Category Archives: News ed Eventi

Un ponte tra il Cilento e Assisi nel nome di San Carlo Acutis

Un legame profondo tra il Cilento e la città serafica di Assisi si è rinnovato nei giorni scorsi attraverso la figura di Carlo Acutis, il giovane Santo la cui storia continua a unire comunità e territori. Il vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Carmelo Stanziola, ha accompagnato una delegazione della comunità di Centola, città natale dei nonni materni del Santo, accompagnata dai rappresentanti dell’associazione Tantum Ergo Carlo Acutis, in un incontro ufficiale con l’attuale vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e di Foligno, Monsignor Domenico Sorrentino.

Stanziola ha consegnato al presule il logo ufficiale del Parco del Cilento, un gesto dal forte valore simbolico che suggella il progetto: “Un ponte tra Centola, il Cilento e Assisi”, costruito nel segno della devozione per il beato Carlo Acutis. A rappresentare l’associazione Tantum Ergo Carlo Acutis erano presenti Mariateresa Scianni, Domenico Ciccariello e Alessandro Rizza, da anni impegnati nella promozione del messaggio e della testimonianza di Carlo.

Tagle ai giovani: “Rispondete all’invito di Gesù, non ve ne pentirete”

Il cardinale in Assisi per le celebrazioni in occasione della festa di San Carlo Acutis

ASSISI – “Cari giovani, ascoltate la voce di Gesù che vi invita alla sua festa, specialmente nell’Eucaristia. Rispondete prontamente e con entusiasmo. Non ve ne pentirete. Vi godrete momenti meravigliosi con Gesù”. È uno dei passaggi dell’omelia del cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione nella Sezione per la Prima Evangelizzazione e...Continue reading→

La catechesi di don Francesco Fiorillo apre la festa di San Carlo Acutis

Molto partecipata e suggestiva la catechesi di don Francesco Fiorello che, venerdì sera 9 ottobre, ha parlato nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione coinvolgendo i presenti in una appassionata riflessione sulla vita, sulle cadute che riguardano tutti e sulla forza per risorgere che deriva da Cristo. Al termine della catechesi, don Francesco insieme...Continue reading→

Il Vescovo: “San Carlo semina Vangelo, vero senso della vita”

ASSISI – La Festa di San Carlo Acutis ad Assisi prende il via con un evento dal forte significato: la proiezione in anteprima del film “Carlo Acutis. Il giovane Santo”, ospitata venerdì 9 ottobre nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Un appuntamento che anticipa l’arrivo del film nelle sale cinematografiche, previsto dal 15...Continue reading→

Festa di San Carlo Acutis, il programma delle celebrazioni per il ventennale della morte

al 9 al 12 ottobre quattro giorni di eventi: l'11 santa messa con il cardinale Tagle, nel giorno della memoria liturgica celebrazione del vescovo Accrocca

ASSISI – Celebrazioni eucaristiche, testimonianze e momenti di approfondimento su San Francesco e San Carlo. Dal 9 al 12 ottobre 2026 al Santuario della Spogliazione di Assisi si celebra la festa di San Carlo Acutis, quest’anno particolarmente significativa perché ricorre il ventesimo anniversario della morte del giovane santo millennial, avvenuta il 12 ottobre 2006. Acutis...Continue reading→

Riaperta al Vescovado l’antica porta di Francesco (foto)

Grande successo di pubblico e devozione per l’apertura – in occasione della Novena di San Francesco – della ‘Porta di Francesco’ (l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni), l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “La Porta...Continue reading→

Centenario francescano, apre l’antica porta del vescovado di Assisi

Dopo la fine dei lavori di recupero si potrà scendere nella zona ipogea del Santuario della Spogliazione

ASSISI – Con la Novena di San Francesco tornano visibili al pubblico la ‘Porta di Francesco’ – l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni – l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “Questo centenario – spiega Marina...Continue reading→

Monsignor Sorrentino regala il suo libro sul Cantico ai vescovi italiani

Continuano inoltre gli incontri con l’autore: il 21 novembre a Foligno, il 22 a Valfabbrica e il 25 in provincia di Vicenza

ASSISI – In segno di benvenuto e di accoglienza, a 800 anni dalla sua composizione e in vista dell’Ottocentenario dalla morte di San Francesco, monsignor Domenico Sorrentino, con la Fondazione Santuario della Spogliazione, ha voluto donare il suo ultimo libro Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole, san Francesco e le strofe del vescovado, edito da Mondadori, a tutti i vescovi riuniti in Assisi, da oggi lunedì 17 a giovedì 20 novembre in occasione dell’81esima Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana che giovedì stesso vedrà la partecipazione di papa Leone XIV, a cui il vescovo aveva già fatto pervenire il volume.
Nel libro il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, rilegge l’opera del Poverello partendo dalla fine, perché “sono le ultime strofe – la tesi dell’autore – a racchiudere il cuore nascosto di questo meraviglioso componimento”.

Intanto, continuano le presentazioni del libro sia in Umbria che in giro per l’Italia. Il primo appuntamento si terrà il 21 novembre a Foligno alle ore 17.30 al teatro San Carlo di Foligno dove, oltre all’autore, interverranno Stefano Brufani, docente di studi francescani all’Università degli studi di Perugia e la giornalista Rai, Francesca Romana Elisei. Il 22 novembre a Valfabbrica, alle ore 16 nella chiesa museo di San Sebastiano, dopo i saluti del sindaco Enrico Bacoccoli e del parroco e vicario episcopale per la pastorale della diocesi, don Antonio Borgo, a spiegare gli aspetti salienti del libro sarà sempre l’autore, intervistato da Marina Rosati, direttore dell’Ufficio Comunicazioni della diocesi. L’evento, organizzato dalla parrocchia di Santa Maria Assunta e dal comune di Valfabbrica, sarà intervallato dagli interventi musicali a cura di Francesco Troilo di Carlo e dalla compagnia teatrale RDL di “Chiara di Dio” a cura di Carlo Tedeschi. Al termine seguirà un momento conviviale presso Casa Betania.

La prossima settimana, martedì 25 novembre il vescovo sarà a Mussolente, in provincia di Vicenza, dove alle ore 20,45 presenterà il libro presso il Polo culturale “Gian Paolo Negri” in dialogo con il diacono Luca Lucchini, nell’ambito del programma di iniziative organizzate dal Comune sulla pace.

Tagle ai giovani: “Rispondete all’invito di Gesù, non ve ne pentirete”

Il cardinale in Assisi per le celebrazioni in occasione della festa di San Carlo Acutis

ASSISI – “Cari giovani, ascoltate la voce di Gesù che vi invita alla sua festa, specialmente nell’Eucaristia. Rispondete prontamente e con entusiasmo. Non ve ne pentirete. Vi godrete momenti meravigliosi con Gesù”. È uno dei passaggi dell’omelia del cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione nella Sezione per la Prima Evangelizzazione e...Continue reading→

La catechesi di don Francesco Fiorillo apre la festa di San Carlo Acutis

Molto partecipata e suggestiva la catechesi di don Francesco Fiorello che, venerdì sera 9 ottobre, ha parlato nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione coinvolgendo i presenti in una appassionata riflessione sulla vita, sulle cadute che riguardano tutti e sulla forza per risorgere che deriva da Cristo. Al termine della catechesi, don Francesco insieme...Continue reading→

Il Vescovo: “San Carlo semina Vangelo, vero senso della vita”

ASSISI – La Festa di San Carlo Acutis ad Assisi prende il via con un evento dal forte significato: la proiezione in anteprima del film “Carlo Acutis. Il giovane Santo”, ospitata venerdì 9 ottobre nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Un appuntamento che anticipa l’arrivo del film nelle sale cinematografiche, previsto dal 15...Continue reading→

Festa di San Carlo Acutis, il programma delle celebrazioni per il ventennale della morte

al 9 al 12 ottobre quattro giorni di eventi: l'11 santa messa con il cardinale Tagle, nel giorno della memoria liturgica celebrazione del vescovo Accrocca

ASSISI – Celebrazioni eucaristiche, testimonianze e momenti di approfondimento su San Francesco e San Carlo. Dal 9 al 12 ottobre 2026 al Santuario della Spogliazione di Assisi si celebra la festa di San Carlo Acutis, quest’anno particolarmente significativa perché ricorre il ventesimo anniversario della morte del giovane santo millennial, avvenuta il 12 ottobre 2006. Acutis...Continue reading→

Riaperta al Vescovado l’antica porta di Francesco (foto)

Grande successo di pubblico e devozione per l’apertura – in occasione della Novena di San Francesco – della ‘Porta di Francesco’ (l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni), l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “La Porta...Continue reading→

Centenario francescano, apre l’antica porta del vescovado di Assisi

Dopo la fine dei lavori di recupero si potrà scendere nella zona ipogea del Santuario della Spogliazione

ASSISI – Con la Novena di San Francesco tornano visibili al pubblico la ‘Porta di Francesco’ – l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni – l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “Questo centenario – spiega Marina...Continue reading→

Natale al Santuario della Spogliazione, il programma di dicembre e gennaio

Tanti appuntamenti di preghiera, concerto per coro e orchestra e mostra dei miracoli eucaristici di San Carlo Acutis

ASSISI – Tanti gli appuntamenti per il mese di dicembre alla chiesa di Santa Maria Maggiore -Santuario della Spogliazione ad Assisi, che anche in vista del Natale si prepara ad accogliere pellegrini e fedeli con un ricco calendario di celebrazioni e iniziative spirituali in occasione del Natale 2025 e fino all’Epifania.

Tra le iniziative principali, per il Ponte dell’Immacolata alle 17,20 del 6 dicembre il S. Rosario meditato, seguito dalla Santa Messa e dall’adorazione eucaristica in programma dalle 21 alle 22 intitolata “Un’ora per la Pace”. Domenica 7 dicembre doppia santa messa alle 9,30 e alle 11, mentre lunedì 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, doppia messa sempre alle 9,30 e alle 11. Il cuore delle celebrazioni natalizie partirà dalla vigilia di Natale del 24 dicembre con la Santa Messa alle 22:30, mentre il 25 dicembre sono in programma due sante messe, alle 9 e alle 11. Il 26 e 27 dicembre alle 17,20 il rosario meditato, seguito alle 18 dalla messa; il 27 dicembre dalle 21 alle 24 torna anche “Un’ora per la Pace”.

Il 28 dicembre altre due messe alle 9,30 e alle 11, il 29 e 30 dicembre alle 17,20 il santo rosario meditato e alle 18 la messa; il 30 dicembre, dalle 18,40 alle 19,30, sono in programma anche l’adorazione eucaristica e i vespri. Per San Silvestro, 31 dicembre, alle 17,20 il rosario seguito alle 18 dalla messa con il canto del “Te Deum” e alle 23,30 la santa messa. Il 2026 si apre l’1 gennaio, solennità di Maria SS. Madre di Dio, con una doppia messa alle 9,30 e alle 11; stessi orari per le celebrazioni dell’Epifania.

Nei locali del Santuario rimane anche esposta la Mostra dei Miracoli Eucaristici di San Carlo Acutis nella Sala dei Vescovi, aperta nei giorni dal 6 al 23 dicembre – dal 27 al 30 dicembre – dal 2 al 7 gennaio: dalle 9,00 alle 17,00 . Tra le altre iniziative del Santuario, sabato 20 dicembre, alle ore 21, si terrà il Concerto di Natale per Coro e Orchestra, diretto dal Maestro Fabio Afrune. Anche la vicina Chiesa di Santo Stefano partecipa alle celebrazioni, in particolare con la S. Messa del 26 dicembre alle ore 11:00 e la Preghiera per l’Unità dei Cristiani tutte le domeniche alle ore 17:00, a cura dei Frati dell’Atonement.

Tagle ai giovani: “Rispondete all’invito di Gesù, non ve ne pentirete”

Il cardinale in Assisi per le celebrazioni in occasione della festa di San Carlo Acutis

ASSISI – “Cari giovani, ascoltate la voce di Gesù che vi invita alla sua festa, specialmente nell’Eucaristia. Rispondete prontamente e con entusiasmo. Non ve ne pentirete. Vi godrete momenti meravigliosi con Gesù”. È uno dei passaggi dell’omelia del cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione nella Sezione per la Prima Evangelizzazione e...Continue reading→

La catechesi di don Francesco Fiorillo apre la festa di San Carlo Acutis

Molto partecipata e suggestiva la catechesi di don Francesco Fiorello che, venerdì sera 9 ottobre, ha parlato nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione coinvolgendo i presenti in una appassionata riflessione sulla vita, sulle cadute che riguardano tutti e sulla forza per risorgere che deriva da Cristo. Al termine della catechesi, don Francesco insieme...Continue reading→

Il Vescovo: “San Carlo semina Vangelo, vero senso della vita”

ASSISI – La Festa di San Carlo Acutis ad Assisi prende il via con un evento dal forte significato: la proiezione in anteprima del film “Carlo Acutis. Il giovane Santo”, ospitata venerdì 9 ottobre nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Un appuntamento che anticipa l’arrivo del film nelle sale cinematografiche, previsto dal 15...Continue reading→

Festa di San Carlo Acutis, il programma delle celebrazioni per il ventennale della morte

al 9 al 12 ottobre quattro giorni di eventi: l'11 santa messa con il cardinale Tagle, nel giorno della memoria liturgica celebrazione del vescovo Accrocca

ASSISI – Celebrazioni eucaristiche, testimonianze e momenti di approfondimento su San Francesco e San Carlo. Dal 9 al 12 ottobre 2026 al Santuario della Spogliazione di Assisi si celebra la festa di San Carlo Acutis, quest’anno particolarmente significativa perché ricorre il ventesimo anniversario della morte del giovane santo millennial, avvenuta il 12 ottobre 2006. Acutis...Continue reading→

Riaperta al Vescovado l’antica porta di Francesco (foto)

Grande successo di pubblico e devozione per l’apertura – in occasione della Novena di San Francesco – della ‘Porta di Francesco’ (l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni), l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “La Porta...Continue reading→

Centenario francescano, apre l’antica porta del vescovado di Assisi

Dopo la fine dei lavori di recupero si potrà scendere nella zona ipogea del Santuario della Spogliazione

ASSISI – Con la Novena di San Francesco tornano visibili al pubblico la ‘Porta di Francesco’ – l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni – l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “Questo centenario – spiega Marina...Continue reading→

Il cuore nascosto del Cantico presentato a Umbrialibri

Venerdì 24 ottobre alle ore 17 presentazione del volume di Monsignor Sorrentino nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia

ASSISI – Il vescovo monsignor Domenico Sorrentino sarà protagonista a Umbria Libri 2025 con la sua ultima opera intitolata Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole, san Francesco e le strofe del vescovado, edita da Mondadori.

Il libro sarà presentato venerdì 24 ottobre alle ore 17 nella sala del Consiglio provinciale del Palazzo della Provincia di Perugia, nell’ambito della XXXI edizione del festival letterario.

Insieme all’autore interverrà il giornalista Claudio Sebastiani, responsabile dell’agenzia Ansa Umbria.

Il volume che va al cuore del Cantico delle Creature nell’anno in cui si celebra l’ottavo Centenario della sua composizione, rilegge il poema da una prospettiva diversa. Nel libro l’autore analizza le fonti francescane mettendo in luce il rapporto tra Francesco e la chiesa di Assisi in quel tempo. Rovesciando la lettura tradizionale si riesca anche a capire meglio le prime strofe dedicate alla lode del Creato in un’ottica introspettiva e spirituale.

Monsignor Sorrentino porta l’attenzione del lettore anche sui diversi momenti di composizione del Cantico e i diversi luoghi in particolare il vescovado che Francesco ha frequentato soprattutto negli ultimi due anni della sua vita quando gravemente malato è stato accolto e ospitato dal vescovo Guido.

“Partendo dalle ultime strofe – dice l’autore – si può cogliere il valore autentico del Cantico, l’essenza vera del messaggio francescano. Francesco è l’uomo di Dio, l’uomo della lode, l’uomo che guarda il mondo come un mistero da contemplare. La custodia del creato – aggiunge monsignor Sorrentino – ne viene di conseguenza e sarebbe riduttivo considerarlo l’aspetto principale”.

La presentazione del volume a Perugia arriva a distanza di poco più di un mese dall’uscita del libro in libreria e dopo una serie di presentazioni ad Assisi e a Milano; ne seguiranno altre a Roma e a Foligno.

Tagle ai giovani: “Rispondete all’invito di Gesù, non ve ne pentirete”

Il cardinale in Assisi per le celebrazioni in occasione della festa di San Carlo Acutis

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La catechesi di don Francesco Fiorillo apre la festa di San Carlo Acutis

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Il Vescovo: “San Carlo semina Vangelo, vero senso della vita”

ASSISI – La Festa di San Carlo Acutis ad Assisi prende il via con un evento dal forte significato: la proiezione in anteprima del film “Carlo Acutis. Il giovane Santo”, ospitata venerdì 9 ottobre nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Un appuntamento che anticipa l’arrivo del film nelle sale cinematografiche, previsto dal 15...Continue reading→

Festa di San Carlo Acutis, il programma delle celebrazioni per il ventennale della morte

al 9 al 12 ottobre quattro giorni di eventi: l'11 santa messa con il cardinale Tagle, nel giorno della memoria liturgica celebrazione del vescovo Accrocca

ASSISI – Celebrazioni eucaristiche, testimonianze e momenti di approfondimento su San Francesco e San Carlo. Dal 9 al 12 ottobre 2026 al Santuario della Spogliazione di Assisi si celebra la festa di San Carlo Acutis, quest’anno particolarmente significativa perché ricorre il ventesimo anniversario della morte del giovane santo millennial, avvenuta il 12 ottobre 2006. Acutis...Continue reading→

Riaperta al Vescovado l’antica porta di Francesco (foto)

Grande successo di pubblico e devozione per l’apertura – in occasione della Novena di San Francesco – della ‘Porta di Francesco’ (l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni), l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “La Porta...Continue reading→

Centenario francescano, apre l’antica porta del vescovado di Assisi

Dopo la fine dei lavori di recupero si potrà scendere nella zona ipogea del Santuario della Spogliazione

ASSISI – Con la Novena di San Francesco tornano visibili al pubblico la ‘Porta di Francesco’ – l’antico accesso al vescovado che il Santo di Assisi attraversò in diverse occasioni – l’area della piazza medioevale e la facciata originale dell’episcopio, ritrovate sotto l’attuale livello del complesso del Santuario della Spogliazione. “Questo centenario – spiega Marina...Continue reading→

Presentato alla Cattolica di Milano il libro sul Cantico del vescovo Sorrentino

La fragilità dell’essere umano e la sua sofferenza sono il vero cuore del Cantico delle creature di san Francesco. La fama di questo testo da sempre si deve alla lode al creato, al sole, alla luna e alle stelle, ma una nuova interpretazione, una sorta di “canone inverso”, analizza gli ultimi versi del Cantico e rovescia la prospettiva mettendo al centro il perdono e la morte. A proporre questa visione è il libro Il cuore nascosto del Cantico. Da sora Morte a frate Sole (Mondadori, 2025), dell’arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino Domenico Sorrentino che martedì 14 ottobre l’ha presentato nel campus milanese dell’Università Cattolica alla presenza del giornalista e scrittore Paolo Brosio e del docente di Teologia dell’Ateneo padre Gianluca Zuccaro.

«Le ultime due strofe, per quanto siano state composte dopo le prime e in un ambiente diverso, sono autobiografiche e raccontano un Francesco molto sofferente che arriva a dubitare della sua salvezza eterna. Una vera prova interiore» – ha detto l’arcivescovo. Dopo aver composto la lode al creato nella chiesa di San Damiano ad Assisi, il Santo vive tra le mura del vescovado un dolore fisico e spirituale non solo a causa della sua quasi cecità ma anche delle richieste provenienti dalla moltitudine di discepoli che lo seguono e chiedono di ridurre la radicalità della povertà. «Francesco è “estremo”, si è spogliato totalmente per essere come Dio e vive la battaglia interiore del crocifisso» – ha continuato Sorrentino.

«Il sipario che si alza sul creato rimanda a qualcosa di più dell’intuizione ecologica». Nelle ultime due strofe, infatti, Francesco parla in modo autobiografico di perdono e di “sora nostra Morte corporale”, due concetti di straordinaria attualità, come ha sottolineato padre Zuccaro: «La lode al creato invita a una spiritualità della solidarietà globale e a una conversione ecologica che, partendo dal riconoscimento della dignità dell’essere umano e del suo ruolo di custode della creazione, promuove un’azione di cura generosa per la nostra casa comune».

Così, tra le righe si può leggere nel Cantico, scritto in volgare italiano tra la fine del 1224 e l’inizio del 1225, un appello “politico”. La carità di Francesco, infatti, non è quella dell’elemosina. La spogliazione di Francesco «a prima vista parrebbe una scelta antieconomica e antipolitica, invece è un atto rifondativo dell’economia e della politica perchè, spogliandosi, Francesco dice all’umanità in che direzione si deve muovere, verso la fraternità vera» – ha detto l’arcivescovo. Il dibattito ha portato l‘attenzione ai conflitti internazionali in corso, andando contro la prima pagina della Scrittura quando il Signore consegna il cosmo e la fraternità nelle mani dei progenitori. «La povertà di Francesco è una cifra politica – ha concluso Sorrentino –. Solo chi ha un’umanità debole e vulnerabile, infatti, può disinnescare la bomba atomica».

Come ha chiosato Paolo Brosio «non è un caso che l’anniversario del Cantico arrivi proprio in questo momento storico a cavallo tra due guerre che fanno tremare il mondo. Possiamo vederlo come un faro verso cui indirizzare la nostra vita. Il messaggio da custodire è l’importanza di imitare i passi di Francesco nella consapevolezza che la pace nasce dal cuore». (Dal sito secondotempo; fotocredits, “Università Cattolica”)

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A Milano la Messa di ringraziamento in occasione della prima memoria liturgica di San Carlo Acutis

Presente anche monsignor Domenico Sorrentino: "San Carlo cantico vivente"

È un Duomo che parla di gioventù e di santità, che rende grazie per il dono di Carlo Acutis e per la sua canonizzazione, quello che accoglie tanta gente, giunta da diverse zone della Diocesi per la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo. Un momento corale di preghiera – in prima fila siede la mamma di Carlo, Antonia Salzano Acutis -, che intende esprimere, appunto, la gratitudine dell’intera Diocesi per la proclamazione della santità del giovane ambrosiano, avvenuta lo scorso 7 settembre a Roma. (Continua dopo la foto)

La celebrazione
La Messa si svolge in occasione della prima memoria liturgica del nuovo santo, che ricorre il 12 ottobre, anniversario della sua morte, avvenuta nel 2006 nel reparto di ematologia infantile dell’ospedale San Gerardo di Monza – dove Carlo era stato ricoverato qualche giorno prima – e viene concelebrata da 5 vescovi, tra cui alcuni ausiliari ambrosiani, monsignor Giuseppe Merisi, già vescovo di Lodi e monsignor Domenico Sorrentino, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, che, accompagnato anche da altri sacerdoti, guida una delegazione proveniente da Assisi, luogo caro ad Acutis e dove sono conservate le sue spoglie mortali.

Una sessantina i presbiteri complessivamente concelebranti, con, tra gli altri, i membri del Cem e del Capitolo metropolitano della Cattedrale, il parroco di “Santa Maria Segreta”, la parrocchia di Acutis, don Maurizio Corbetta, padre Alessandro Viano per il “Leone XIII”, l’assistente dell’Ac diocesana don Cristiano Passoni, e il vicario per l’Italia della Prelatura dell’Opus Dei, padre Giovanni Manfrini. Tutti riuniti tra le navate, insieme alle autorità militari e civili, tra cui l’assessore all’edilizia residenziale pubblica del Comune, Fabio Bottero, che indossa la faccia tricolore del sindaco di Milano, e Raffaele Cattaneo, sottosegretario di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee (gli stessi esponenti istituzionali che avevano partecipato alla Canonizzazione del 7 settembre a Roma) e il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia. Appena dietro le autorità, docenti e studenti della scuole frequentate da Carlo, le “Marcelline” di piazza Tommaseo alla primaria e le medie e, poi, il “Leone”.

Tutto, insomma, parla, del “Santo della generazione dei millennial”, la cui reliquia viene posta in altare maggiore e davanti alla quale vengono accesi i ceri dai due Arcivescovi all’inizio del Rito, con accanto la sua immagine venerata nella chiesa milanese di Santa Maria Segreta, che l’adolescente frequentava quotidianamente.

Al responsabile del Servizio per le Cause dei Santi, monsignor Ennio Apeciti, che ha condotto in Diocesi la fase del processo di beatificazione, è affidato il saluto iniziale nel quale non manca un pensiero per il recentissimo incendio del monastero della Bernaga, presso cui il Santo ricevette la prima comunione a 7 anni, e per le religiose che avevano testimoniato della grande vivacità del piccolo Carlo, ma anche del suo raccoglimento durante la Messa. «Era un ragazzo che vedeva Dio», conclude Apeciti.

Un chiaro riferimento alla vita di Carlo sono anche le letture, la prima che, secondo la tradizione ambrosiana, presenta l’agiografia del giovane, l’Epistola e il Vangelo di Giovanni al capitolo 15, e l’animazione musicale con i Cori della Comunità pastorale di Cologno Monzese, intitolata a san Carlo Acutis, di Calò (Mb) e il Coro Ensemble Vox Cordis, diretti da Roberto Bacchini, autore dell’“Inno di Acutis”. (Continua dopo la foto)

La città difficile in cui fiorisce la santità

Dalla «città difficile e problematica, ingiusta e pericolosa, la città ha perso la sua anima», ma nella quale comunque «ha vissuto un ragazzo che ha pregato tutti i giorni il rosario, ha partecipato alla Messa tutti i giorni, ha sostato in chiesa per pregare da solo tutti i giorni», si avvia l’omelia del vescovo Delpini, che aggiunge. «Nella città difficile il Signore continua ad attirare a sé, continua ad aprire autostrade per il cielo, continua a seminare compassione per darsi da fare per i poveri. Si possono dire molte cose della città. Si deve però anche dire che la città è un luogo in cui si può diventare santi».

E così pure per un’età difficile come quella dell’adolescenza che vide la morte di Carlo il 12 ottobre 2006 (era nato a Londra il 3 maggio 1991). «Di ragazzi e ragazze adolescenti si dice che sono fragili, che hanno dentro una rabbia che li rende aggressivi, che usano i social per esprimere odio e volgarità, che soffrono di disturbi alimentari e che hanno bisogno di terapie e accompagnamenti di specialisti, che sono intrattabili, che si rifugiano in pericolose solitudini e in pericolose compagnie». Eppure, «qualche anno fa, in questa città un ragazzo ha vissuto la sua adolescenza come un tempo per impegnare le sue capacità, le sue risorse, il suo tempo per una voglia di fare il bene, per un gusto per i pensieri alti, per un interesse per il mistero che lo segnato fino alla morte. L’adolescenza è un tempo adatto per diventare santi».

La malattia che avvicina al Signore
Infine, la malattia che è «una dura prova, che riempie l’animo di angoscia,», in cui «il malato è tentato di dubitare di Dio, di arrabbiarsi con Dio, di bestemmiare Dio come un enigma ostile, che si accanisce. Nel rendersi conto della gravità della sua malattia, Carlo ha rinnovato la sua fede, ha pensato che la sua vita poteva fare del bene e ha offerto il suo soffrire e morire per il Papa e per la Chiesa. Perciò noi preghiamo san Carlo Acutis e ci lasciamo interrogare da questa vita breve e piena di luce, perché qui e ad Assisi ha rivelato che, nella città, si può diventare santi, che l’adolescenza è un tempo che può far diventare santi, che la malattia può introdurre alla comunione con la santità di Dio».

Parole ripetute da monsignor Sorrentino al termine della celebrazione, ricca ancora di tanti rimandi suggestivi e preziosi, come l’esecuzione dell’Inno dedicato a Carlo, la preghiera di ringraziamento recitata, a cori alternati, dall’intera assemblea e dai due Arcivescovi che si portano davanti alle reliquie. (Continua dopo la foto)

Il saluto di monsignor Sorrentino

«È stato bello ascoltare parole di invito a una santità possibile anche lì dove la fatica, la sofferenza, il fallimento sono all’ordine del giorno, come nel groviglio della città, nelle fatiche dell’adolescenza, nella lacerazione della morte e della sofferenza acuta», ha, infatti scandito l’arcivescovo di Assisi, parlando «di una grande eredità di grazia per la Chiesa universale».

«Ma è anche bello guardare avanti con lo spirito di Francesco e di Carlo che intonano insieme adesso un triplice cantico», in primis quello delle Creature. «Carlo non ha scritto un Cantico, lo è stato lui stesso, spiegando, in modo particolare ai giovani, che il mondo è bello, da custodire e da guardare con il sorriso sulle labbra. Il secondo cantico è quello dell’Eucaristia e il terzo, il cantico dell’amore vero, concreto che si fa vicino a ogni fratello povero e sofferente». L’augurio per il vescovo Mario è che «in questa città così importante come Milano, siano tanti i giovani che diventano santi, canonizzati o meno».

Infine, a suggellare la celebrazione è il dono, da parte di monsignor Delpini al confratello, di una copia della II edizione del Messale ambrosiano, «perché si possa celebrare la Messa nel nostro Rito nella basilica della Spogliazione, dove arrivano gruppi numerosi di pellegrini che si recano ad Assisi per lasciarsi affascinare da san Carlo Acutis».

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Parolin: “Carlo Acutis, una nuova perla per Assisi e un dono per la Chiesa”

Il segretario di Stato della Santa Sede in Assisi celebra la prima memoria liturgica del nuovo Santo

“Carlo è una nuova perla di questa città di santi e un grande dono per la Chiesa: possa la sua testimonianza fruttificare con tanti frutti di santità in mezzo ai giovani”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, domenica mattina 12 ottobre, nella sua omelia pronunciata nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione, durante la celebrazione eucaristica in occasione della memoria liturgica di San Carlo Acutis. Presenti alla celebrazione le autorità civili, militari e religiose e i genitori di Carlo Acutis, Antonia Salzano e Andrea Acutis, oltre a centinaia di pellegrini e di fedeli. (Continua dopo la foto)

“La parola di Dio appena proclamata – ha detto Parolin – quasi fotografa Carlo e la sua spiritualità, e lui a sua volta ci aiuta a comprenderla con l’esempio della sua vita. Nella Seconda Lettura, Paolo si rivolge ai fedeli di Filippi, la comunità da lui fondata e prima città europea a essere evangelizzata: a questi fedeli, Paolo scrive mentre è in prigione, una lettera accorata in cui l’apostolo invita tutti alla comunione, facendo leva sull’inno di matrice liturgica nel quale si dice che Gesù si è spogliato di tutta la sua gloria divina per farsi uno di noi, fino alla morte di croce. Ed è bello ricordarlo in questo Santuario intitolato alla spogliazione – ha continuato il cardinale – in cui si richiama non solo il gesto in cui Francesco si denudò facendo di Cristo il suo unico tesoro, ma prima ancora la spogliazione di Cristo che Francesco volle imitare. Nel brano ascoltato, scelto appositamente per la memoria liturgica di San Carlo Acutis, c’è un invito alla gioia. Un invito che Paolo fa due volte di seguito, quasi a ribadire che parla di un aspetto essenziale della vita cristiana: la gioia è frutto maturo del Vangelo. Prima di Paolo, lo aveva detto Gesù, nel grande discorso con cui si congeda ai suoi discepoli prima della passione: ‘Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Si può dire così che tutto l’annuncio del Vangelo è in funzione della gioia: il Figlio di Dio è sceso dal cielo – ha detto ancora Parolin – ed è venuto per renderci felici. E chi più di Carlo lo sa spiegare? La mamma Antonia ha più volte detto che ciò che le manca di più sono le frequenti trovate del suo buonumore, con cui sapeva far ridere e sorridere. Ormai in molti sono toccati dal suo sorriso quando fissano la sua immagine: Carlo parla di Gesù innanzitutto con il suo volto radioso, solare e sorridente, e ci testimonia che ha vissuto l’invito di Paolo: “rallegratevi nel Signore, sempre”. (Continua dopo la foto)

E se il cristianesimo è un messaggio di salvezza e Gesù nostro salvatore, come non gioire: i cristiani tristi e lamentosi non sono buoni testimoni del Vangelo e se è vero che la vita conosce sofferenza, basti pensare alle tante orrende guerre che si stanno combattendo con tanto spargimento di sangue, questo ci impone di vivere un altro insegnamento di Paolo: gioire con chi gioisce, piangere con chi piange. Ma quest’ultimo è un pianto di condivisione e amore, che se inumidisce la gioia che non toglie pace e speranza”. Non poteva mancare un riferimento al Poverello di Assisi. “San Francesco di Assisi, in una strofa del Cantico nata anche in questa antica cattedrale e nel vicino vescovado, riferendosi agli afflitti conia una beatitudine: ‘Beati quelli che sosteranno in pace, perché da te, Altissimo, saranno incoronati’. Addentrandoci ancora di più nella Prima Lettura, appare evidente quanto la fisionomia di vita cristiana delineata da Paolo si attaglia bene alla vita di Carlo: la sua vita improntata alla normalità lo fa essere ragazzo del nostro tempo: amò tutte le cose belle della vita e in lui riecheggiano le parole di Paolo:’ tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile e onorato, tutto quello che merita lode sia oggetto dei vostri pensieri’. Più che mai oggi occorre ribadire per i giovani che Gesù non ci toglie nulla delle cose belle della vita. Carlo è un maestro di bellezza e bontà, perché ha usato le cose del mondo con un cuore puro facendo di Gesù il centro della sua vita. Infatti fu questo il suo programma, ‘essere sempre unito a Gesù’. E questo fu anche il segreto della sua originalità. Quando osserva che tutti nasciamo originali e moriamo fotocopie parla anche di sé: non volle essere fotocopia e piegarsi alle mode, ma fu pienamente sé stesso, perché pieno del Signore Gesù. Ed eccoci al messaggio del Vangelo: e per riempirsi di Gesù, Carlo comprese che abbiamo Gesù a portata di mano, e grazie alla presenza eucaristica non dobbiamo cercarlo in chissà quale parte del mondo: diceva Carlo che c’è una strada, anzi un’autostrada che è speciale, libera da pedaggi, ingorghi e incidenti di percorso: questa autostrada è l’eucarestia. Lo scorso 7 settembre, Carlo è stato canonizzato e oggi, nella sua prima festa liturgica, diciamo grazie al Signore per questo grande dono. Tante persone vengono in questo santuario che custodisce le sue spoglie mortali e tante persone ne accolgono le reliquie: Carlo è un grande influencer, come dicono alcuni l’influencer di Dio: attrae tanti sulla via del bene, insieme con san Francesco, da questo santuario, parla al mondo e ricorda a noi che siamo chiamati tutti a diventare santi e con la semplicità della sua vita ci spiega che la santità è possibile in ogni età e in ogni condizione di vita”. (Continua dopo la foto)

All’inizio della celebrazione il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, aveva ringraziato il cardinale Parolin “perché ci porta ancora una volta l’affetto e direi la carezza di Papa Leone con il quale abbiamo condiviso, il 7 settembre, in piazza San Pietro, davanti a una folla davvero straripante, la gioia della canonizzazione di Carlo, ormai San Carlo per tutta la Chiesa. Oggi è la sua memoria liturgica e viviamo questa santa eucarestia ricordando che la resurrezione di Gesù e la santità sono in intimo rapporto. Il Santo è colui che irradia la gioia e lo splendore della resurrezione”.

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Libro sul Cantico delle Creature, presentazioni in Lombardia

Due momenti con l’autore: il 13 al San Gerardo di Monza, il 14 ottobre all’Università Cattolica

Sarà presentato a Milano, il 13 e il 14 ottobre prossimi il nuovo libro del vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, intitolato Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole, san Francesco e le strofe del vescovado, edito da Mondadori. La prima presentazione si terrà alle ore 16 nella chiesa ospedaliera San Gerardo dei Tintori a Monza. Dopo i saluti di Claudio Cogliati, presidente della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori, di don Riccardo Brena, parroco della chiesa ospedaliera San Gerardo dei Tintori, l’autore verrà intervistato da Marina Rosati, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi. Il giorno successivo, alle ore 10, nell’aula Leone XIII dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a mettere a fuoco i contenuti del libro ci saranno, oltre all’autore, Marco Girardo, direttore di Avvenire, Gianluca Zuccaro, docente di teologia dell’Università Cattolica e il giornalista-scrittore, Paolo Brosio che modererà la presentazione.

Monsignor Sorrentino sarà martedì 14 ottobre alle ore 13,00 sarà nella libreria Rizzoli (Galleria Vittorio Emanuele II, n. 11/12) a Milano per il firma-copie e spiegare, brevemente, a chi vorrà i contenuti e il valore del libro.

“Capovolgendo il Cantico – dice l’autore – e partendo dalle ultime strofe se ne può cogliere il valore più autentico, l’essenza vera del messaggio francescano che non è solo l’armonia cosmica ma la pace con sé stessi, il perdono e la riconciliazione con gli altri che si evincono nelle ultime strofe. In più, attraverso questo testo – aggiunge Sorrentino – cerco di ricostruire anche i momenti e i luoghi in cui il Cantico è stato concepito e attraverso questo, anche, il rapporto di Francesco con il vescovo di Assisi che lo ha accompagnato in quegli anni fino alla morte”.

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Festa di San Carlo Acutis, al Santuario il 12 ottobre il cardinale Parolin

Al via domani 9 ottobre ad Assisi il triduo di preparazione alla memoria liturgica del 12 ottobre

ASSISI – “Dopo il 4 ottobre, a distanza di otto giorni, ricordiamo e celebriamo San Carlo Acutis, questo giovane che insieme a San Francesco e Santa Chiara, è un’esplosione di gioia e di speranza per tante persone smarrite, in cerca di Dio. Siamo certi che questo team, in una città speciale come Assisi, possa portare frutti in termini di fraternità, pace, solidarietà e accoglienza”. A dirlo è il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, alla vigilia del triduo della festa di San Carlo Acutis che cade domenica 12 ottobre, giorno della sua memoria liturgica. Dal 9 al 12 ottobre, nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione sono previsti diversi momenti per celebrare la prima festa di San Carlo. Si parte giovedì 9 ottobre alle 18 con la santa messa presieduta da padre Carlo Chistolini, vice presidente della Fondazione diocesana Santuario della Spogliazione; il 10 ottobre a presiedere la celebrazione delle 18 sarà monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle Relazioni internazionali della diocesi, mentre in serata alle 21 si terrà la lectio divina per giovani e adulti sul tema “Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno”, tenuta dal vicario generale, don Giovanni Zampa. L’11 ottobre la messa delle 18 sarà presieduta da padre Simone Calvarese, ministro provinciale dei cappuccini d’Abruzzo, Lazio e Umbria, mentre il 12 ottobre alle ore 9, santa messa celebrata dal rettore del Santuario padre Marco Gaballo. Alle ore 11 sarà il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, a presiedere la celebrazione eucaristica in occasione della memoria liturgica di San Carlo Acutis. Tutti i giorni alle 17,20, prima delle celebrazioni, è previsto il santo rosario meditato. I vari momenti saranno trasmessi in diretta da Maria Vision (canale 255 nazionale e 78 per l’Umbria) e sui canali social della diocesi e del Santuario della Spogliazione.

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A Santa Maria degli Angeli celebrata la nuova messa di ringraziamento per San Carlo Acutis

ASSISI – Domenica 5 ottobre nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle Cause dei Santi, ha presieduto la celebrazione eucaristica di ringraziamento per la canonizzazione di San Carlo Acutis, avvenuta lo scorso 7 settembre in piazza San Pietro, durante la messa presieduta da Papa Leone XIV davanti a oltre 70.000 fedeli.

La solenne liturgia è stata concelebrata da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, da fr. Massimo Travascio, custode della Porziuncola e fr. Danilo Tremolada, vicario provinciale. (Continua dopo la foto)

“Oggi siamo qui per rinnovare al Signore il nostro grazie – ha detto il cardinale – per quanto la Chiesa ha compiuto un mese fa, canonizzando il beato Carlo Acutis. Ogni santo è un dono di Dio, e la canonizzazione non è un onore terreno, ma un atto di riconoscenza verso la misericordia divina.”

Nel suo intervento, il porporato ha rievocato con commozione la propria storia personale legata al giovane santo: “Quando Carlo fu beatificato ad Assisi, io ero stato appena nominato prefetto delle Cause dei Santi. Chiesi allora al giovane beato di prendere sulle sue spalle me, ormai anziano, e di accompagnarmi nel nuovo cammino che la Chiesa mi aveva affidato.” Cinque anni dopo, ha detto, la Chiesa celebra con gratitudine la sua canonizzazione, riconoscendo in Carlo “uno di quei santi che Dio stesso invia al mondo come dono particolare”. Citando il Prefazio dei Santi, ha ricordato che “nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria: il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia”.

Il cardinale ha poi commentato il Vangelo del granello di senape, proponendo un’immagine luminosa della santità. “Sant’Ambrogio diceva che il seme è Cristo stesso, e aggiungeva: ‘E anche tu semina Cristo nel tuo orto’. La nostra vita – ha spiegato – è il terreno dove il Signore desidera far fiorire il bene, la carità, la fede. I santi sono come uccelli che trovano riposo sui rami dell’albero che è Cristo. E tra questi santi ora c’è anche San Carlo Acutis, il giovane che ha fatto della rete un luogo di evangelizzazione, trasformando il digitale in un campo dove seminare Cristo.”

Infine, il cardinale Semeraro ha richiamato l’insegnamento di Carlo come testimonianza della santità possibile per tutti. “Carlo è diventato santo attraverso mezzi semplici, alla portata di tutti: la Messa, la preghiera, soprattutto l’adorazione eucaristica.” Da lui, ha aggiunto, impariamo che la santità non è riservata a pochi, ma è “la chiamata di ogni battezzato a vivere i piccoli sì di ogni giorno, con perseveranza e amore.” Come ricordava il giovane santo: “Davanti al sole ci si abbronza, davanti all’Eucaristia si diventa santi.”

“Anche noi – ha concluso il cardinale – chiediamo al Signore di farci risplendere della stessa luce di Carlo, che ha saputo vivere l’ordinario in modo straordinario, rendendo visibile nel mondo la gioia del Vangelo.”

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