandemia e riprendendo le forme ordinarie di vita economica e sociale. Ma non potrà andare molto lontano, se non si dà degli obiettivi che siano conformi al disegno di Dio, obiettivi di verità e di amore, che diano alla nostra terra il sapore del cielo. È la supplica che, con l’intercessione di san Francesco e del beato Carlo, sale oggi da questo Santuario. Il Signore asceso al cielo la voglia esaudire”.  Lo ha detto il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino nell’omelia della celebrazione eucaristica di domenica 16 maggio, celebrata nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione in occasione del quarto anniversario dell’inaugurazione del Santuario della Spogliazione. “La terra ha bisogno di cielo. Tutto può essere ricostruito, niente è perduto, se ci lasciamo invadere dalla luce discreta e interiore di Cristo asceso al cielo e vivente in noi. I Santi ci dicono che questo è possibile. In questo Santuario della Spogliazione, in festa nella memoria della sua erezione datata solo alcuni anni fa, ma che affonda le radici nel gesto profetico della spogliazione compiuto da Francesco ottocento anni fa, oggi l’Ascensione si fa sguardo e progetto, orizzonte da contemplare e ideale da perseguire. Quando, davanti al vescovo e al padre Bernardone – ha spiegato ancora monsignor Sorrentino – Francesco si spogliava e levava le braccia al cielo, facendo risuonare con tono ormai divino le parole della comune preghiera, “Padre nostro che sei nei cieli”, che cosa faceva, se non abbandonarsi al mistero dell’Ascensione? Il suo corpo nudo tornava allo splendore dell’Eden e il suo cuore si levava all’altezza del cielo. Ma qui anche la giovane presenza di Carlo ci spinge verso l’alto. Il suo sguardo di adolescente innamorato del mistero eucaristico, immerso negli interessi più vivi di questa terra ma con un cuore puro e uno slancio apostolico, era uno sguardo di ascensione, uno sguardo rivolto al cielo. Non a caso sentiva l’eucaristia come l’autostrada verso il cielo. Entrambi, Francesco e Carlo, ci invitano a nutrirci di questo mistero e a inebriarci di questa presenza di cielo, senza di cui la nostra terra finisce per portarci solo il conto delle sue macerie. Proprio ieri (sabato 15 maggio ndr) in occasione di questa festa, abbiamo voluto mostrare come il cielo dell’ascensione riesce ancora a farci sognare. Abbiamo infatti inaugurato il “Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità”. Lo abbiamo attribuito al nostro Istituto Serafico, che da 150 anni offre una testimonianza di accoglienza e di cura dei ragazzi più svantaggiati per le loro gravi disabilità, cogliendo in loro il sorriso del cielo. E dal Serafico abbiamo guardato più lontano, ai paesi più poveri del mondo, dove si ha bisogno di tutto, dove i poveri continuano a morire vittime di un’economia egoista e indifferente. Abbiamo guardato a loro per sottrarli all’oblio, intercettando per quanto possibile la loro voglia di riscatto e le loro iniziative di progettualità generativa, che noi vogliamo, con l’aiuto della Provvidenza, accompagnare con cuore di fratelli”.

 

>>L’omelia del vescovo Sorrentino

 

Il vescovo: “L’economia parte dalla famiglia per espandersi all’umanità intera”

Consegnato all’istituto Serafico il premio internazionale ‘Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità”

ASSISI – “L’economia è qualcosa che ha a che fare con la famiglia, con le persone concrete che la compongono, con la loro casa. Un concetto che può espandersi all’umanità intera, intesa come grande fraternità, come ci ha ricordato il Papa con la Fratelli tutti firmata qui ad Assisi  e come ci aveva ricordato ancor prima nella Laudato si’, dove sulle orme del Cantico di Frate sole, papa Francesco ha applicato il concetto di casa comune a tutto il mondo che ci circonda, presentandolo come casa comune, e definendo l’ecologia la “cura” della casa comune”. Lo ha detto il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, sabato pomeriggio 15 maggio nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione, nella relazione illustrativa del ‘premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità’, assegnato all’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150° anniversario della sua fondazione. Il premio costituito da quadro raffigurante San Francesco e Carlo Acutis, logo del premio stesso e da un foulard realizzato dall’azienda Brunello Cucinelli con la riproduzione dell’affresco della rinuncia dei beni del Poverello di Assisi, presente nella sala della Spogliazione, è stato ritirato dalla presidente dell’istituto Francesca Di Maolo. “Con il premio istituito dal Santuario della Spogliazione – ha detto monsignor Sorrentino – si vuole dare un contributo al processo innescato dal Santo Padre con l’evento internazionale Economy of Francesco si intendono sostenere ogni anno progetti produttivi e generativi partiti dal basso soprattutto nelle regioni più povere del mondo. Dobbiamo rifondare l’economia, mettendo al centro l’uomo, creando le condizioni affinché si attivino processi produttivi dal basso, generati grazie al ‘capitale della fraternità’. Istituendo il Premio Internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per una economia della fraternità – ha aggiunto il vescovo – non ho avuto dubbi sul fatto che il nostro Istituto Serafico, per quello che è stato per 150 anni, e per come si presenta oggi, sia un esempio eccellente di ciò che questo premio vuole esprimere e promuovere. La sua attribuzione è fuori concorso, perché gli abbiamo voluto dare un carattere insieme emblematico, inaugurale ed esplicativo. Speriamo di avere, per il futuro, ogni anno, delle candidature ugualmente significative. Ma oggi conferire questo premio al nostro Istituto è un gesto di gratitudine e insieme una presentazione concreta del messaggio di una vera economia della fraternità. Il  Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis non premia la ‘perfezione’, che sulla terra non esiste, bensì l’impegno convinto, perseverante e produttivo che fa perseguire gli obiettivi ideali con tutta la forza di cui si dispone. Il compito del Premio è proprio mettere in luce questo ed esprimere un grato riconoscimento e insieme un caldo incoraggiamento a proseguire nella direzione scelta”. La consegna del premio è avvenuta al termine di un momento di riflessione online sul tema: “Un’economia della fraternità nel post pandemia” al quale hanno preso parte il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, l’imprenditore Brunello Cucinelli, suor Alessandra Smerilli, economista e sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale per il settore fede e sviluppo, la presidente del Serafico, Francesca Di Maolo, Simona Sala, direttrice Rai radio 1 e Grr e il ministro per le Disabilità, Erika Stefani che ha chiuso l’iniziativa.

Assisi promuove l’Economia della Fraternità

Sabato 15 maggio presentazione del premio internazionale ‘Francesco di Assisi e Carlo Acutis’ assegnato all’Istituto Serafico: partecipano il ministro Stefani, Cucinelli, Smerilli, Di Maolo e Sala. Domenica 16 celebrazione con il cardinale Cantalamessa

ASSISI – Dal Santuario della Spogliazione di Assisi, a distanza di quattro anni dalla sua inaugurazione, parte un ulteriore impulso per un’economia solidale e fraterna con l’istituzione del premio internazionale “Francesco di Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità”, annunciato in occasione della Beatificazione dello scorso ottobre. Il premio, nato per promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna della fraternità a cominciare dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati, nell’edizione inaugurale, che si terrà sabato 15 maggio, sarà assegnato all’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150° anniversario della sua fondazione. “Era il 1 maggio 2019 – spiega il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino – quando papa Francesco indirizzava un messaggio ai giovani economisti, change makers ed operatori economici di tutto il mondo, invitandoli a un convegno nella nostra Assisi, chiedendo loro una specifica riflessione da sigillare con un ‘patto’ per il rinnovamento dell’economia. Più volte aveva denunciato una economia che uccide. Ora chiedeva alle nuove generazioni di avviare un cambiamento. Con la firma dell’Enciclica ‘Fratelli tutti’ sulla tomba del Poverello – continua monsignor Sorrentino – il Santo Padre ha dato un ulteriore impulso a questo processo. Come nostro contributo, nel quadro delle attività del Santuario della Spogliazione, ha preso corpo l’idea di questo premio finalizzato ad incoraggiare quei processi economici fraterni ‘dal basso’, in cui persone con scarse possibilità economiche, in qualunque parte del mondo, ma specie nelle regioni più povere, si mettono insieme intorno a valide idee progettuali, contando soprattutto sul ‘capitale della fraternità’. Quest’anno il premio, a titolo inaugurale, sarà conferito all’Istituto Serafico che sgorgò dal cuore di san Ludovico da Casoria. Nacque per i ciechi e sordomuti, oggi accoglie persone con gravi disabilità plurime. Un luogo dove l’amore si respira concretamente, e le tecnologie più avanzate sono messe a servizio dei più svantaggiati. Non c’è dubbio che, dalle sue origini e nel suo sviluppo, abbia operato nella logica dell’economia della fraternità”.

Sabato la consegna del premio sarà preceduta da un momento di riflessione online che inizierà alle ore 16 e si concentrerà sul tema: “Un’economia della fraternità nel post pandemia”. Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti aprirà l’evento che vedrà la partecipazione di Simona Sala, direttrice Rai radio 1 e Grr, dell’imprenditore Brunello Cucinelli, di suor Alessandra Smerilli, economista e sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale per il settore fede e sviluppo e della presidente del Serafico, Francesca Di Maolo. Alle ore 17,30 seguirà la presentazione e consegna del premio con la relazione del vescovo e le conclusioni online del ministro per le Disabilità, Erika Stefani.

La due giorni si chiuderà domenica 16 maggio alle ore 11 nel Santuario della Spogliazione-Chiesa di Santa Maria Maggiore dove si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Raniero Cantalamessa, teologo e predicatore della Casa Pontificia.

L’evento di sabato e la santa messa saranno trasmessi in diretta su Maria Vision (canale 602) sui canali social della Diocesi e Santuario della Spogliazione (Facebook e YouTube), sul sito www.diocesiassisi.it (Live diocesi) e su quello del Santuario (www.assisisantuariodellaspogliazione.it).

PASQUA 2021: Programma celebrazioni e il video degli auguri del Vescovo monsignor Domenico Sorrentino ai giovani

ASSISI – La diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino si appresta a vivere i riti della settimana Santa, nel rispetto delle norme anticontagio da Covid-19. “Purtroppo questa pandemia – dichiara il vescovo monsignor Domenico Sorrentino – ci costringe ancora a vivere questa settimana santa con celebrazioni ridotte rispetto al passato; questo però non deve indebolire la nostra partecipazione spirituale, la nostra fede; anzi stringiamoci in preghiera, raccogliamoci intorno al Gesù morto e risorto per noi, crediamo più intensamente che dopo la morte, la sofferenza, la passione, ci sono la vita, la luce e la gioia. Questo augurio lo rivolgo in particolare ai giovani perché vivano questa Pasqua perché diventino testimoni di sorriso”.

Gli appuntamenti della Settimana Santa si aprono con la domenica delle Palme il prossimo 28 marzo. Nella cattedrale di San Rufino il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino, presiederà dalle ore 9,30 la santa messa dopo la benedizione dei ramoscelli di ulivo e di palma. Sempre in cattedrale il 31 marzo, mercoledì Santo alle ore 16,30 si terrà la santa messa crismale con la benedizione degli olii santi. Il 1 aprile, giovedì Santo alle ore 17,30 sempre il vescovo presiederà la santa messa “Nella Cena del Signore”. Dopo la reposizione del Santissimo Sacramento seguirà l’adorazione silenziosa. Il 2 aprile, venerdì Santo alle ore 7,30 dopo la recita delle lodi mattutine seguirà il rito della scavigliazione. Alle ore 17,30 ci sarà la celebrazione della Passione del Signore. Sabato Santo, 3 aprile, dalle ore 20 si terrà la Veglia pasquale nella notte Santa. Il giorno di Pasqua il vescovo celebrerà la santa Messa nella concattedrale di Nocera Umbra alle ore 11, mentre il Lunedì dell’Angelo, 5 aprile, monsignor Sorrentino celebrerà l’eucarestia alle ore 11 nella concattedrale di Gualdo Tadino.

Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta streaming su Maria Vision (canale 602 del digitale terrestre) e sulla pagina Facebook Diocesi Assisi – Nocera – Gualdo.

Tante sono anche le celebrazioni del Triduo pasquale nelle Basiliche di Santa Maria degli Angeli e di San Francesco.

Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli il 1 aprile alle ore 18 la celebrazione eucaristica nella “Nella Cena del Signore” sarà presieduta da padre Francesco Piloni, ministro provinciale dei Frati minori dell’Umbria. Seguiranno la processione all’altare della reposizione e l’adorazione Eucaristica fino alle ore 21,30. Il 2 aprile alle ore 15 verrà celebrata la Via Crucis. Alle ore 17 la celebrazione della Passione del Signore sarà presieduta da padre Massimo Travascio, custode del Protoconvento della Porziuncola. Il 3 aprile alle ore 17 ci sarà la recita dei vespri. Alle ore 19 la veglia pasquale nella risurrezione del Signore sarà presieduta da padre Luca Paraventi, parroco dell’Unità Pastorale “Santa Maria degli Angeli”. Tutti e tre i giorni alle ore 7,30 saranno celebrate l’Ufficio delle letture e le lodi mattutine.

Il giorno di Pasqua le sante messe saranno celebrate alle ore 7-8,30-10-11.30-16-18. La santa messa solenne nella Risurrezione del Signore delle ore 11,30 sarà presieduta da padre Francesco Piloni. Alle ore 19 i vespri saranno presieduti nella Cappella Papale da padre Massimo Travascio. Il lunedì dell’Angelo, 5 aprile, sarà possibile partecipare alle numerose celebrazioni eucaristiche previste (ore 7-8,30-10-11.30-16-18) e ai vespri solenni delle ore 19.

Nella Basilica di San Francesco d’Assisi il 1 aprile alle ore 18 verrà celebrata la santa messa in Coena Domini e alle ore 20,30 ci sarà l’Ora di adorazione personale all’altare della reposizione. Il 2 aprile alle ore 15 verrà celebrata la Via Crucis (presso il porticato della Piazza Inferiore di San Francesco) e alle ore 18 la Solenne azione liturgica della Passione del Signore. Il 3 aprile alle ore 20 si terrà la Veglia pasquale. Tutti e tre i giorni alle ore 7,15 saranno celebrate l’Ufficio delle letture e le lodi.

Il giorno di Pasqua le sante messe saranno celebrate alle ore 9-18,30. Alle 10,30 sarà celebrata la santa messa solenne accompagnata dai canti della Cappella Musicale. Alle ore 18 si terrà la recita dei vespri. Il lunedì dell’Angelo alle ore 7,15 si terrà la santa messa conventuale. Seguiranno le sante messe delle ore 11 e delle ore 18. Alle ore 19 si terranno i vespri e la preghiera serale.

Dove non è specificato diversamente le celebrazioni si svolgono nella Chiesa inferiore.

“24 ORE PER IL SIGNORE”, LA DIOCESI ADERISCE ALL’INIZIATIVA DEL PAPA

Preghiera contro il Covid, domenica 14 marzo santa messa nella cattedrale di San Rufino

ASSISI – Anche la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino aderisce all’iniziativa delle​ “24 ore per il Signore” indetta da Papa Francesco e promossa in tutto il mondo dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Saranno tanti i momenti di preghiera che si terranno nelle varie parrocchie della diocesi. In particolare al Santuario della Spogliazione-Chiesa di Santa Maria Maggiore venerdì 12 e sabato 13 marzo, l’appuntamento di preghiera e riflessione per accostarsi al sacramento della riconciliazione è previsto, nel rispetto delle norme anticontagio da Covid-19 e del coprifuoco, dalle ore 9 alle ore 21 con l’Adorazione eucaristica continua. Sempre nella chiesa di Santa Maria Maggiore venerdì 12 il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino presiederà a mezzogiorno la Preghiera dell’Angelus. Alle ore 16,15 si terrà la Via Crucis, alle ore 17, monsignor Sorrentino celebrerà la santa messa e a seguire i vespri. La Preghiera dell’Angelus con l’Adorazione eucaristica, la santa messa con i vespri e la successiva Adorazione eucaristica saranno trasmesse in diretta streaming sul sito della diocesi nella homepage (Livediocesi), sulla pagina Facebook e su Maria Vision (canale 602 del digitale terrestre).

Sabato alle ore 16,30 verrà recitato il Santo Rosario e alle ore 18 ci sarà la catechesi quaresimale tenuta da padre Andrea Dall’Amico, docente di liturgia. Venerdì e sabato sarà offerta la possibilità di confessarsi nel salone dell’oratorio Carlo Acutis, accanto alla Chiesa, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15,30 alle ore 17.

Il vescovo presiederà infine domenica 14 marzo alle ore 10 in cattedrale a San Rufino la santa messa per la liberazione dalla pandemia da Covid-19, così come deciso dalla Conferenza episcopale umbra. ​

Semeraro: cresce la fama di santità del Beato Carlo Acutis

Il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi si sofferma sul carisma del giovane, “patito” di Internet, in occasione della nuova edizione della sua biografia pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana

Eugenio Bonanata – Città del Vaticano

Si è sviluppata tanta attenzione attorno alla figura di Carlo Acutis dopo la sua beatificazione avvenuta ad Assisi il 10 ottobre scorso. A confermarlo anche l’iniziativa della Libreria Editrice Vaticana che ha pubblicato l’edizione aggiornata della sua bibliografia intitolata “Dall’informatica al cielo. Carlo Acutis”. Un’occasione per raccogliere l’opinione del cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. “Non è tanto l’aspetto editoriale che ci impegna – afferma – quanto il riferimento alla fama di santità di questo giovane che non c’è dubbio che sia crescente”. Il porporato afferma che questa fama travalica abbondantemente la dimensione locale e confida di averla toccata con mano proprio ad Assisi, durante la celebrazione per la chiusura della tomba del ragazzo rimasta aperta per diversi giorni all’interno del Santuario della Spogliazione. Giorni segnati da una profonda devozione popolare, riflessa nell’arrivo di un gran numero di persone da tutta Italia.   continua a leggere …

Il vescovo: “La spogliazione di Francesco è una capacità di abbraccio”

ASSISI – “La spogliazione di Francesco è un lasciare tutto perché ha incontrato Dio che è diventato il suo tutto, ma è anche una capacità di abbraccio”. Lo ha detto il vescovo monsignor Domenico Sorrentino all’incontro dedicato alla comunicazione e all’importanza della figura di San Francesco d’Assisi e dei suoi viaggi in Italia e nel mondo che si è tenuto in diretta streaming dalla Sala della Spogliazione del Vescovado di Assisi, in occasione del Centenario della Rivista di San Francesco.

“Francesco che si spoglia di sé – ha spiegato il vescovo – è un Francesco che tende le braccia non soltanto a Dio, ma anche ai fratelli. Diventa un fratello universale capace di abbracciare tutti, ma soprattutto i più poveri”.

L’incontro, un dialogo dal titolo “Parole Povere”, moderato da Alessio Antonielli, si è aperto con il saluto del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni a cui sono seguite le riflessioni della direttrice di Rai Giornale Radio e Radio Uno, Simona Sala, del presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Beppe Giulietti, e del direttore della rivista San Francesco, padre Enzo Fortunato.

Al via la Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani

Il primo incontro al Santuario della Spogliazione

ASSISI – Con il tema “Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto” tornano, dal 18 al 25 gennaio, gli appuntamenti della Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani.

“Abbiamo mantenuto – precisa Marina Zola, presidente della Commissione diocesana per l’ecumenismo – l’impianto dell’ottavario itinerante, con la partecipazione in presenza secondo le norme anticovid 19 al momento in vigore, ma, a differenza degli altri anni, le celebrazioni saranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook Diocesi Assisi – Nocera – Gualdo così da raggiungere chi sarà nell’impossibilità di intervenire. Il tema di quest’anno – aggiunge – incentrato sull’Amore, sulla Carità, risuona in noi certamente in modo particolare, alla luce del percorso intrapreso con il piano pastorale diocesano. È il dimorare in Gesù, nel suo amore, che ci unisce e ci dà forza, anche in tempi così critici, per andare verso gli altri, in particolare verso i sofferenti, i soli, i deboli”.

Gli approfondimenti proposti quest’anno sono: Chiamati da Dio: “Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv 15, 16a) lunedì 18 gennaio alle ore 18:30 nel Santuario della Spogliazione; Maturare interiormente: “Rimanete uniti a me, e io rimarrò unito a voi” (Gv 15, 4a) martedì 19 gennaio alle ore 18:30 nella Basilica Inferiore di San Francesco; Formare un solo corpo: “ Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 15, 12b) mercoledì 20 gennaio alle ore 18:30 nell’Abbazia di San Pietro; Pregare insieme: “Io non vi chiamo più schiavi […]. Vi ho chiamati amici” (Gv 15, 15) giovedì 21 gennaio alle ore 18:30 nella Chiesa di San Masseo (solo online); Lasciarsi trasformare dalla Parola: “Voi siete già liberati grazie alla parola che vi ho annunziato” (Gv 15, 3) venerdì 22 gennaio alle ore 18:30 nella Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva; Accogliere gli altri: “Vi ho destinati a portare molto frutto, un frutto duraturo” (Gv 15, 16b) sabato 23 gennaio alle ore 21:15 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli; Crescere in unità: “Io sono la vite. Voi siete i tralci” (Gv 15, 5a) domenica 24 gennaio alle ore 18,30 incontro di preghiera online animato dalla congregazione anglicana; Riconciliarsi con l’intera creazione: “Perché la mia gioia sia anche la vostra, e la vostra gioia sia perfetta” (Gv 15, 11) lunedì 25 gennaio alle ore 18:30 nella Cattedrale di San Rufino.

In occasione della XXXII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, mercoledì 13 gennaio alle ore 17:30 il professor Asher Salah, professore associato dell’Accademia delle Arti Bezalel e della Hebrew University di Gerusalemme, e il dottor Giovanni Lenzi, specialista di letteratura ebraica e siriaca, dialogheranno on-line sul Libro del Qohelet.

L’incontro sarà trasmesso in diretta sempre sulla pagina Facebook della diocesi.

Programma

Non abbiate paura, Dio ci è accanto, questo è il Natale – guarda il video

Il Videomessaggio di Natale di monsignor Domenico Sorrentino

ASSISI – “Cari fratelli e sorelle buon Natale. Quest’anno abbiamo un doppio motivo per augurarcelo perché nella situazione di sofferenza in cui ancora ci troviamo, con il contenimento che ci viene imposto per cui non potremmo avere le solite manifestazioni di gioia, ancor più è necessario augurarci un Natale sereno che dia gioia al cuore e alle nostre famiglie”. È questo l’augurio che il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino rivolge con un video-messaggio alla comunità diocesana per il Santo Natale.

“Noi credenti – aggiunge il vescovo – un motivo lo abbiamo per un Natale sereno anche in una situazione così difficile. È il sapere che Dio ci vuole bene, tanto bene che è venuto in mezzo a noi, si è fatto bambino tra i bambini e ha voluto prendere su di sé le nostre sofferenze. È un Dio che ci capisce, che si mette accanto a noi, che soffre con noi, che combatte con noi. Qualche volta vorremmo che combattesse al posto nostro, che ci risolvesse i problemi e così d’incanto trovarci di nuovo in una situazione di normalità. Ma il nostro Dio ci vuole figli cresciuti che si assumono le loro responsabilità. Ci sta accanto, ci dà la forza; ed è questo il Natale”.

In occasione della vigilia di Natale il vescovo celebrerà la santa messa nella cattedrale di San Rufino alle ore 20 che sarà trasmessa in diretta su Maria Vision (canale 602) e sulla Pagina Facebook Diocesi Assisi – Nocera – Gualdo, mentre nella solennità del 25 dicembre verrà consacrata la nuova chiesa parrocchiale di Bastia Umbra dedicata a San Marco evangelista, situata nel quartiere​ XXV Aprile. La liturgia eucaristica, in programma alle ore 10,30, sarà presieduta dal vescovo Sorrentino. L’intero complesso di circa 700 metri quadrati che, oltre alla chiesa comprende anche la canonica ed altri spazi di socialità, è stato progettato inizialmente dall’architetto Antonio Coletti al quale, dopo la morte, è succeduto il collega Alfio Barabani. La chiesa, la cui prima pietra era stata posata l’8 ottobre del 2017, ha una capienza massima, in tempi normali non di contenimento del Covid-19, di 450 posti a sedere.

Alla celebrazione parteciperanno i membri della comunità parrocchiale rappresentanti le varie realtà pastorali. Inoltre saranno presenti l’Amministrazione comunale di Bastia Umbra e altre autorità civili e militari. Per consentire il rispetto delle disposizioni anti covid-19 il biglietto dovrà essere ritirato in parrocchia. Nel pomeriggio la messa delle ore 17 sarà presieduta dal parroco don Francesco Santini.

Nella cattedrale di San Rufino la santa messa del giorno di Natale presieduta da don Cesare Provenzi, parroco e priore del Capitolo della Cattedrale sarà celebrata alle ore 10.

Nella concattedrale di San Benedetto a Gualdo Tadino la santa messa della Vigilia di Natale sarà celebrata alle ore 18, mentre il giorno di Natale ne sono previste tre: alle ore 10; alle ore 11,15 e alle ore 18. Nella concattedrale di Santa Maria Assunta a Nocera Umbra la santa messa della vigilia di Natale sarà celebrata alle ore 19,30, quelle del giorno di Natale alle ore 9 e alle ore 11,15.

Il vescovo ha anche rivolto un messaggio ai malati e agli operatori sanitari:

“Il mio augurio di Pastore è che Gesù Bambino che viene dal cielo a fare sua la nostra sofferenza faccia sentire a tutti gli ammalati e a tutti voi che vi prendete cura di loro la gioia del cuore”.

È questo uno dei passaggi del videomessaggio di auguri di Natale che il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino rivolge agli ammalati, ai sofferenti e agli operatori sanitari, soprattutto in questo tempo di pandemia da Coronavirus che da mesi affligge il mondo intero.

“Abbiamo visto – aggiunge il vescovo – tanti episodi in questo periodo, anche di eroismo di persone che si sono dedicate in maniera eccezionale. Abbiamo sentito che è la solidarietà che dà sapore alla vita, ci fa stare uniti nella sofferenza e ci permette di superarla. Voi ammalati – prosegue – ci state a cuore e vi vogliamo bene anche se in questa situazione forse non sempre possiamo esprimervelo. E voi operatori sanitari che vi prendete cura di noi sentite che vi vogliamo bene, che stimiamo il vostro lavoro, la vostra professionalità, la vostra dedizione”.

Una luce in fondo al tunnel

di Mons. Domenico Sorrentino, vescovo

 

ASSISI – Ci attende un Natale covid. Speriamo senza troppe restrizioni, soprattutto sul piano celebrativo. Ma ormai sembra chiaro che non sarà il Natale solito. Sarà gioia contenuta, ancora sotto il segno della preoccupazione, in attesa di un tempo più sereno. Ancora una volta, in solidarietà con un mondo che, in tutte le regioni, vive lo stesso dramma. È come se stessimo da tempo sotto un tunnel, e stentiamo a vedere la luce.

L’Avvento viene a darci speranza. Esso interpreta la grande attesa: Vieni, Signore Gesù! Raccoglie la storia dell’intera umanità, da sempre incalzata dai suoi problemi e dai suoi peccati. “Se tu squarciassi i cieli e scendessi…”. Questo anelito struggente di Isaia percorre, più o meno consapevolmente, la fatica dell’umanità. La sentiva il popolo di Dio nel suo esilio. Ma prima o poi non c’è popolo che non la senta, e non c’è persona che non ne faccia esperienza. Possiamo, per quanto si voglia, riempirci di illusioni. Possiamo stordirci con il benessere e la tecnologia. Ma  la vita alla fine ci presenta il conto. Ed allora nemmeno la scienza, con tutta la prosopopea di onnipotenza che oggi la circonda, ci rassicura. Essa è un gran dono di Dio, ma non è Dio. Serve a scrutare i misteri del mondo, per utilizzarne al meglio le energie positive. Ma poi basta un piccolo virus a metterla in scacco. A ricordarle, cioè, di non essere una magia sempre a disposizione dei nostri sogni, ma soltanto uno strumento del bene. Per questo la pandemia ci sta dando una severa, ma importante lezione. Ci sta ricordando quello che veramente conta. Ci sta restituendo le domande che non si fermano all’effimero, e vanno all’infinito. Non sprechiamo questo tunnel: nella “notte” stiamo recuperando noi stessi. La luce verrà: per noi credenti in Gesù è una certezza che si irradia da Betlemme, e ci fa guardare al futuro con entusiasmo. Ma troverà aperti i nostri cuori? Auguri a tutti: buon Natale! E buon Anno!